Continuiamo a presentarci! IA

Bene, bene. I ragazzi di IA stanno continuando le attività di accoglienza e presentazione di sé stessi, utilizzando giochi linguistici e associazioni fantastiche.
Oggi…se la son vista con…I LIPOGRAMMIHanno dovuto scrivere un breve testo che parlasse di loro, sottraendo a tutte le parole la vocale finale o del proprio nome o del cognome




Oggi io con il mio amico Luca, usciti da scuola siamo andati a casa mia. Mamma ha cucinato un buon pranzo : pizza con supplì. Noi abbiamo divorato tutto con gusto. Subito dopo abbiamo svolto i compiti, poi siamo andati a spasso. Usciti abbiamo incontrato i nostri amici. Tutti quanti siamo andati al bosco ad arrampicarci sugli alti pini. Con molta fatica abbiamo raggiunto la cima ammirando il fantastico panorama. (LIPOGRAMMA IN E di Giacomo Colaneri)


sezione in aggiornamento


Ma l’attività che più li ha coinvolti è stata quella…di DESCRIVERE COSA PROVANO, PARLARE DEL LORO MONDO INTERIORE.  Descriversi e presentarsi non è infatti solo tratteggiare un ritratto fisico e caratteriale, magari anche bizzarro, ma è anche conoscere quello che abbiamo dentro, quello che abbiamo nascosto in fondo all’animo, quello che forse neanche noi ricordiamo più.


Per questo siamo partiti da…un esercizio di ascolto musicale, dal ben noto brano di “Le Onde” di Luigi Einaudi.

Superata la “stranezza” che quella musica non avesse parole, ho chiesto loro di ascoltare semplicemente, di far silenzio e di lasciarsi coinvolgere dalla melodia, di chiudere gli occhi, se necessario. E’ stato bellissimo…ascoltare il silenzio…


Ho poi domandato loro cosa avessero visto nella loro mente, cosa avessero sentito interiormente, quali immagini e quali emozioni fisiche e concrete avesse suscitato quell’ascolto.


E così hanno raccontato di aver “visto” ballerine sul palco, onde accarezzare la sabbia, la luce della luna, due innamorati che si lasciavano o il volto della nonna ormai andata via. Si sono scambiate visioni ed emozioni e più di qualcuno, meravigliandosene, ha avuto lo stesso sogno dell’altro.


Lasciando la musica di sottofondo, ho poi chiesto di descrivermi questi sentimenti, di farmi toccare la loro sabbia o di farmi avvertire l’affetto per quella persona cara.


Ne sono venuti fuori testi semplici ma profondi, sentiti, alcuni dei quali hanno suscitato sincera commozione, finanche alle lacrime…Segno questo, ragazzi, che, come vi ho detto a scuola, avete fatto parlare il vostro cuore al punto tale che altri cuori hanno condiviso le stesse emozioni! Avete tirato fuori una parte di voi, vi siete descritti svelandovi agli altri ma soprattutto a voi stessi.

Bravi ragazzi, bravi! Nel silenzio s’aprono i cuori e s’incontra veramente l’altro.



Ecco i primissimi prodotti di questa attività (complimenti ai ragazzi che li stanno inviando tramite mail: aggiornerò, man mano che me li manderete).


Li dono a voi, Arringolettori.

La prof.

——————————————

PARLARE DI SE’, DESCRIVENDO LE PROPRIE EMOZIONI, SUSCITATE DALL’ASCOLTO DI UNA MUSICA (Le onde, di L. Einaudi)

Mia nonna era una persona molto speciale: erano otto anni che stava a letto a soffrire,non poteva camminare, se non con un aiuto.Dopo otto anni di sofferenza arrivò quel giorno che non si sentiva bene: e così accade il terribile e dopo un po di minuti morì. I giorni che abbiamo passato insieme io e te sono stati bellissimi soprattutto quando giocavamo a carte e tu vincevi sempre. E quando c’erano le feste alla villa,tu scherzavi sempre con me. Nonna ti voglio tanto bene. 
(Daniele Martinoli)

