Renzo e Don Abbondio: quando il linguaggio fa la differenza! La descrizione attraverso il lessico-IIIA

Alumni mei, nunc loqueremur de capitulo secundo “Futurorum Coniugum”, cum homo, qui se appellabat Renzo, venit ad Dominum Abbondium ut se nuberet.
Quid? Non intellegistis? Meae parabolae, mea lingua clarae non sunt???



Ah, allora se voglio farmi capire…devo cambiare lingua? Si? Siete d’accordo cha la lingua cambia in base a chi è il destinatario del mio discorso? Se io vi parlassi ogni giorno in latino, quanto mi capireste?


Ma cominciamo dall’inizio, quando il povero “Lorenzo, o come dicevano tutti Renzo, va da Don Abbondio, vestito a festa, convinto che quel giorno finalmente si sarebbe sposato (da 6′:23” alla fine; QUI il testo dell’intero capitolo II):

Error, conditio, votum, cognatio, crimen,Cultus disparitas, vis, ordo, ligamen, honestas,
         Si sis affinis,…


Grande il nostro Manzoni!!! Che cosa ci fa capire attraverso il latinorum di Don Abbondio? Perché secondo voi, improvvisamente, comincia a far parlare Don Abbondio  in latino?
Discutiamone e scriviamolo QUI!
E adesso riflettiamo….Ma il latinorum non si usa ancora oggi? Chi lo usa? Quando e perché?


Prima di rispondere…leggete o ascoltate questi materiali.

Primo materiale
Il primo che vi presento è il simpaticissimo Nerone di Petrolini: Petrolini, autore teatrale in dialetto romanesco, si diverte a far parlare Nerone sia con lessico forbito (da imperatore, appunto) e sia con intercalari in dialetto, in modo che dal contrasto esca fuori l’effetto comico. E’ uno spasso, ma è molto molto profondo!!! Questo è un piccolo estratto, chi vuole, ne cerchi altri più lunghi su YT:

QUI avete il testo di questo sketch, con la spiegazione del brano (linguistica e non): vale la pena leggerla…tanto assomiglia al nostro Don Abbondio!




E li latinorum di Don Abbondio, il parlar difficile di Petrolini o il burocratese sono diffusi tra di noi, più di quanto si pensi:


  • “Si prega di obliterare il titolo di viaggio” = si prega di timbrare il biglietto (direbbe il bigliettaio)
  • Posologia” = dosi e quantità di assunzione del farmaco (prescriverebbe il medico)
  • Ottemperare all’obbligo” = obbedire ad una prescrizione (questo forse lo direbbe un militare d’alto grado nell’esercito, per invogliare un suo sottomesso)
  • “Interloquire con il personale preposto” = parlare con gli addetti (forse lo direbbe il direttore delle Poste a chi chiede informazioni allo sportello)


Insomma…ce n’è di latinorum!!!!

Secondo materiale:

Un editore di testi, per esempio, che volesse dar sfogio di bella retorica, parlando di un materiale da lui redatti per gli studenti, potrebbe dire:

Sono lieto di aver dato alle stampe il presente materiale sulla lingua delle lettere ufficiali, a seguito delle numerose richieste pervenutemi. Mi auguro sentitamente che possa soddisfare le richieste degli studenti. Qualora riscontraste nelle schede carenze di rilievo, Vi sarei grato se voleste sollecitamente comunicarmelo e vi assicuro che ne terrò gran conto.Nella fiducia che gli insegnanti si premureranno di chiarire agli studenti le formule più complesse, Vi confermo la mia disponibilità per ogni ulteriore delucidazione e colgo l’occasione per salutarVi distintamente.

che molto più semplicemente sta per:
Ho deciso di preparare questo materiale sulla lingua delle lettere ufficiali perché molte persone lo richiedono. Spero che possa servire agli studenti di lingua italiana. Comunque, se vi pare che ci siano errori o manchevolezza potete farmelo sapere e farò il possibile per migliorarlo. Quanto alla difficoltà che gli studenti stranieri incontreranno nel tradurre alcune formule standardizzate, gli insegnanti di lingua dovranno senz’altro dar loro una mano per superare questo problema. Vi ringrazio e vi saluto.

