Ciao Eluana

E’ morta Eluana. La ragazza Leccese dopo diciassette anni ci ha abbandonato. La morte è avvenuta per arresto cardiocircolatorio.
Era ricoverata nell’ ospedale “La quieta di Udine” da tre giorni, fin a quando il padre Beppino Englaro ha deciso di staccare la spina che l’ alimentava ormai da tempo. Per anni il padre si era battuto per interrompere l’ alimentazione che la teneva in vita, ma niente. Dopo una lunga battaglia legale, la Corte d’ appello civile di Milano ha autorizzato il padre, in qualità di tutore, ad interrompere l’ idratazione e l’ alimentazione forzata.
Erano ormai parecchi anni che la ragazza “dormiva” su quel letto. Era li dal giorno che fu ricoverata a Lecco in coma profondo per un gravissimo trauma cranico riportato dall’ incidente avvenuto la sera del 18 Gennaio 2002. Come se non bastasse, la frattura della seconda vertebra. Da allora una continua lotta dei medici e dei familiari per strapparla dalle mani della morte: come si dice, “la speranza è l’ ultima a morire”.E così la giovane ragazza è stata rianimata diverse volte, ed è stata sottoposta ad una serie di esami, sempre sotto farmaci.
Eluana apriva e chiudeva gli occhi seguendo il ritmo del giorno e della notte ma senza vedere assolutamente niente; le sue labbra erano scosse da un tremore continuo; arti tesi in uno spasimo: vita artificiale.
Questa morte sarà portata nel cuore di tutta l’ Italia e dobbiamo ringraziare Beppino che ha messo la sua tragedia a disposizione, non solo per difendere i diritti e le dignità dei figli, ma di tutti.
La lotta per Eluana è stata fatta da Beppino Englaro; del risultato di questa vicenda però, ne godiamo tutti, indipendentemente dall’opinione personale in merito: Eluana e Beppino hanno acceso i riflettori sulla delicata questione del testamento biologico e sul rapporto “vita-morte”, riflettori questi che si spegneranno molto difficilmente, se non sulla stampa, sicuramente nelle nostre coscienze.


Eleonora Narfori
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Informazioni su Cristina Galizia

Docente di lettere nella Scuola secondaria di I grado IC San Vito Romano (Rm)
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Una risposta a Ciao Eluana

  1. Anonymous ha detto:

    un articolo di giornale per non dimenticare quella che è stata la lunga sofferenza della povera Eluana…

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