L’alunno migliore della classe – Cecilia Bernardini IA

Erano appena entrati in classe tutti gli alunni della prima elementare. La maestra doveva interrogare alcuni bambini alla lavagna. Tutti erano molto spaventati e agitati tranne uno che se ne stava solo soletto in un banchetto e continuava a dondolarsi su e giù con la sedia, facendo anche qualche sbadiglio. Era sicuro di potercela fare, perché era stato tutta la notte a ripassare. Infatti, si riteneva
Il più bravo di tutti. Appena entrata la maestra tutti si alzarono in piedi, con la paura fin sopra il collo, anche perché, sapevano quanto facesse sul serio. L’ insegnante quindi disse:
“ Buongiorno miei cari alunni, vediamo un po’, possiamo interrogare oggi….”.
Prese la penna e a occhi chiusi indicò l’alunno a cui toccava umiliarsi davanti a tutti, perché non aveva studiato. “Lui no…, nemmeno quello, voglio lui, quello nuovo!” esclamò impaziente la maestra. L’alunno che si riteneva il migliore, si guardò intorno, poi annunciò:
“ Nessun problema, sono felicissimo di poterla stupire!”
“ Stupire!?!?” rispose la maestra.
In effetti il ragazzo sapeva scrivere, sillabare e davanti alla lavagna non vedeva l’ora di fare bella figura …..
“Allora prego, vieni pure alla lavagna e scrivi il tuo nome e cognome” disse l’insegnante.
“Certo!” rispose il ragazzo . Alzò il gessetto sulla lavagna e in un batter d’occhio scrisse il suo nome e cognome nella più bella grafia che si fosse mai vista. Il ragazzo dopo aver finito sentì qualcuno applaudirlo, era orgoglioso come non mai e quella pochissima agitazione si era trasformata in gioia e felicità.
Poco dopo l’insegnante chiese a Richard se sapesse scrivere altre cose. Lui, allora riprese il gesso, e scisse il nome della maestra , che subito gli sorrise, mentre i ragazzi dietro di lui lo lodavano sottovoce e lo guardavano allegri; così Richard si sentì gratificato e amato da tutti. Si girò fiero verso la classe e si sentì improvvisamente esplodere in un’ ardente contentezza. Tornò al banco a testa alta dicendosi quanto era bravo e quanto si piaceva. Quando suonò la ricreazione Richard camminò spavaldo come un eroe tra tutti i suoi compagni. Aveva il cuore pieno di immensa soddisfazione e gli occhi gli brillavano.
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Informazioni su Cristina Galizia

Docente di lettere nella Scuola secondaria di I grado IC San Vito Romano (Rm)
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