Vi va di mettervi nei panni di Martin Lutero o di Colombo? – Testi narrativo-storici – IIA

 Avete mai provato a pensare con la testa altrui e a mettervi nei panni degli altri?
Mi spiego meglio.


C’è un modo decisamente interessante per divertirsi con la storia ed esercitarsi a scrivere: quello di calarsi di volta in volta nei panni di questo o di quell’altro personaggio, ora nell’imperatore avido, ora nel popolano, ora nel papa della chiesa romana, ora nel protestante Martin Lutero…Ed è divertentissimo credetemi!


Trovo i testi narrativo-storici di grande valore:

  • i ragazzi hanno già un sostrato di conoscenze dal quale partire (conoscenze storiche) e non hanno l’ansia da foglio bianco;
  • imparano ad entrare NELLA storia, a viverla in prima persona, a condividere punti di vista di questo o quell’altro personaggio, vivendo sulla “propria pelle” i suoi dilemmi;
  • imparano ad analizzare la psicologia di un personaggio (storico) e di conseguenza, cosa più importante, a non giudicare superficialmente l’operato di una persona (attuale), senza aver valutato dapprima il contesto nel quale agisce (obiettivo educativo affatto irrilevante);
  • imparano ad USARE le competenze storiche, riadattandole ad un contesto narrativo che deve essere coerente con il periodo trattato (quindi non si attivano solo le conoscenze storiche, ma anche la capacità di analisi e l’abilità di riusare ciò che è stato appreso in un nuovo contesto, con tutte le trasposizioni necessarie -es: mimesi linguistica, adozione di registri diversi a seconda del personaggio narrante, se nobile o contadino, ricostruzione coerente del contesto storico culturale-);
  • interoriorizzano molto NATURALMENTE periodi o personaggi storici, senza che ci sia un sovraccarico di contenuti, perché iun questo modo…I RAGAZZI GENERANO LORO STESSI I CONTENUTI DA RICORDARE.

Per questo faccio larghissimo uso di questa tipologia di testi, da sempre (chi vuole può scorrere indietro post anche molto vecchi e ne troverà diversi…).

Qui di seguito solo alcuni della mia IIA (impossibile postarli tutti, alcuni sono veramente molto lunghi, ma indubbiamente tutti meritori).
Grandi ragazzi!!!!
Eccovi allora dei testi su quel caratterino di Martin Lutero e su Colombo alla vigilia della scoperta delle…Indie! 😉
Buona lettura Arringovisitatori!

—————————————————————————

La mia rivoluzione, di Lucia Testa

Ora sono stufo, non ce la faccio più! Sta diventando una cosa vergognosa! Ebbene sì ho sopportato fin troppo quest’ingiustizia e questa tortura, la Chiesa di Roma ha superato ogni limite, ora sono stanco!
Povera gente che per essere perdonata deve pagare, ma che razza di religione è questa? Solo i soldi contano, gli affari, la Chiesa non pensa che Dio esiste, teoricamente i sacerdoti dovrebbero vivere per Dio invece vivono solo ed esclusivamente per i soldi. Ormai la Chiesa ha acquistato troppo potere, fama e soldi, e non ho idea di come fermarla… Ha troppo, schiavi, denaro, dovrebbe accogliere salvare e liberare, invece schiavizza persone con una tale brutalità. E poi si prende anche la briga di confessare, perdonare le persone? E parla lei che per donare l’indulgenza si fa pagare. Ormai la preghiera è diventata per ricchi, poveri uomini poveri che fanno salti mortali per permettersi una confessione fatta poi da luridi peccatori. E non solo, oltretutto si permette anche di interpretare la Bibbia… Un corno, lo so io come la interpreta! Lo so fin troppo bene, volge le parole di Dio a proprio favore e il popolo ci crede ciecamente… L’unico pensiero che ha drogato quei poveri uomini è “se lo dice quel sacerdote, vuol dire che lo dice Dio!” Ma fammi il piacere! Lo dice Dio, Dio, la Chiesa ha così pochi valori morali che ormai non si ricorda nemmeno che esiste un Dio. La fede ce l’ha sotto le scarpe.
Ora che ci penso so io come fare per fermare questa tale ingiustizia! Rivoluzionerò la Chiesa di Roma, io Martin Lutero sconfiggerò una volta per tutte la Chiesa di Roma e finalmente il popolo capirà qual è la vera giustizia, e la vera fede, Dio non è un gioco. Tante sono le possibilità per sconfiggere la Chiesa, sono tante ma non credo siano molto efficaci. Vediamo devo trovare un’idea originale, rivoluzionaria… Ho trovato! Si, sono un genio, ora so cosa devo fare. Scriverò un lunga discussione che evidenzi l’efficacia delle indulgenze e gli insegnamenti dati dalla Chiesa di Roma, sulla penitenza e l’autorità del papa. Un volta scritte ben evidenti le metterò bene in mostra sul muro della Cattedrale , così tutti finalmente si renderanno conto del comportamento della Chiesa e le autorità ecclesiastiche stesse si renderanno conto del loro comportamento. La Bibbia non sarà più solo in latino, perché non tutti sono abbastanza colti per comprenderla. Sarà tradotta in tedesco, e tutti saranno in grado di comprenderla. Una vera e propria rivoluzione la mia.
Inoltre farò in modo che ognuno sia sacerdote. Ogni singola persona sarà libera di interpretare il vangelo e ognuno sarà salvatore di se stesso. Solo grazie a me sarà la fede a salvare e non i sacerdoti o meglio i soldi. La serenità entrerà a far parte finalmente della nostra comunità e anche Dio mi ringrazierà per questo. Tutti trarranno da questa rivoluzione fini positivi e la vita sarà di gran lunga migliore. E magari dopo tutto questo cambierà qualcosa, cambierà tutto direi… E magari nascerà con me anche una nuova religione, ma ora bando alle ciance, al lavoro! 

