Parlare di sé e degli altri: la presentazione di un personaggio e il cambio di punto di vista – IIIA

Ok, ragazzi, tiriamo il fiato, pestiamoci l’alluce e riprendiamo il lavoro dopo le vacanze natalizie che non durano mai quanto vorremmo:-)

Ci siamo lasciati (senza lacrime e fazzoletti 🙂 ) parlando dei diversi modi di presentare un personaggio (fotocopia). 

Riassumendo per gli Arringolettori:

1) presentazione diretta: 

  • da parte dello stesso personaggio (diario, lettera, descrizione di sé). Tipo particolare di questo tipo di presentazione è quella fatta attraverso il linguaggio, lo slang, il gergo del personaggio stesso (es: lo studente che smaltisce per l’interrogazione o che non sopporta chi s’accolla o che scialla e basta);
  • da parte del narratore (descrizione fisica + psicologica, di tipo statico);
  • da parte di un altro personaggio (descrizione fisica + psicologica, di tipo statico);
  • da parte del personaggio (monologo interiore) + quella del narratore + quella di un altro personaggio ( tecnica difficilissima, perché composita. Quest’anno approfondiremo la tecnica del monologo interiore (che in realtà usate già 🙂 );

2) presentazione indiretta:

  • è data dalla descrizione in movimento o in situazione e può essere costituita solo da testo, solo da dialogo o da entrambi (celeberrimo, ricordate, il ritratto che Manzoni fa di Don Abbondio calandolo nella situazione dell’incontro coi bravi);
  • discorso indiretto legato: quando il narratore introduce i pensieri del personaggio con un verbo del “dire”;
  • discorso indiretto libero: quando il narratore introduce i pensieri del personaggio senza verbo del “dire”.

Spaventati, ragazzi?

  • Se si, fatevi passare la paura 🙂
  • Se no, fatevela venire, perché faremo molte di presentazioni di personaggi 🙂

Scherzi a parte, capire ed applicare queste tecniche ai nostri scritti aiuta in diversi aspetti:

  • spinge al cambio di punto di vista (di volta in volta sarete chiamati a presentare lo stesso personaggio in modo/linguaggio/prospettiva diversa) e stimola ad accettare opinioni e comportamenti diversi dal nostro;
  • permette di entrare nel vivo, nella mente del personaggio (ed è divertentissimo entrare ad esempio nella mente di un folle, sapendo di poterne uscire quando volete 🙂 ) e di tratteggiarlo meglio
  • permette quindi di vivere…tante vite diverse e di scegliere quale è più adatta a noi!
  • ovviamente esercitarvi a de-scrivere meglio i vostri pensieri e le vostre opinioni.

Programma per gennaio quindi 🙂 
A partire dai testi che via via leggeremo in classe (sia quelli del Progetto Valeo che quelli di antologia e di letteratura), ci eserciteremo…a cambiar panni!

Pronti col guardaroba?



La prof.
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Informazioni su Cristina Galizia

Docente di lettere nella Scuola secondaria di I grado IC San Vito Romano (Rm)
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