Favole pazze -IA

A termine del percorso sulla favola, eccomi qui a raccontare quello che abbiamo fatto.
Dopo la stesura di favole classiche e di manipolazioni di favole esistenti, abbiamo deciso…di divertirci in modo PAZZO!
Ho realizzato e distribuito questa fotocopia

Abbiamo quindi analizzato i proverbi pazzi, ricostruendo quelli corretti e scrivendone i significati.

In seguito i ragazzi si sono organizzati a coppie e hanno cominciato a stendere la loro favola pazza!
Eccone alcune:

CHI ROMPE, SCAPPA!

Il lupo Pintus e l’agnello Naruto

C’era una volta una grande foresta, dove vivevano tantissimi animali, dal più grande al più piccolo, dal più ispido al più soffice. Era attraversata da un fiume, che tagliava il cuore del bosco, come un cartello scintillante.
In una parte della foresta c’era un ristorante: THE BIG WOLF. All’interno era bellissimo: le tovaglie e le tende erano fatte di pelo di lupo. Era il ristorante migliore della foresta. Il cuoco del ristorante era un agnello di nome Naruto.

Un giorno nel ristorante arrivò un lupo nero, nero, nero,nero come il carbone e affamato come un orso che non mangiava da mesi. Il lupo si chiamava Pintus

Entrò e si sedette sulle comode sedie .
Naruto andò da lui e disse:
-Co…co…co…cosa vuole ?-
-Qual è la vostra specialità ?- disse il lupo .
-Lu…lu…lu…lupo arrosto!-
-Cosa?!!-
Il lupo non la prese bene, infatti cominciò a strappare le tende e a minacciare il povero grande cuoco agnello :
Tu! Come osi cucinare la nostra carne e il nostro pelo per fare tovaglie e tende?  –
-Voi ci avete sempre mangiato e ora…perché possiamo farlo noi?-
-A sì? Ora te la darò io una bella lezione, brutto agnello insolente!-
E cominciò a distruggere ogni cosa!
Pintus, dopo aver provocato molti danni al ristorante di Naruto, scappò per paura che i cani poliziotti lo prendessero e gli fecero far risistemare tutto .
Il lupo disse tra sé:
-Non mi prenderanno mai, sono troppo veloce, sono… imprendibile!!! Ecco la parola giusta-
L’agnello chiamò i poliziotti, ma quando arrivarono, il lupo se ne era andato già da un bel pezzo.
L’agnello disse tra sé:
-Povero me !!! Che disastro, è un macello !!! Le sedie tutte rotte, il cibo per terra, le tende strappate! E’ un vero disastro!!!
L’agnello Naruto, poveretto si rimise a sistemare tutto il locale messo sotto sopra da Pintus…

Georgi Dimotrov e Colaneri Giacomo


La foca Paola e il Pinguino Pingu


Tanto tempo fa, in un piccolo igloo ghiacciato,viveva la foca Paola, che passava la maggior parte delle sue giornate seduta a scolpire oggetti di ghiaccio e cristallo da vendere nella sua bottega. Era sempre indaffarata ed era anche molto esperta nella lavorazione del ghiaccio. 

Una mattina molto fredda, Paola aveva appena finito il suo prezioso vaso di ghiaccio battuto.
E proprio quella mattina, gelida come un frizer, Pingu, allegro come un pagliaccio, stava giocando con i suoi amici: dal più simpatico al più antipatico. Sua madre gli aveva proibito di giocare a palle di neve davanti al negozio di Paola, perché avrebbe potuto rommpere qualcosa di prezioso, come una sfera di cristallo.


Ma lui non ascoltò. Con i suoi amici si diresse proprio davanti alla bancarella di Paola: anche lei li aveva avvertiti, ma fecero finta di non sentire e cominciarono a tirarsi enormi palle di neve.
Mentre Pingu stava tirando un grande cumulo di neve, involontariamente, prese male la mira e l’enorme cumulo si scagliò come un proiettile addosso alla scultura di ghiaccio:

“BOOM”!!– Il vaso si fece in mille pezzi e Paola disperata esclamò:
“Brutti delinquenti, avete rotto tutto!! Via via,via se nò chiamo la polizia!!”


Pingu sfrecciò come un missile sul ghiaccio e scappò lontano. Paola si dovette arrangiare e ricostruire da capo il suo lavoro.!
QUESTA FAVOLA CI DIMOSTRA CHE CHI ROMPE…SCAPPA!



Roberta Gentili, Michela Cinti,Sasha Cicchetti e Lovin Dan Emanuel
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Presto altre favole!

La prof
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Informazioni su Cristina Galizia

Docente di lettere nella Scuola secondaria di I grado IC San Vito Romano (Rm)
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