Brindisi: la nostra ribellione sarà la legalità

“Solidali con gli studenti, le famiglie, i docenti e tutto il personale scolastico condanniamo con profondo sdegno il vigliacco attentato di questa mattina a Brindisi.Oggi è stata colpita tutta la Scuola italiana e non solo l’Istituto “Morvillo- Falcone”.Ci impegniamo con forza affinché nessuno possa distruggere i nostri progetti, le nostre parole, le nostre azioni e la nostra educazione quotidiana alla legalità.Il Gruppo “Insegnanti” di Facebook” (https://www.facebook.com/groups/tantiinsegnanti).Parole di Elisabetta Nanni.

ARRINGO E’ A LUTTO.

Ma lancia una proposta.

PROPOSTA PER DOCENTI DI OGNI ORDINE E GRADO, A LIVELLO NAZIONALE: I fatti di Brindisi ci interpellano e ci chiamano a stare in prima linea: hanno colpito la scuola, fucina delle nuove generazione, del nuovo stato, quindi obiettivo sensibile. Abbiamo il dovere di prendere una posizione chiara e netta, come insegnanti in primis, poi come genitori e adulti. La nostra ribellione è continuare ad insegnare legalità con ancora più forza, ancora più uniti: uniamo, coordiniamo tutti i nostri progetti e le nostre azioni di legalità, confluiamo in un immenso lavoro nazionale di opposizione alla mentalità della paura e del terrore, mettiamo le nostre facce e i nostri nomi in un grande progetto-movimento: comunichiamo e facciamo comunicare i ragazzi di senso del dovere, dello stao, di giustizia, di politica vera e non corrotta!!! Creiamo un coordinamento delle nostre azioni di insegnanti: sarà la vera solidarietà a chi nelle terre più esposte lotta quotidianamente con la mafia. E’ una proposta di pancia, ma è dalla pancia che nasce la vita. Ci pensiamo a lavorare, ognuno nei propri modi, e a condividere on line (o dove possibile, in presenza) il nostro impegno contro la mafia e l’illegalità in un grande…”Libera tutti” scolastico?

Annunci

Informazioni su Cristina Galizia

Docente di lettere nella Scuola secondaria di I grado IC San Vito Romano (Rm)
Questa voce è stata pubblicata in a scuola di legalità, cittadinanza, legalità, Uncategorized. Contrassegna il permalink.

6 risposte a Brindisi: la nostra ribellione sarà la legalità

  1. Cristina Galizia ha detto:

    Salve GustavoHo letto il post che hai linkato e ne dissento fortemente.In esso non trovo che violenza su violenza, nessuna vera azione di prevenzione del male, nessuna azione educativa, nessun intento di miglioramento della società.Solo l'ammazzatoio di Zola.Mi spiace, ma sono per la vita, sempre e comunque: anche per quella di assassini che indubbiamente hanno compiuto uno dei crimini più esacrabili.Per rispondere, mi appoggio alla mente illuminata di Cesare Beccaria, che sosteneva due cose in particolare (tra le tante):1) la pena di morte non ha valore educativo. Si, gli unici che nella storia lo hanno creduto sono stati i regimi totalitari, prima o poi fagocitati tutti dalla loro stessa violenza. Chi educa la pena di morte? Ovviamente non il colpevole, che da morto non può apprendere molto…né può ricevere, dopo opportuno isolamento e rieducazione, una seconda possibilità, prerogativa di una società che voglia dirsi "civile". Non educa chi assiste alla pena di morte: superata l'eccitazione (?) nell'assistere all'esecuzione (rabbrividisco alle tue parole…"su pubblica piazza"), cosa resta se non un messaggio disumano di vendetta bestiale? Resta forse un insegnamento alla legalità? Al senso di giustizia? No, di tutto questo non resta un bel niente e il boia sarà responsabile di una società animalesca e troglodita;2)la pena di morte instaura un'escalation di violenza. Nelle persone che hanno una propensione al male spettacoli come quelli che tu invochi hanno funzione catalizzatrice, tutt'altro che preventiva. I deviati ricavano un piacere immenso dall'esasperazione della pena. In un altro passo de "Dei delitti e delle pene" afferma, giustamente, che tali soggetti temono molto di più un'educazione duratura, una riabilitazione lunga e insistente alla civiltà che non un minuto di dolore, che spesso gli garantirà sia la fama che l'altare del martire.Gustavo, queste cose Beccaria le scriveva 200 anni fa…Trovo rivoltante che si sfrutti il dolore e anche la rabbia legittima dei cittadini onesti di fronte a queste tragedie per far passare messaggi violenti, ignoranti, disumani e astorici.Sinceramente, Gustavo, avrei preferito non leggere le tue righe.

  2. Cristina Galizia ha detto:

    Un'ultima richiesta: cancellerò ogni altro tuo commento che riporti al tuo blog: non ti permetto di usare il mio blog come trampolino di lancio per il tuo. Qui si costruisce e si lavora per il bene comune: squallide pubblicità, falle altrove.

  3. Noemi Ligia ha detto:

    Complimenti per l'iniziativa e ottima la risposta di Cristina Galizia. La violenza non si combatte con la violenza. La giustizia fai da te o la pena di morte sono solo altri modi per stare contro e al di sopra della legge, un modo perverso di compiere violenze nascondendosi ipocritamente dietro pseudi ideali di giustizia. Bisogna insegnare ai ragazzi legalità, senso di responsabilità, etica, solidarietà, pensiero critico ecc. affinchè diventino liberi cittadini di un mondo migliore!

  4. Cristina Galizia ha detto:

    Noemi, ti da di unirti al gruppo "A scuola di legalità" che ho aperto su Facebbok per coordinare l'inziativa? https://www.facebook.com/groups/301756869913289/ciao e grazie per essere passata di qua.Seguici ancora!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...