——————————

Io protesto, di Elisa De Paolis  

Eccomi qui, seduto come al solito sul mio divano a leggere la Sacra Bibbia e ogni tanto a contemplare i magnifici paesaggi innevati che si vedono fuori dalla mia finestra. Ma oggi non riesco proprio a seguire quello che leggo: il mio pensiero è sull’ultima mia confessione durante la quale una donna mi chiese quanto mi doveva dopo averla assolta. Infatti ,da un po’, la Chiesa di Roma ha stabilito che bisogna pagare per ricevere l’indulgenza. Non è giusto! Tutti devono avere il diritto della confessione, i poveri come i ricchi, i sani e gli ammalati, gli appena nati con il peccato originale e quelli in punto di morte con i peccati di una vita. Dio ha mandato proprio suo figlio per salvare dal peccato i più umili e i veramente pentiti, che siano Sultani o lebbrosi. A mio parere la chiesa è troppo corrotta e approfitta dell’ignoranza dei credenti per arricchirsi, ma a quanto ne so io, un ecclesiastico dovrebbe essere umile e trattare gli altri come suoi fratelli e non possedere alcun bene materiale: proprio come ci ha insegnato San Francesco. Invece, soprattutto le alte gerarchie ecclesiastiche, sono veramente troppo potenti: sfruttano schiavi, possiedono colonie e moltissime altre ricchezze ma soprattutto,la cosa che mi fa più arrabbiare, è che interpretano la Bibbia a loro favore approfittando della scarsa cultura del popolo. Questo non mi sembra il comportamento da vero pastore delle anime: mi meraviglio del Papa che non solo permette tutto questo ma è lui stesso a farlo.

Questa storia deve finire, sono stanco! Non voglio mai più sentire la mia gente che mi chiede quanto mi deve per la confessione; per questo protesterò finché non ottengo ciò che voglio. Per prima cosa scriverò una lista di tutti i miei motivi per andar contro la Chiesa di Roma, ne scriverò 95 (il mio numero preferito) e li affiggerò sulla porta della cattedrale di Wittemberg: voglio che lo sappiano tutti, che tutti debbano seguirmi! Specificherò che il comportamento degli ecclesiastici vanno contro qualunque regola cristiana, ho passato tutta la vita a studiare teologia ed è ora di mettere in pratica tutto quello che ho imparato. Chiederò che la Bibbia sia in tedesco in modo che tutti possano interpretarla, così saremmo tutti sacerdoti e che alla base delle confessioni non ci siano soldi ma la fede che ci guida per la retta via e ci salva. Porrò fine all’egoismo della Chiesa di Roma riportando tra la gente le vere fondamenta del cristianesimo e magari fonderò un nuovo ordine che abbia per regole le mie 95 tesi e che si chiamerà “Protestantesimo” perché appunto, protesta contro lo stato della Chiesa di Roma. ————————————————————————————————- 

In viaggio per le Indie!

“Sono partito e ora sono in viaggio per trovare le Indie sto in mezzo al mare e ho lasciato tutto e tutti per realizzare questo sogno pero ora sono arrivato qui e non so cosa fare.
Io e il mio equipaggio siamo senza provviste, sono sei mesi che navigo e non ce la faccio più, anche la truppa non vuole andare avanti e non sappiamo cosa fare.
Ora sto con una barca, una truppa stanca, senza provviste, in mezzo al mare senza fare niente dispersi nel nulla.
Me lo avevano detto che non dovevo lasciare la mia famiglia e partire! Non sapevo cosa mi aspettava! Io ho lasciato l’Italia dove tutti mi stimavano e adoravano, dove avevo tutto e non mi serviva niente, ma non ho dato retta a nessuno e sono partito. Forse gli dovevo dare retta ma non l’ho fatto ora sento la mancanza della mia famiglia e non ci posso fare niente.
Ho preso una decisione e la devo rispettare. Penso a quando arriverò in Italia dicendo che ho conquistato le Indie e tutti mi saranno riconoscenti: sarò il più grande nessuno dubiterà di me. Quando ritornerò verrò premiato e anche la mia famiglia mi sarà riconoscente, perché dopo tutto le Indie sono vicine e le conquisterò:
“SI PARTE!”

Enrica Maccaroni

Annunci

Informazioni su Cristina Galizia

Docente di lettere nella Scuola secondaria di I grado IC San Vito Romano (Rm)
Questa voce è stata pubblicata in scrittura creativa, testo narrativo.storico. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...