Come potete notare ci sono delle costanti. Espressioni come Mi pregio di…la tendenza a usare avverbi in mente. Per esempio ha risposto affermativamente invece di ha risposto di sì; alle relative si preferiscono i participi: La telefonata che ci è pervenuta/La telefonata pervenutaci ; le conclusioni del genere Nel ringraziarvi fin d’ora ; i saluti Colgo l’occasione per porgervi (esempi e spiegazione prese da qui)

Bello il parlar forbito, eh? 😉


E lo volete un piccolo dizionarietto di burocratese? Cliccate QUI!


Insomma Manzoni, dopo averci descritto Don Abbondio attraverso il suo camminare metodico, attraverso la sua voce sottomessa durante il dialogo coi bravi e dopo averci detto chiaro e tondo che era un coniglio, ora ce lo fa vedere nella veste dell’oppressore, che usa la sua cultura per schiacciare chi ne sa di meno, per prendersi gioco della persona qualunque.


Manzoni insomma, col suo latinorum, ci ha fatto vedere come il carattere di una persona si possa descrivere non solo attraverso quello che dice, ma anche per COME lo dice, attraverso il LESSICO o il GERGO che utilizza.
——————————————————————————–

ATTIVITA’



E adesso viene il bello!!!
Scegliete voi un qualsiasi personaggio (della realtà, della letteratura o della storia) e divertitevi a descriverlo….attraverso il suo LESSICO, attraverso le parole che sceglie  per comunicare!

Come parlerà un avvocato saccente?
Un medico altezzoso?
Uno studente sgarupato? Magari di contro al lessico forbito di un’insegnante attonita e trasalita!

A voi la parola e…ampio spazio alla fantasia…REGAZZI’!!! 😉

La prof
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Informazioni su Cristina Galizia

Docente di lettere nella Scuola secondaria di I grado IC San Vito Romano (Rm)
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12 risposte a Renzo e Don Abbondio: quando il linguaggio fa la differenza! La descrizione attraverso il lessico-IIIA

  1. Testa Costanza ha detto:

    Il Latinorum di un medico altezzoso-Sono lieto di riceverla nel mio studio. La mia qui presente segretaria mi ha informato del suo appuntamento finalizzato ad un esame clinico. La prego di accomodarsi.-Buongiorno, vorrei farle vedere questa prescrizione che mi hanno dato e…–Chi ha apposto la firma su codesto documento?– Signor dottore, ma adesso cosa c’entra la domanda che mi ha posto?–Abbiate pazienza signora! In qualità di medico, devo pur sapere colui che ha sanzionato l’attestato, può anche darsi che si tratti di un malfattore!– Ma quale malfattore e malfattore! E’ un medico che conosco da tanti anni! E’ un brav’uomo!–Bagianate!- e guardando il documento –Vede? Qui ho appena reperito delle carenze di rilievo!- ma senza farlo vedere alla paziente-Ebbene? Quali sono queste “carenze di rilievo”?– In primo luogo la parola pstrettococco non si compone in questa maniera!–Ma sarà un errore di distrazione! Orsù, non fateci caso e proseguiamo con la visita!–Oppongo diniego questa sua asserzione! Dicevo, un medico che ha conseguito alla laurea, come può non riuscire a trascrivere un termine di cosi poco valore? Un medico ha il dovere ad ottemperare le terminologie mediche!–Sono costernata professore, non volevo certo offendere la sua eccelsa persona, credevo che il suo collega fosse altrettanto preparato!–Non ritengo codesto medico collega al mio pari, ma ora basta, non perdiamo altro tempo prezioso, proseguiamo la nostra anamnesi…- DOPO la VISITA…-Bene, bene! Adesso il quadro clinico è perfettamente chiaro, codesta patologia non è altro che la conseguenza dello streptococco che ha colpito il tessuto che riveste le cavità interne e le valvole del cuore…–Ovvero? Mi dica,non mi faccia rimanere nel limbo!– Ossia, l’endocardite signora mia…–Oh mio Signore! Sono per caso…in…pericolo di vita professore?–Non si preoccupi…la scienza ha compiuto passi da gigante, anche la sua patologia ha la giusta terapia, pertanto le prescrivo i farmaci adeguati al suo caso e le specifico la loro posologia– La ringrazio infinitamente dottore, se non fosse stato per lei e per la sua professionalità, avrei rischiato l’infarto! Quanto è la sua parcella professore?-Dovere signora. E per la sua parcella si rivolga direttamente alla mia segretaria, la quale le riferirà la data per il prossimo controllo. Sentitamente le auguro una buona giornata–Buona giornata a lei dottore. La ringrazio nuovamente. Arrivederci!- Testa Costanza IIIA

