Il fabbricante di sogni- Andrew Crofts

Il libro “Il fabbricante di sogni” è stato scritto da Andrew Crofts ed è stato pubblicato nel 2008 dalla Piemme.

Già dalla copertina si può dedurre di cosa tratta il testo. Infatti, in essa, c’è un’immagine che raffigura un bambino di colore che si nasconde dietro ad un tappeto. Il suo volto è impaurito e sofferente, ma pieno di speranza. Il titolo ha un doppio significato: da una parte si capisce che il piccolo fabbrica tappeti, ma dall’altra si può dedurre che nutre continuamente sogni di speranza.

Il libro è tratto da una storia vera. E’ ambientato a Lahore, un piccolo villaggio in Pakistan, ai giorni nostri. E’ una storia di speranza, intensa. Il bambino nella copertina è Iqbal Mashis, ed ha solo quattro anni. Viene venduto ad un proprietario di una fabbrica di tappeti per riscattare il debito di dodici dollari che servivano al fratellastro per sposarsi. Iqbal sarà oggetto di vendite e compere, di soprusi e sofferenze. Finchè un giorno incontra Ehsan Khan, coraggioso esponente del “FLLS”, il ‘Fronte di Liberazione dei Lavoratori-Schiavi’ che gli farà frequentare la scuola, lo farà, finalmente, diventare come gli altri bambini che vedeva dalla finestrella della fabbrica giocare e divertirsi. Lo farà diventare simbolo dell’associazione. Iqbal, per pochi anni, rimarrà felice, fino a quando un tragico episodio farà morire la sua speranza. Nessuno cercherà di far luce su questo episodio, né tantomeno le autorità, che trasformeranno il tragico accaduto in una ridicola menzogna.

Crofts non esprime mai giudizi morali sui fatti o personaggi, ma immagina i sentimenti che provano i soggetti. L’autore vuole comunicare, a noi giovani soprattutto, le condizioni retrograde di alcuni paesi: mentre da una parte del pianeta c’è la tecnologia, le telecomunicazioni, dall’altra a malapena una penna ed un foglio di carta. L’autore, infatti, vuol far riflettere il lettore sul degrado di queste popolazioni, ma vuole anche fare una denuncia sociale: perché queste popolazioni vivono in condizioni di indigenza e povertà, perché un bambino di quattro anni deve lavorare più di sedici ore al giorno ininterrottamente, perché nessuno fa niente per diminuire il disagio di queste popolazioni? Leggere questo libr, dal ritmo vivace, è un ottimo modo per abituarsi a vedere il mondo da un’altra angolazione, dalla parte di chi soffre, ma lotta anche per un futuro migliore. Leggere “Il fabbricante di sogni” per essere meno egoisti, meno indifferenti, più combattivi.

Andrea Maccaroni
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Informazioni su Cristina Galizia

Docente di lettere nella Scuola secondaria di I grado IC San Vito Romano (Rm)
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