E’ triste quando una persona se ne va 

soprattutto quando non ritorna più.
Nel momento che qualcuno va via
il tuo cuore è come se smettesse di battere
è come se un pazzo ti entrasse dentro
e ti pugnalasse senza pietà.
In questo momento mi sta tornando in mente
quando mi abbracciavi
e mi stringevi forte
purtroppo
 non mi puoi più abbracciare
veramente,
ma non fa niente.
Nonna
tu adesso mi abbracci
da dentro il cuore

(Diego Luzzi)


ERA UNA NOTTE BUIA
LA MAREA SI ERA ALZATA
IO STAVO FACENDO UNA PASSEGGIATA
IN RIVA AL MARE
AD UN TRATTO MI FERMAI E VIDI
DUE RAGAZZI LITIGARE:
LA RAGAZZA SI MISE A PIANGERE
E SCAPPO
E IL RAGAZZO LE ANDAVA DIETRO
PER CHIEDERLE SCUSA.
IN QUEI CINQUE MINUTI MI SENTII TRISTE
AVEVO UN VUOTO NELLA PANCIA
COME SE FOSSI DIGIUNA
E MI USCIVANO LE LACRIME DAGLI OCCHI COME
PIANGE UN BAMBINO NELLA CULLA
(Quaresima Giorgia)






La musica è come un prato fiorito
dove tu puoi distenderti
e immaginare…,sospirare,
guardarti dentro.
E’ una folata di vento,
che ti sussurra all’orecchio
di chiudere gli occhi e di
sognare,di viaggiare,ti fa riflettere.
Assomiglia ad una ballerina triste e sola,
sperduta,che balla al centro di un palco
immenso e con una luce dorata che illumina
i suoi passi.
La musica,quella triste e angosciante
ricorda il dolore di qualcuno che
ha perso una persona cara e che ora,
è solo,ha paura,
e non vuole piu soffrire,
ha i brividi sulla pelle,e piange,
piange fino a formare un mare
di lacrime amare:quelle del dolore.
L’odore di chiuso è percepibile da ogni luogo.
La cosa piu bella del mondo è quando la musica
ti porta con se,e vedi,tutte le cose brutte
che esistono al mondo,ci rifletti su,con
la paura di cadere nel vuoto buio e opprimente.
Ti fa pensare ad un triste cinguettio di un passerotto
che ha perso il suo stormo e
lo cerca instancabilmente notte e giorno,
senza tregua………

 
                (Roberta Gentili)
 



E’ notte fonda,
spiaggia deserta,
le onde sono simili ad un pavimento 
su cui ballare,
la luna illumina la spiaggia come un faro 
da palcoscenico,
ecco che da lontano si vede una ballerina
che triste e sola danza sull’acqua,
ad ogni suo passo,il mare cambia colore,
si sente odore di solitudine,
odore della malinconia,
forse causata dalla perdita di qualcuno,
qualcuno così importante per lei,
da lasciarla avvolgere
dalle onde
e improvvisamente sparì tutto…


Rossi Giulia 


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Informazioni su Cristina Galizia

Docente di lettere nella Scuola secondaria di I grado IC San Vito Romano (Rm)
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2 risposte a Continuiamo a presentarci! IA

  1. lucia ha detto:

    Non ti stanchi mai eh prof? A tutti voi che iniziate questo anno con la prof più stravagante, esuberante, coinvolgente e mitica, aspettatevi il cambiamento radicale della vostra vita, vivrete tre anni a dir poco meravigliosi!Allora…gambe in spalla, e al lavoro!p.s. E per qualsiasi cosa vi venga in mente di fare in questi anni, non frenatevi, ma fatela sempre…Perche se c'e' qualcosa che ho imparato dalla prof. e'… "BEN VENGA!"

  2. Cristina Galizia ha detto:

    Ahahahahah!!! BEN VENGA ogni tuo augurio Lucia e BEN VENGA ogni nuovo lavoro delle nuove leve scolastiche ahahah! E' vero ragazzi, mai frenarsi, asoolutamente! Lucia, tienici aggiornati della tua nuova esperienza scolastica, pronta ad inserirti quando vuoi nel nostro lavoro, ok?Saluti e…anche tu non stancarti mai!ps: visto nel wiki il giallo corretto? Forza! Va sistemato il finale, poi al via con l'editore!

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