  2. Cristina Galizia ha detto:

    Gentile discente, le espongo pubblicamente quante mie più sentite felicitazioni per aver ottemperato quanto prima l'officio assegnatole, conseguendo in aggiunta un grado soddisfacente di qualità, nonché di pertinenza. Il caso da Lei esposto, di un medico di elevate conoscenze specialistiche ben si relaziona all'eloquio del curato manzoniano e dimostra quanto tale tipologia della specie umana sia particolarmente diffusa nell'orizzonte sociale dei nostri tempi. Rinnovando il plauso per l'elaborato, mi congedo riverente.Esima Professoressa in lettere.

  3. Cristina Galizia ha detto:

    Costanza, dato che hai…"la piuma d'oca facile", perché non provi anche a fare un testo in cui il latinorum viene usato per prendersi gioco, opprimere, offendere l'altro per la non conoscenza, facendolo quindi (a ragione) andare su tutte le furie, esattamente come il povero Renzo? Ti va? Magari, come nell'esempio che hai già fatto, prendendo spunto dalla vita reale o da una situazione verisimile. Che ne dici?

  4. Cecilia Bernardini ha detto:

    “Questa è facile”:Roma,26/02/2012 Caro Antonio,Tutto apposto? E’ mpo che nse sentimo. Mo ngiorno quanno nc’ho da fa de vengo a trovà! Porto pure a pischella mia così se la tajiamo fratè. E’ da tanto tempo che te volevo scrive, ma tra na partita de pallone coll’amici mia, poi la scola e quarche faccenna che devo fa a mi madre i giorni passano così. Solo oggi me so chiuso a scrivete sta lettera, perché de fori nevica e quinni mposso uscì e te volevo racconta quello che è successo in classe co a professoressa de italiano. E’ na brava prof ce capisce dei problemi nostri, me sta proprio simpatica ao, perché m’ha aiutato a parlà. Mo te racconto quello che è successo ieri senti te fa sgarà: Antò sappi che so negato in geografia.A e 8:10 entramo co a professoressa, te racconto:-Buongiorno ragazzi avete passato bene questo weekend? Il vostro cervello si è messo in moto per quanto riguarda la spiegazione così intensa e veemente sulla Russia cotanto approfondita sulla sua condizione climatica e spero con vivida avvedutezza che qualcheduno voglia gentilmente elaborare vocalmente ciò.(Antò senti che scienziata a prof mia, quanno parla te ‘nnamori. Io nce capisco niente però me so sentito d’annacce, stavo nvena, pure se n’ho aperto libro)-A professoré ncè problema “elaboro co e parole” io..–Ooh ma quale piacere nel vedere l’alunno più insubordinato prodigarsi verso l’interrogazione, prego Incantalupo può avviare la sua esposizione–Professoré me fai e domande?–Allora iniziamo da quella principale che collega quindi tutto l’argomento trattato: Che cos’è la Russia? Descrivendomi cortesemente nel dettaglio le principali zone montuose e la moltitudine di fiumi..