Adolescenza fa rima con spensieratezza?

Per me, come per molti altri ragazzi, è la fase più bella della vita. E’ ricca di sogni e di fantasie, che catturano i ragazzi, facendoli sognare e fantantiscare, ma anche facendoli illudere. Sogni, desideri, ma anche illusioni e sbagli sono tutti fattori positivi, che permettono di conoscere i propri limiti e spingono a trovare la forza per superarli. Per questo l’adolescenza è un passaggio importante e delicato, come quello di un bocciolo che sta per fiorire e necessita di molte cure e attenzioni.

In questa fase delicata, molte cose cambiano: noi ragazzi ci rendiamo conto che il mondo dell’infanzia comincia ad andarci stretto e vorremmo definitivamente uscirne: ecco allora che i rapporti con la propria famiglia si incrinano, aumentano le discussioni e le liti, fatte in nome di grandi valori o dei motivi piùà futili. I genitori diventano il bersaglio su cui scaricare insoddisfazioni e delusioni, mentre le confidenze, anche le più intime, vengono donate agli amici e alle amiche più care. Per questo l’amicizia diventa fondamentale per gli adolescenti, quella amicizia che spesso nasce sui banchi di scuola, quell’amicizia che serve per crescere, per formarsi delle proprie idee, per confrontarsi, per riflettere, rispettare e amare. Gli amici, la comitiva e i compagni di scuola diventano punti di riferimento saldi e insostituibili…

Perché il tempo non si blocca? Perché non si può rimante eternamente adolescenti? Perché non si può continuare a sognare e a sfuggire alla maturità? Delle volte vorrei essere un po’ Peter Pan…

Tuttavia, per alcuni ragazzi, l’adolescenza può essere una prigione, fatta di disagi sociali e familiari: il telegioranle sempre più spesso parla di ragazzi contesi dai genitori, sbattuti da un istituto d’accoglienza all’altro, ragazzi vittime di droga e alcolismo, ragazzi alla deriva perché gli è stata negata l’adolescenza. E al di là dei nostri orizzonti, nostri coetanei vengono sfruttati fin da piccoli per i lavori più duri e umilanti e ragazze vengono costrette ad andare spose ad uomini molto più grandi di loro. Per tutti questi ragazzi, il passaggio dalla fanciulezza all’età adulta è un trauma ben più grande di quello di un ragazzo qualsiasi: mentre per noi il passaggio può essere burrascoso, per loro è un vero e proprio inferno.

Oggi ho 14 anni e una testa piena di sogni: non penso quasi mai al mio futuro, che immagino divertente, senza tanti problemi. Spero che la vita dia ragione ai miei sogni.

Michela Loreti de Paolis

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Informazioni su Cristina Galizia

Docente di lettere nella Scuola secondaria di I grado IC San Vito Romano (Rm)
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