Progetto Valeo: Adolescenza in versi – IIIA

Rilancio anche qui i testi che i ragazzi in IIIA hanno finora prodotto riguardo l’adolescenza.


Andando oltre la lettura e la stesura di testi riflessivi, abbiamo, a partire dal mese di Novembre, dedicato la nostra attenzione ad alcuni testi in poesia che svolgevano tematiche inerenti il nostro Viaggio nell’adolescenza.


Il primo che abbiamo letto è una poesia di Marina Sciancalepore, sulla bellezza e la difficoltà…del volo dall’infanzia all’età adulta.


Questo il testo della Sciancalepore:

DENTRO E FUORI DI ME

Ho volato
verso il sole
a cercare l’anima del mondo.

Ho volato 
sull’oceano
a rincorrere i pensieri aquiloni.

Ho volato
sorvolandomi
sulle ali della mia poesia:
piume di percezioni
cera di parole a tenerle insieme
perché esistessero anche fuori di me.

Ho volato
con le mie paure
amando tutto
e davvero
mai amandomi del tutto.

Ho volato,
sospeso ogni giudizio
annullata ogni certezza,
cercandomi.

Sola
il peso dei pensieri
non reggo più,
vorrei fermarmi prima
di cadere
e dedicare a te e al cielo il mio respiro
chè, al sole, non si arriva mai

Abbiamo letto e commentato insieme questa poesia, riflettuto insieme sugli aspetti positivi e negativi (secondo loro) e su quanto il volo dell’autrice potesse somigliare al proprio.


In QUESTO POST  potete leggere i testi che i ragazzi hanno scritto a scuola con la tecnica del ricalco, de-scrivendo il proprio volo personale.


Siamo poi passati alla lettura di una poesia della poetessa polacca Wisława Szymborska, premio Nobel per la letteratura nel 1966. Una poesia che narra…un dialogo piuttosto particolare:

Io – un’adolescente?
Wisława Szymborska

Se ora, d’improvviso, si presentasse qui,
dovrei salutarla come una persona cara,
benché mi sia estranea e lontana?
Versare una lacrimuccia, baciarla sulla fronte
per la sola ragione
che la nostra data di nascita è la stessa?
Siamo così dissimili
che forse solo le ossa sono le stesse,
la calotta cranica, le orbite oculari.
Perché già gli occhi è come fossero più grandi,
le ciglia più lunghe, la statura più alta
e tutto il corpo è fasciato
dalla pelle liscia, senza un’imperfezione.
In verità ci legano parenti e conoscenti,
ma nel suo mondo di questa cerchia comune
sono quasi tutti vivi,
mentre nel mio quasi nessuno.
Siamo così diverse,
i nostri pensieri e parole così differenti
Lei sa poco –
ma con un’ostinazione degna di miglior causa.
Io so molto di più
ma non in modo certo.
Mi mostra delle poesie,
scritte con una grafia nitida, accurata,
con cui io non scrivo più da anni.
Leggo quelle poesie, le leggo.
Be’, forse quest’unica,
se fosse accorciata
e corretta qua e là.
Dal resto non verrà nulla di buono.
La conversazione langue.
Sul suo modesto orologio
il tempo è ancora incerto e costa poco.
Sul mio è molto più caro ed esatto.
Per commiato nulla, un sorriso abbozzato
e nessuna commozione.
Solo quando sparisce
e nella fretta dimentica la sciarpa –
Una sciarpa di pura lana,
a righe colorate,
che nostra madre
ha fatto per lei all’uncinetto.
La conservo ancora.



Un intenso dialogo tra …sé e sé, ma a distanza di anni, con un io sdoppiato, che fa fatica a riconoscersi tanto nelle sembianze giovani, quanto in quelle ormai rugose e lente della vecchiaia.

Un dialogo che è un tormento, dato che è di fatto un rifiuto a comunicare, un parlare quasi doveroso, un insieme di parole strozzate: le parole riescono ad uscire solo quando l’”altro” non c’è, solo davanti ad un oggetto comune lasciato lì a far da ponte tra le due alterità.

E parlando con i diversi sé, si scopre quali siano le caratteristiche sia dell’adolescenza e dell’età matura. 


Così i ragazzi di IIIA hanno reinterpretato a modo loro la poesia, facendone ricalchi personali, immaginando ora un dialogo con il loro sé adulto, ora con quello bambino.


In QUESTO POST potete leggere alcuni elaborati dei ragazzi, svolti a scuola e a casa con la tecnica del ricalco.

La prof
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Informazioni su Cristina Galizia

Docente di lettere nella Scuola secondaria di I grado IC San Vito Romano (Rm)
Questa voce è stata pubblicata in adolescenza, poesia, progettovaleo, ricalco, scrittura creativa, Wisława Szymborska. Contrassegna il permalink.

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