–Prof sta domanda è troppo facile.. pe me ce vole quarcosa de mpo più complesso…nnamo co a prossima domanda..–Signorino Incantalupo, sono costretta quindi a toglierle un punto in quanto l’accaduto..ti esplico conseguente domana: Qual è il clima meteorologico della Russia?–A professoré er clima… ma che ne so mica faccio er metereologo…Scialla!-(Antò qua viè rbello: a classe mia se stava a sgarà, e mica o capivo perché però me sentivo n’imperatore cor popolo e poi a professoressa..)-Bene, bene partiamo dalla tua ultima parola Incantalupo, esattamente la scialla meglio indicata nella lingua italiana come sciarpa, è un elemento particolarmente valorizzato in Russia, perché costituito da speciali materiali quali il fenilalanina, desossiribonucleico, antimonio, acido cianidrico e iodidrico ed è molto utilizzata perché vestis spissa..–Vestis spissa professoré ‘nno capisco, però ce so arivato uguale perché so nteligente e tu prof mhai aiutato più de quanto io “PENSASTI”: in Russia se more dar freddo!-(Antò co questa nun serve studià..perché te permette de raggggionà e c’arivi! Mpoi capì che emozione co a classe che mha pure applaudito..)-Bravissimo Incantalupo, la professoressa è immensamente appagata della tua risposta. Sono qui a spiegarti che vestis spissa è una parola latina che vuol dire “tiene caldo” oggi con questa lezione abbiamo imparato entrambi una cosa in piu’: tu mi hai insegnato che la parola SCIALLA nel vostro gerco significa “calma prof.”Ed io ho giocato con te per farti capire il clima della Russia. Carissimo INCANTALUPO LA SCUOLA E’ SOPRATTUTTO QUESTO: SI CRESCE INSIEME.-Antò te auguro de ncontrà na prof come la mia, così sai che risate. Te saluto fratè, damme e notizie tue. Ciàcià. Te manno mbacio stamme bene. Se riconnettemo. Tu fratello.

  5. Cristina Galizia ha detto:

    Fratè, è bbello sentìtte, anzi, lèggete, tu che scrivi così bbene. Ammazzete ao, scrivi na cifra mejo de quanno ce semo sentiti l'urtima vòrta. Te dici che er merito è della proffe…però, o sai che te dico io fratè? che er merito è er tuo, der raggionamento tuo…ai voja a ditte de "raggionà" a professoressa tua: si nun eri capace, mica ce riuscivi, sa? Quinni, sei tu er campione. E poi, la chicca de "Scialla": se vede che sei accurturato, l'ai fattà svortà a proffe, mica cavoli sa? So popo contento de esse amico tuo.Dai, mo famme annà. Cercamo de beccàsse de più.Te stimo.Antonio (al secolo, la tua prof, Cecilia 🙂 )

  6. Cecilia ha detto:

    A Professoré ancora rido ahahaha a fare questo testo mi sono divertita tanto, anzi tantissimo, però "non ripeto". Buonanotte

