"Elementare Watson!"…Mica tanto, Sherlock. Della serie (fortunata e benedetta): "Quando si progetta "A" e in classe esce tutto l’alfabeto da "B" a "Z" – IIIA

Ammettiamolo.
Sherlock Holmes era uno spaccone.
La sua fortuna è stata quella di avere dietro la mano paziente di Conan Doyle che gli risolveva i casi! 😉
Cosa diamine avrà trovato, poi, di “elementare” in un giallo ‘sto fissato del cappellino scozzese?
—————–
Ok, buoni Arringovisitatori, ricomincio da capo, vi racconto tutta la storia e vi dimostro che non ho bevuto. 
Mettetevi comodi.

Tornata in classe a settembre, avevo pensato di far riprendere l’allenamento alla scrittura ai miei ragaSSuoli di IIIA (ex IIA) attraverso degli esercizi creativi mirati. Avevo già preparato un bel po’ di materiali e diverse attività da giocare. Ma conoscevo i miei ragazzi e sapevo che hanno un fiuto particolare per smontarmi i progetti: in fondo sapevo di aver fatto i conti senza l’oste…:-)
Primo giorno di scuola.
Tastiamo il polso.

“Ragazzi, allora come sono andate le vacanze? Le letture? Piaciute?”.

“Prof, belli i gialli che abbiamo letto”, hanno risposto in molti.
“Sì? Piaciuti? Vogliamo allora riprendere proprio dal genere giallo?”.
“Sì!
A farsi benedire in meno di 30 secondi i miei materiali e le attività da giocare. Delinquenti! 😉

Ok, ci sto: raccolgo la sfida.
Mumble mumble per un minutino….. 

“Ragazzi, ascoltate, che ne dite allora di usare proprio il giallo come collante per il ripasso delle tipologie di testi e delle tecniche di scrittura che conosciamo? Potremmo inserire nel giallo, che so, il diario dell’investigatore, l’ultima lettera della vittima, l’articolo di cronaca che parla dell’omicidio, la poesia d’amore dell’amante…Eh? Che ne dite?
Successone.

E io che penso: “Te sei messa nei guai! Ahahah!


Ma la sfida mi piace e anche ai ragazzi.
“Benissimo, per la prossima volta, in gruppo, cominciate a pensare agli elementi (colpevole, vittima, movente, indizi, alibi etc…). Dovete arrivare alla prossima lezione già con una FABULA credibile. La intrecceremo insieme”

Passano 3/4 gg.
2 plot. Fatti in gruppo.  
Non male, bravi ragazzi.

Ma come in tutti i gialli, colpo di scena.
Marinela Komini ci narra un plot coi fiocchi ideato da lei: un giallo ai limiti del noir, psicologico, con ottimi richiami interni, analessi (un lungo flash back), un movente psicologico toccante, profondo, una serialità di situazioni… 
E la classe va in visibilio!
“Proooooooooooooooooof!!!! Vogliamo scrivere un ROMANZO!!!!”

Ecco…un ROMANZO GIALLO. Mica bruscolini….Ahahahah, che vi possino! 
“Proviamo prima con un RACCONTO, no? Poi semmai ampliamo man mano”
“Va bene, prof!”
(Fiuu…)
E io che avevo progettato un ripasso, mi trovo adesso a gestire 18 Conan Doyle gasatissimi! Ahahah!

“CI STO ANCH’IO ALLORA RAGAZZI, SI, CI STO, facciamo! Anzi, facciamo così: dedichiamo un’ora della settimana a questo nostro “romanzo”/”racconto”, quello che sarà, per tutto il tempo necessario, che sia un quadrimestre o tutto l’anno…Lo chiamiamo “Laboratorio di scrittura”: che ne dite? E poi, se viene fuori un bel lavoro, cerchiamo di pubblicarlo. OK?”

Ecchevelodicoaffà...Scala Richter messa fuori gioco…ALLEGRIIIAAA!!!! avrebbe detto Mike.
————————————-
Arringovisitatori, sono molto felice: li vedo motivati, “gasati” (direbbero loro) e anche se scrivere un giallo è, caro Sherlock, tutt’altro che elementare, mi getto in quest’avventura, con l’allegra consapevolezza di NON conoscere il porto dove approderemo. Sarà un romanzo, sarà un racconto, saranno piccoli testi assemblati, sarà comunque un lavoro nato da LORO, che solo LORO piloteranno: e di cui LORO (ed io per riflesso) gioiranno.

