Allons enfants!- ESERCITAZIONE 1- IIIA

...le jour d’étudier est arrivé! 😉

(Delacroix, La libertà che guida il popolo)



A conclusione del ripasso e dello studio della rivoluzione francese, eccovi sia i video che abbiamo visto a scuola, sia altri che vi possono servire da ripasso o da approfondimento.

  • Partiamo dalla Regia di Versailles che, già da sola, suggerisce tanto del clima di quegli anni e delle diseguaglianze sociali ed economiche che porteranno alla rivoluzione: video visto in classe QUI (segue parte 2 e parte 3 per chi vuole approfondire – ve li consiglio-):
  • QUI una serie di video (9 video) a cura di Piero Angela, veramente molto interessanti: ascoltate e approfonditene qualcuno.

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A voi adesso UNA PRIMA ESERCITAZIONE

Spesso in classe molti di voi hanno chiesto: “Prof, ma come faceva il popolo a sopportare tutte queste angherie e soprusi?“. Eccovi allora la VIVA voce del Terzo stato che si lamentava delle sue condizioni: sono i Cahiérs de doleances, i “quaderni delle sofferenze”, nei quali è messa nero su bianco la vita soffocata di migliaia di persone e la loro aspirazione ad una società più libera e egualitaria.

LEGGETE QUESTI MATERIALI:

1) MATERIALI DI INTRODUZIONE
  • Un’introduzione ai cahiéres su Babilonia61 e su Wikipedia
  • QUI (un sito ricchissimo che vi consiglio per gli approfondimenti), trovate sia l’elenco dei privilegi dei nobili e le privazioni del popolo e in seguito, scorrendo la pagina, degli estratti e dei commenti ai cahiérs.


2) ALCUNI ESTRATTI DAI Cahiérs


“Gli abitanti della comunità chiedono che la nazione francese non possa essere tassata se non per suo consenso, e che vengano soppresse le imposte arbitrarie da cui il popolo si trova oppresso, che i tributi che saranno riconosciuti indispensabili vengano ripartiti su tutti i cittadini senza distinzione […]

I bambini appena nati saranno lasciati a titolo gratuito in tutti gli ospedali civili della Repubblica[…]

Nessuna legge, nessuna delle imposte, nessun prestito verrà effettuato senza il consenso di detti Stati Generali […]

La gente della parrocchia di Aubeville dichiarano che le cause principali dei loro mali sono: le tasse esorbitanti, cattiva distribuzione delle imposte […]le grandi difficoltà che hanno le vedove, gli orfani e i poveri ad ottenere un sussidio[…] le strade locali che passano in città sono in condizioni pessime […] la non convocazione degli Stati generali ogni 5 anni “

(liberamente estratti da Historie passion )


Andando sul sito Historie passion e usando Google traduttore, potete leggere i cahiéres di Angoumois, Angouleme, Blanzac e via di seguito; avrete la possibilità di leggere la viva voce di queste persone sofferenti (nonostante la traduzione di google sia imprecisa, il senso dei vari articoli è deducibile facilmente).
                                                                   

ESERCITAZIONE

Ora sta a voi: quali sono secondo voi i soprusi più ingiusti e soffocanti? Cosa avreste lamentato anche voi se vi foste trovati a vivere in Francia in quel periodo? Cosa avreste reclamato a gran voce? Provate ad immedesimarvi in un esponente del Terzo stato e a scrivere voi un vostro cahiér de doleances, lamentando, in almeno 10 articoli, i soprusi maggiormente soffocanti ai quali siete costretti a sottostare. 

Scrivete nei commenti, firmandovi (incollando da word): i migliori cahiérs saranno pubblicati sia qui nel blog che in una pubblicazione on line a sé stante.
La prof.





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Complimenti ai ragazzi che stanno mettendo come COMMENTO i loro lavori. Avanti tutta!!!


In particolare voglio segnalare l’idea molto originale di Flavia Mercuri, che ha deciso di scrivere i cahiéres dei diversi stati, facendo vedere quanto siano diverse le doléances per i diversi ceti: Flavia ha avuto l’ottima idea di creare una mappa su Mind42, molto ricca e stimolante.


Complimenti!!!
—————————
Ecco finalmente a voi, tutti i cahier dei ragazzi!
Buona lettura!