  7. Testa Costanza ha detto:

    prof, ci provo!!! 😉 a dmn!!!!!! 🙂

  8. Testa Costanza ha detto:

    A Cecì bellissimo testo!!!!!!!!!! Si forte! XD 😉

  9. Anonymous ha detto:

    DIALOGO TRA PSICOLOGO E PAZIENTE- ILARIA TOLOMEI -Buongiorno dottore.-Buongiorno signora. Proventi pure. Si accomodi nella poltrona. Prego.-Grazie.-Preliminarmente di dare inizio a codesta visita, mi dica il vostro problema. Inizi a interloquire.- Sono pochi giorni che ho perso mio marito. E come vede non riesco più ad andare avanti. Ho due figli ancora da crescere. Non riesco a farmi vedere felice. A regalargli un sorriso.-Da quanto ho capito in ragione della morte di vostro marito, voi non riuscite più ad essere felice e essere in raccordo con i vostri figli. voi avete imputato i vostri figli a qualche familiare? – Em… Sono a casa con me.- Risponde con fatica la signora.-Bene. – Cosa dovrei fare per superare questa depressione? Una vacanza?- Oppongo diniego! Dovreste interloquire con i vostri figli e cercare di passare la maggior parte del tempo insieme a loro, cioè dovrebbe essere in raccordo con loro. Voi dovreste computare la felicità dei vostri figli, non dovete pensare soltanto a voi stessa. Dovete ottemperare voi stessa.- Si, ma questa è per la felicità dei miei figli. Cosa dovrei fare per me stessa?- Lei dovrebbe uscire congiuntamente altre persone. Frequentare luoghi diversi. Conoscere gente diversa.- Non ho amici.- Orsù, via! Testè vi ho detto di divertirsi, non di rinchiudervi in casa, per la miseria. Si diverta un pò, o vuole rimanere per sempre in casa e non uscire mai alla luce del sole?- Lei ha perfettamente ragione. Ma a me proprio non va di uscire.-Non faccia la bambina e reperisca persone che la facciano star bene. Ricorda: ottemperare voi stessa.- Se non dovesse funzionare?- Giammai nessuno si è permesso di dire codeste parole. Adesso vada. E si riguardi.-Grazie dottore. Dovrei fare qualche firima?- Dovreste depennare qui e apporre la firma il questo spazio.-Dovrei dovrei pagare?- Nella stanza accanto a questa, c'è la mia segretaria personale. Faccia la corresponsione a lei.-Grazie dottore. Ilaria Tolomei

  10. Anonymous ha detto:

    Dialogo tra un cliente e un avvocato.- Buongiorno signor avvocato. Grazie della sua disponibilità.- Buongiorno a lei Sig. Bianchi. Ho saputo dell’urgenza della questione. La mia segretaria mi ha riferito che desiderava vedermi al più presto. In coso potrei esserle utile?- Oh avvocato! Non può capire che mi succede. Stamattina una donna è venuta ha suonato al mio campanello. Pretende che io le dia un risarcimento di 5000 € per la sua macchina. Dice che l’albero del mio terreno sia caduto sulla sua auto rompendo un vetro. Ma questo è avvenuto tempo fa, ormai. La macchina è già stata riparata e non ci sono prove per testimoniare la verità delle sue parole. Come posso fare?- Sig. Bianchi. Non c’è alcun risarcimento da conferire. D’altro canto non ci sono testimoni che possano affermare la sua verità. Con l’ausilio della legge, posso dirle che secondo l’articolo 115 nel suo caso, non c’è bisogno di conferire alla persona in causa corresponsioni o emolumenti.- Lei si che è davvero colto, avvocato. Mi dica. Come risolvo la questione?- Preliminarmente ho bisogno del numero di telefono della signora. Crede che riuscirà a reperirlo in qualche modo?- Certamente. Me lo ha lasciato questa mattina. Eccolo qui.- In seguito, dovrebbe recarsi a questo indirizzo per opporre diniego alla richiesta di liquidazione. In ragione della mancanza di prove e della negligenza della signora, la richiesta non può essere accolta.- Grazie mille avvocato. Come potrei fare senza di lei?- Si figuri. Un’ultima cosa: deve apporre la firma su questo documento. A far tempo dal 5/12/2008, è obbligatorio spedire questo documento mediante fax.- Certamente. Posso avere una penna?- Ovviamente si. Non si preoccupi, vedrà che anche questa causa finirà come deve. I truffatori vengono sempre sgominati.- Grazie avvocato!- E’ stato un piacere operare per lei.Elisa Carrarini

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