“E poi così, prof, noi non lo percepiamo come un compito da fare…”
Che dire?…viva i materiali e le attività che si vanno a far benedire
viva le “A” che diventano “B”
viva la voglia di fare.

E adesso chiamatemi pure Jessica Fletcher e occhio se mi vedete troppo in giro dalle vostre parti….

(fischiettatevi il gingle da soli).
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Informazioni su Cristina Galizia

Docente di lettere nella Scuola secondaria di I grado IC San Vito Romano (Rm)
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7 risposte a "Elementare Watson!"…Mica tanto, Sherlock. Della serie (fortunata e benedetta): "Quando si progetta "A" e in classe esce tutto l’alfabeto da "B" a "Z" – IIIA

  1. catomaior ha detto:

    …bravissima Crì…Francesco (Trento)

  2. Gianni Marconato ha detto:

    Quanta energia ragazzi in questo vostro lavoro! Procedete come dei treni sulla direttrice Firenze – Roma!Quanto lavoro, professoressa!

  3. Eli ha detto:

    ahahahah te l'abbiamo fatta eh prof.? però devo dire che è stata un'ottima idea fare questo "Romanzo" la trama poi… ops…. fabula…eheh… penso proprio che ti daremo tanto da fare quest'anno… ammetto che solo con questo lavoro inizio ad apprezzare i gialli… grazie prof!!!!!!!!!

  4. Cristina Galizia ha detto:

    a giugno ci sarò io stesa per terra…Ma ben venga (non la mia fine, si intende): gran bella attività, Elisa! Ma attenti, che il grosso del lavoro sarà vostro, eh!

  5. roberto gargiuli ha detto:

    eh sì prof. mi sa tanto che alla fine sarà esausta e penso che noi ci divertiremo molto e vedere i nostri frutti ci ripagherà di ogni stanchezza. sono importanti sia il viaggio che il traguardo. dal viaggio si impara molto e con il traguardo si raggiunge ciò che si cercava. il progetto è bellissimo e scommetto che verrà molto bene!!! XD

  6. Cristina Galizia ha detto:

    E' bellissimo Roberto quello che hai scritto sai? In un viaggio tanto la strada quanto la meta sono importanti…anzi, un poeta greco (straordinario a mio avviso) scrive che è ben più importante della meta stessa: rivolgendosi a Ulisse-viaggiatore lo ammonisce dicendo di on aver fretta di raggiungere Itaca, di non temere le tante tempeste e avventure, perché queste sono molto più importanti. E' una bellissima metafora della conoscenza: non è tanto importante il risultato, ma sono la strada, la fatica e l'impegno a far crescere e migliorare…Il poeta è Costantino Kavafis e la poesia "Itaca" : te/ve la dono…Possiate anche voi…perdervi nel mare della conoscenza e non aver fretta di approdare…Il testo:http://www.gondrano.it/immag/kavafis.htmIl video:http://www.youtube.com/watch?v=BaUQg47Gjlg&feature=related

  7. Sonia ha detto:

    Ciao Cristina,sono una collega di lettere che insegna in provincia di Padova (quest'anno ho una seconda e una terza, come te).Per caso qualche mese fa sono capitata su Arringo e… mi si è aperto un mondo, il tuo e quello dei tuoi ragazzi, che spero siano consapevoli di quanto sono fortunati ad averti come docente!Insomma, non mi vergogno ad ammetterlo, ho ripreso qualche spunto dalle innumerevoli vostre attività e qualcosa abbiamo anche realizzato; inutile dirti come sono aumentati l'entusiasmo, la motivazione, la partecipazione, la condivisione.Ti invio per e-mail il giornalino che è nato dal tuo "Elementare Watson", certa che non sarà nemmeno lontanamente paragonabile al vostro romanzo (ma da qualche parte si deve pur cominciare, no?).Ti ringrazio per tutti gli spunti che offri e la passione che ci metti.Un saluto a te e ai tuoi bravissimi ragazzi! (In bocca al lupo alla terza A per gli esami…)Sonia

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