<!–

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Informazioni su Cristina Galizia

Docente di lettere nella Scuola secondaria di I grado IC San Vito Romano (Rm)
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7 risposte a Allons enfants!- ESERCITAZIONE 1- IIIA

  1. Ilaria ha detto:

    Cahier de doléancePerché noi donne siamo così diverse dagli uomini? Cos’è che ci rende così tanto diversi? La forza, forse? Io non credo. Io penso che non ci siano distinzioni l’uno dall’altra, perché entrambi abbiamo gli stessi diritti e gli stessi doveri. Io, essendo una donna del quarto stato, perché devo essere considerata uno straccio rispetto ai nobili? Entrambi abbiamo lo stesso lume della ragione. Esso ci fa distinguere il bene dal male e tutti possono ragionare allo stesso modo,ansi potrei anche essere considerata superiore a un nobile per la mia intelligenza, per la mia creatività e per il mio interesse verso le altre cose. Perché i tre stati sono tanto diversi tra loro?Perché i nobili sono sempre i primi rispetto al clero e al terzo? I nobili hanno il diritto di parola, di riunione, di voto… Io non posso votare nessuno, purtroppo non ho questo diritto, mentre gli uomini superiori a 18 anni possono farlo… cosa c’è di diverso da un uomo maggiorenne e una donna maggiorenne? Perché noi dobbiamo lavorare tutti i giorni, anche di notte, mentre i nobili no? Sono persone come noi, non hanno nulla di diverso, eppure per loro è così. Siamo schiavi del re, noi del terzo e quarto stato, ma io non voglio esserlo per niente al mondo. Non posso riunirmi, altrimenti sospettano che voglia fare del male al re, oppormi a lui. Non ho diritto di parola, di stampa. Le ragazze hanno un futuro segnato, perché non possono andare a scuola, quindi non sanno né leggere e né scrivere né lo impareranno mai. Non ho nulla da mangiare. In famiglia siamo rimaste solo mia madre ed io. Non guadagniamo quasi nulla e per essere schiave del re non abbiamo più raccolti. Abbiamo fame, non abbiamo nemmeno un soldo per comprarci qualcosa da indossare, nulla. Il re ha una vita facile. Per costruire la sua reggia ci sono voluti circa 30 mila uomini e donne per soddisfarlo e molti hanno dato la vita per lui. Non mi sembra per niente giusto. Tutti siamo fratelli, uguali, abbiamo diritti e doveri uguali, tutti siamo liberi, liberi senza distinguerci l’uno dall’altra, ma soprattutto dobbiamo rispettarci tutti, altrimenti non potrà esistere la libertà.

  2. Cahiér de Dolean Al nostro re, con il desiderio di poter, con il lume della ragione, diminuire le nostre sofferenze: Ogni cittadino deve avere gli stessi diritti e gli stessi doveri di un qualunque altro, che sia nobile o contadino. Le leggi devono essere uguali e rispettate da tutti, senza esclusioni di ceto.-Ogni singolo abitante deve avere il diritto di esprimere la propria opinione, senza distinzioni sociali o per mezzo di rappresentanti. -Le tasse devono essere rispettate da ogni cittadino, non solo dal terzo stato, che da solo, nonostante il duro e pesante lavoro, non riesce a pagarle per tutti anche in maggioranza di popolazione. -Noi, appartenenti al terzo stato, che lavoriamo per la società continuamente senza avere tregua, dobbiamo avere un arco di tempo per poter stare con la famiglia.-Di poter partecipare alla vita sociale in qualità di rappresentante del nostro ceto per proporre soluzioni sulla nostra condizione economica e sociale.-Chiediamo di garantire un minimo di istruzione per i nostri figli per poter garantirsi una vita più dignitosa.-Noi, cittadini del terzo stato, proclamiamo il diritto di poter godere di una quantità del raccolto per soddisfare il fabbisogno familiare.-Diritto a una sepoltura dignitosa.-Se per motivi climatici non si assicura un raccolto abbondante chiediamo di non essere sottoposti a torture o flagelli, ma di assicurarsi “la grazia” del nobile.-Chiediamo la tutela medica per le nostre mogli durante il parto per poter tutelare il neonato e la madre da eventuali problemi legati a ciò. Guglielmo Ruggeri e Cecilia Bernardini III A

  3. Cristina Galizia ha detto:

    Grandi ragazzi!!!! Bravissimi!!!!

