Fra Cristoforo e Don Rodrigo: a scuola di retorica -IIIA

Continua la lettura dei Promessi Sposi , letti per piacere, analizzati con gusto e usati quali pre-testo per la scrittura creativa o per la scrittura guidata.


Renzo e Lucia sono disperati: Don Abbondio con il suo latinorum e Azzeccagarbugli con la legge al servigio dei potenti hanno dato buca al senso di giustizia dei due giovani, colpevoli di volersi sposare.


E quando si parla di giustizia, a chi non ricorrere se non a Fra Cristoforo, ovvero a quel Ludovico amante del giusto e della legalità?


Ecco la scena del dialogo più famoso di tutta la letteratura italiana…e quell’indice accusatorio e vibrante verso il cielo, invocazione veeemente di giustizia in terra come in cielo:







Il dialogo tra Fra Cristoforo e Don Rodrigo è un grande esempio di…testo argomentativo: Fra Cristoforo le tenta tutte pur di convincere Don Rodrigo…seppure “Ludovico” faccia più di qualche errore.


Vediamo solo qualche passaggio:


Fra Cristoforo dice:

  • “Lei può far tanto….” :principio di autorità
  • “Le chiedo un’azione di giustizia”: principio di giustizia
  • “Il Dio davanti a cui dobbiamo tutti comparire…Dio…Dio….”: principio di autorità



Don Rodrigo risponde:

  • “Se voglio ascoltare una predica, vado in chiesa” : principio di causa-effetto
  • “Ci deve essere qualche fanciulla che le interessa tanto” : principio di discredito
  • “La consigli di venirsi a mettere sotto la mia protezione”: principio di convenienza 



Ci siamo quindi divertiti a…mettere in scena in classe il dialogo tra i due: a coppie i ragazzi si sono immedesimati ora in Fra Cristoforo, ora in Don Rodrigo, cercando l’uno di convincere l’altro secondo i principi della retorica.

I ragazzi si sono divertiti moltissimo!!!


Sono poi passati a mettere per iscritto i loro esercizi: a voi il celebre dialogo…rivisto dai ragazzi di IIIA!

Elisa Carrarini e Costanza Testa hanno scritto:

    Buongiorno illustrissimo Don Rodrigo.
– Buongiorno signor curato. Si accomodi. Date da sedere a codesto uomo.
– Non si preoccupi per me, vorrei occupare solo pochi minuti del suo prezioso tempo.
– Ebbene?
– Non vorrei disturbare i suoi ospiti, nonché suoi commensali.
– Parli, non mi faccia perdere altro tempo.
– Non vorrei essere invadente, ma vorrei parlarle in privato.
– E va bene, basta che non si dilunghi eccessivamente.
– Sono qui in questa casa per parlarle di un innocente. Preciso, due innocenti.
– E cosa vuoi che me ne importi di due innocenti? Cos’ho a che fare con loro?
– Gira voce che lei sia il responsabile dell’infelicità di due ragazzi sul punto di sposarsi, ma sicuramente sarà un’altra delle solite voci di paese.
– E chi sono quest’uomini in mala fede?
– Solamente Dio sa le verità di questo mondo. Lo stesso Dio che protegge e ascolta le preghiere di queste anime tormentate.
– Suvvia, non mi faccia la solita predica. Vada al sodo: mi dica chi sono queste sventurate anime.
– Due giovani ragazzi di paese: Renzo e Lucia, coloro che voi avete tormentato e tormentate ancora impedendo il loro matrimonio.
– Che diritto ha lei di venire in casa mia e dirmi cosa devo e non devo fare?
– Sono solo un povero e umile curato, venuto a chiedere un po’ di carità ad un gentiluomo come lei.
– Io so cosa faccio e non mi farò intimorire dalle sue parole.
– Non ho certo intenzione di dettar legge in una casa che non è mia, in una casa che non è nemmeno di Dio.
– Non si permetta di offendermi!
– Mi scusi, non volevo dar motivo alcuno di adirarsi. Perché non lasciar vivere in pace una semplice ragazza?
– Le converrebbe lasciare questa casa al più presto, prima che sia io a cacciarla.
– Se è così, allora, vuol dire che sta ammettendo la sua colpevolezza.
– E’ suo dovere lasciar vivere le persone. Chi è lei per potersi permettere di rovinare la vita altrui?
– E dovrei convincermi con le sue insulse e insensate parole?
– Lucia è lo Spirito Santo mandato sulla terra da Dio come donna. Lei benedice e da beatitudine agli umili di cuore. Lei è protetta da Dio. Basta solo una sua parola a rimetter tutto nel modo giusto.
– Le ho forse dato il permesso di ricominciare la predica? Visto che prega tanto, preghi anche Dio perché non le metta le mani addosso!
– Tutti dicono che lei sia un gentiluomo, ma nella mia opinione i suoi gesti e le sue parole esprimono tutt’altro.
– Cosa vuole che me ne importi dell’opinione altrui! Il potere di Don Rodrigo è ineguagliabile.
– Come può dire una simile sciocchezza? Dio è l’essere che ci ha dato la vita. Dio punisce i malfattori. Dio è la grazia divina e nessuno può reggere a confronto!
– Vada via da questa casa! E non si faccia vedere più!

——–

Guglielmo Manzoni Ruggeri
Scusi posso parlarle Signor Rodrigo?
– Certo, cosa vuole??
– Veramente le dovrei parlare in privato
– Aspetti allora che andremo nell’ altra stanza!- Affermò Don Rodrigo- Venga, mi segua.
– Si
– Di cosa doveva parlarmi?
– Senta io sono qui per parlarle di un matrimonio, alcune persone hanno fatto il suo nome. Si dice che lei non voglia far sposare due poveri ragazzi
– Di cosa parla?
– Parlo di due ragazzi al quale è stato negato il matrimonio. Lei ne sa qualcosa?
– Non so di cosa sta parlando!
– Parlo di Renzo e Lucia, ora mi capisce?
– Lei chi è per venire a fare la predica a me?Le prediche si fanno in chiesa
– Io voglio solo la giustizia per qui poveri ragazzi. Sono sicuro che anche lei è cosi buono da cambiare idea.
– Non è che lei nutre qualcosa per Lucia?
– No, io le ripeto che voglio solo che sia felice. Il nostro Dio sono sicuro che vuole la stessa cosa. Non vorrà mica non dargli retta
– Chi è lei per parlare di Dio in casa mia? Io non credo in nessun Dio, ma se continuerà a parlare di Dio a casa mia credo che assaggerà la legna dei miei boschi.
– No,si calmi, io non voglio farla arrabbiare, voglio solo farle capire in cosa sbaglia
– Io non sbaglio e lei non è nessuno per correggermi, è solo un prete!
– Scusi. Si calmi. Lei ha ragione, ma togliere il matrimonio a due innamorati è sbagliato, non la vede come me?
– No! E se non vuole vedere la legna dei miei boschi sarà meglio che vada!
– Non si preoccupi. Verrà un giorno, verrà!

Presto altri lavori

La prof
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Informazioni su Cristina Galizia

Docente di lettere nella Scuola secondaria di I grado IC San Vito Romano (Rm)
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