Lettera di Ciro Menotti

Carpi 2 gennaio 1830

Caro Goffredo,
anche questa giornata è passata e grazie a Dio, fortunatamente abbiamo avuto cibo ed acqua a sufficienza. Mi sento stanco. Cado a pezzi. Non riesco neanche a camminare! Sembro un cane debole e abbandonato, che non ha la forza per abbaiare! Le grandi difficoltà economiche che ci sono qui a Modena, come del resto d’Italia, mettono a dura prova il mio fisico. Per non parlare poi dell’attività del macello! E’ un disastro! Non ci sono soldi per ristrutturare il negozio: sembra la casa di un barbone! Ma come potrebbero esserci? La gente non ha abbastanza soldi per comprare verdura, figuriamoci se viene a comprare la carne! Quei pochi pezzi di maiale che siamo riusciti ad acquistare, marciscono in magazzino! Se solo tu potessi vedere le condizioni di vita che ci sono qui! Sono penose! I campi, solo a guardarli, viene da piangere: la gente non lavora più i raccolti! Infiniti vigneti ingialliscono sotto ai nostri occhi! Infiniti uliveti appassiscono sotto i nostri occhi! Infiniti frutteti marciscono sotto ai nostri occhi! Non ho mai visto in vita mia delle colline così spente di colore. Una vera e propria catastrofe!
Nonostante quello che sta accadendo, però, mio caro Goffredo, io, come tutta la gente di Modena, non ho perso la speranza per un futuro migliore. Cambierà Modena! Cambierà l’Italia! Cambierà il mondo! Saremo tutti fratelli. Non ci sarà più disuguaglianza, ma solo fratellanza tra tutti gli uomini. Cambieranno le nostre condizioni di vita, ma soprattutto, avremo soldi a sufficienza per sfamare le nostre famiglie! Avremo soldi a sufficienza per comprare nuovi vestiti! Avremo soldi a sufficienza, anzi, ci avanzeranno addirittura! Fidatevi Goffredo!
Sono certo di quel che dico, perchè ora è salito al trono Francesco IV, un sovrano che sembra molto disponibile ad assecondare il volere del popolo. saprà cosa fare! Vedrete accetterà le richieste di noi liberali! Poi l’elezione di Luigi Filippo in Francia mi spinge a sognare finalmente, dopo tantissimi anni una Francia liberatrice del mondo oppresso!
Vedrete! Finirà le repressione della Santa Alleanza. Dal primo all’ultimo, tutti i liberali del nord si rivolteranno, lotteranno, anche a costo della vita e costruiranno il regno dell’Alt’ Italia. Prima o poi anche noi saremo liberi Goffredo, liberi!

Marco Panci
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Informazioni su Cristina Galizia

Docente di lettere nella Scuola secondaria di I grado IC San Vito Romano (Rm)
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2 risposte a Lettera di Ciro Menotti

  1. Anonymous ha detto:

    Ma se Mameli è nato nel 1827, o era un enfant prodige o il destinatario era un altro Goffredo.MD'A

  2. Cristina Galizia ha detto:

    Correggo il post inserito dall'alunno. Comunque chiedo venia per non aver corretto.Grazie MD'A

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