Mie riflessioni da Albopress -IA

Ormai da settembre i miei Arringatori collaborano sia a Lo Strillone (giornalino on line della piattaforma Alboscuole, di cui io e la prof.ssa Simona Martini siamo responsabili) e sia ad Albopress, neonata piattaforma di blog per gli “Alboscolari” iscritti.
Superata la fase iniziale del “Cosa scrivo professorè?”, i ragazzi hanno scaldato per bene i motori e hanno cominciato a scrivere, tanto per il giornalino, quanto nei loro blog.
Scrivono di tutto: articoli di cronaca locale o scolastica, riflessioni personali, testi creativi…di tutto insomma (leggete voi stessi Lo Strillone! 😉

 Un paio di giorni fa, entro in Albopress per leggere i post dei miei ragazzi e con piacere, tra mille altri che sono di una bellezza disarmante, leggo questo, che mi stimola alcuni pensieri:

UN PARADISO ALL’INFERNO 


Dove solo silenzio e disgrazie,
si lamentano,
si sentono voci,
pianti,
e tanta tanta disperazione.
Solo un canto può sollevare l’animo,
ma non basta.
Tanti aiuti stanno arrivando,
ma non basta.
Nel silenzio,
Haiti dorme,
piange e
dorme,
nel silenzio.
Ma non solo disgrazie
oscurano il giorno,
c’è ancora la speranza,
che non muore,
ed illumina il cuore di Haiti.
Tra le macerie,
senza una fissa dimora,
vagano, e vagano
anime in pena.
Il mio cuore
piange,
ed è vicino agli Haitiani,
vittime, di una tragedia,
che ha toccato il cuore di tutto il mondo.

(Elisa Carrarini, IA, 12 anni)

Un testo, si avverte, scritto di getto, senza poi tante impalcature a filtrare le emozioni: un testo semplice, se si vuole, eppure significativo

Significativo perché è significativo che in un blog un’adolescente non parli solo di cotte e litigate con gli amici, ma si lasci coinvolgere e interpellare dal mondo, si lasci entrare un’attualità triste e dolente e la si preferisca ad un post meno impegnativo e più scanzonato, significativo che si trasformi addirittura una tragedia in una lirica, espressione di sé. Significativo che il post sia nato spontaneo, non provocato da alcun invito “adulto” alla rielaboazione, che sia scaturito naturale dalla personale sensibilità.
 
Il post di Elisa fa riflettere su quanto sia lontana dalla realtà l’opinione di chi vuole i nostri ragazzi apatici e insensibili, passivi e superficiali.
Per l’ennesima volta dico che i nostri ragazzi da dire ne hanno veramente tanto: a noi prof il compito di ascoltarli.
Grazie Elisa e grazie a tutti i miei Alboscolari per i vostri post e componimenti così semplici eppure così profondi. 
Grazie per darmi ogni giorno la voglia di continuare.
Annunci

Informazioni su Cristina Galizia

Docente di lettere nella Scuola secondaria di I grado IC San Vito Romano (Rm)
Questa voce è stata pubblicata in didattica poesia. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...