  4. Elisa ha detto:

    Cahier de doléance.Tutti reputano noi donne inferiori agli uomini. Ma qual'è il vero motivo? Noi non siamo assolutamente inferiori agli uomini, non possiamo esserne dipendenti solo perchè nate con un sesso diverso. Siamo esseri nati con lo stesso lume della ragione, intelligenti come l'uomo, perciò non vedo il motivo di questa differenza, di questo senso di supremazia. Inoltre per quale motivo dovrebbe esserci questa iniquità tra nobili e contadini? Dopotutto siamo figli dello stesso Dio, e non può esserci differenza tra fratelli. Questi sono i motivi delle mie lamentele:- L'assenza del diritto al voto per le donne, in età maggiore ai 18 anni e di esprimere la propria opinione.- L'assenza del diritto all'istruzione, per avere una cultura e delle idee.- L'assenza del diritto di essere pari ad ogni essere umano e perciò avere stessi diritti e stessi doveri, di ogni ceto sociale, e del sesso opposto.- Le tasse non ci lasciano respirare, i miei bambini stanno morendo di fame. Dovrebbero essere distribuite equamente tra tutti i ceti.- La politica deve tutelare i diritti del cittadino e non pensare al potere.- L'abolizione delle dogane che ostacolano il commercio.- Assenza di ospedali ed assistenza per i malati.- I poveri sono senza risorse, in malattia, non hanno più denaro da dare alle istituzioni. Perciò lo stato si impoverisce.- Tutti, nobili, clero e contadini, devono essere uguali davanti alla legge e alla giustizia.- Tutti gli uomini devono essere rispettati e devono avere una dignità.- Gli uomini sono liberi, fin dalla nascita. Ma nessuno rispetta questi diritti solo perchè appartenenti al quarto stato.

  5. Costanza Testa ha detto:

    Cahiér de doleànces1)TUTTI i cittadini francesi del terzo stato non hanno la libertà di essere uguali nei diritti;2)le donne del terzo stato non possono votare o esprimere le proprie opinioni;3)il prezzo del pane continua ad aumentare e non c'è più un terreno su cui coltivare per guadagnarsi il cibo: tutte le terre sono ed esclusivamente del re;4)durante l'assemblea degli Stati Generali il Terzo Stato,pur avendo un totale di 600 rappresentanti contro i 300 degli altri,il suo voto vale per uno, impedendo l'approvazione delle loro proposte (disuguaglianza sociale);5)nessuna forza pubblica si preoccupa della vita e della pulizia dei grossi borghi:sporcizia,miseria;campagne abbandonate, strade putride e sconquassate;6)tutti coloro che hanno di più,pagano di meno,il Terzo Stato, pur essendo in crisi economica,pagano imposte molto alte;7pur di costruire la reggia,il re ha voluto migliaia di uomini e donne a contribuire;giorno e notte,senza sosta e,in molti,hanno rischiato la vita per voler suo;8)molte donne,durante il parto,muoiono a causa di mancanza di assistenza medica;9)non c'è più un soldo per garantire un'adeguata istruzione ai nostri figli e per dare a loro un futuro migliore del nostro;10)senza più denaro,tutti noi vivremo di soli stracci e nutrendoci come animali…non avremo più una dignità!Per tutti noi ci deve essere… LIBERTé EGALITé FRATERNITé!!

  6. Marta Trinchieri ha detto:

    Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

  7. Marta Trinchieri ha detto:

    Le cahiérs de doleances.In una parola uguaglianza… cosa ha di difficile questa parola? Cosa abbiamo noi cittadini poveri meno del re e dei suoi burattini che tiene rinchiusi in quella lussuosissima prigione? Sapete quanto è costata la sua bellissima reggia di Versailles? La vita di gran parte dei cittadini e la povertà dei sopravvissuti…! Sembra un prezzo un po’ alto da pagare…! Eppure è così. Non ci rispettano minimamente:noi siamo solo oggetti nelle loro mani!Siamo trattati come bestie solo perché non possiamo permetterci case o vestiti di lusso. Per lo stato non abbiamo dei diritti,ma solo dei doveri: non siamo liberi di farci una cultura, non siamo liberi di vivere. Per questo noi cittadini riuniti abbiamo deciso di fare una lista di tutto ciò che è da cambiare:1. le troppe tasse da pagare;2.la differenze tra i ceti sociali;3. le discriminazioni verso il terzo e il quarto stato stato;4.immobilità sociale;5.immobilità economica;6.evasione fiscale da parte dei nobili;7.troppa povertà;8.NO libertà;9.sfruttamento del lavoro cittadino da parte dei ricchi;10.mancanza di rispetto per i cittadini più poveri;

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