La nostra Brindisi – IIIA

Ecco il lavoro che i ragazzi di IIIA dovranno svolgere oggi:

19 Maggio 2012: una bomba esplode davanti alla scuola “Morvillo-Falcone” di Brindisi, alle ore 7.50. A quell’ora alcuni alunni già sono davanti ai cancelli della scuola: zaini in spalla, quaderni in mano e tanta vita davanti. La loro scuola ha da poco vinto il premio “Legalità”, assegnato alla scuola che ha prodotto il miglior elaborato di sensibilizzazione contro la mafia; domenica 20 Maggio, inoltre, sarebbe arrivata la “Carovana della Legalità”. Alle 7.50 qualcosa esplode…e la vita di Melissa viene spezzata in un attimo.
Se sia stato un attentato di mafia o il gesto isolato di uno squilibrato, resta un fatto gravissimo che colpisce al cuore giovani impegnati per un mondo migliore, ragazzi innocenti pieni di vita, il futuro della nostra società. Chiunque abbia  firmato l’attentato, vuole creare terrore. Perché?
“La mafia teme la scuola più della magistratura”,affermava Antonino Caponnetto, magistrato italiano: la mafia teme chi pensa, chi è abituato a dire ciò che pensa, la mafia teme chi non è omertoso. “Questo terrorismo di massa è la nuova minaccia nel nostro mondo oggi. È perpetrato da fanatici che sono improvvisamente indifferenti alla sacralità della vita umana, e sta alle democrazie di questo mondo il dovere di unirsi e di lottare insieme contro il terrorismo per sradicarlo completamente dalla nostra terra affermava invece Tony Blair, primo ministro inglese, sottolineando che il terrorismo dei fanatici nasce dall’indifferenza alla vita, dalla mancanza del rispetto altrui, dall’ignoranza.
I fatti di Brindisi, perciò, rendono ancora più necessario un impegno serio, continuo nella scuola e nella vita di ogni giorno: quanto più organizzazioni o singoli vogliono disporre delle nostre menti facendo leva sulla paura, tanto più si deve rafforzare il sentimento che ogni nostra azione onesta è finalizzata al bene comune.
Molti sostengono che “Lo Stato latita, che è lontano, che è indifferente o addirittura alleato del male”: sebbene si possa ammettere, dolorosamente, che ciò non si può sempre escludere e che esistano anche delle nicchie di collaborazione, affermazioni e atteggiamenti del genere sono l’humus ideale per l’omertà, per il disimpegno…per l’indifferentismo alla politica, rubando il termine a Calamandrei.
Condividi quanto detto? Quali sono le tue opinioni in merito? Esponi in modo argomentato le tue opinioni, usando i principi del testo argomentativo e i connettivi logico-gerarchici corretti. Nella colonna di destra trovi una serie di affermazioni che possono esserti utili.
Modalità di esecuzione:
-testo argomentativo: esporre le idee secondo i modi di un articolo di giornale. Generalizzazioni e struttura argomentativa (problema-tesi-argomentazioni-antitesi-confutazioni-conclusione)
-testo argomentativo-narrativo 1: “Nei panni degli amici di Melissa”. Inserire la struttura del testo argomentativo in quella narrativa: scrittura in Ia persona coinvolta nei fatti, con eventuali inserimenti di descrizioni del luogo, flash back, flash forward.
-testo argomentativo-narrativo 2: “Lettera ai genitori di Melissa”. Inserire la struttura del testo argomentativo in quella narrativa: scrittura in Ia persona NON coinvolta nei fatti, con eventuali inserimenti di descrizioni del luogo, flash back, flash forward.
Di Giovanni Falcone:
In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere./Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini./
Perché una società vada bene, si muova nel progresso, nell’esaltazione dei valori della famiglia, dello spirito, del bene, dell’amicizia; perché prosperi senza contrasti tra i vari consociati, per avviarsi serena nel cammino verso un domani migliore, basta che ognuno faccia il suo dovere./
Il coraggioso muore una volta, il codardo cento volte al giorno. /L’impegno dello Stato nella lotta alla criminalità organizzata è emotivo, episodico, fluttuante. Motivato solo dall’impressione suscitata da un dato crimine o dall’effetto che una particolare iniziativa governativa può suscitare sull’opinione pubblica./ Temo che la magistratura torni alla vecchia routine: i mafiosi che fanno il loro mestiere da un lato, i magistrati che fanno più o meno bene il loro dall’altro, e alla resa dei conti, palpabile, l’inefficienza dello Stato. /Un uomo fa quello che è suo dovere fare, quali che siano le conseguenze personali, quali che siano gli ostacoli, i pericoli o le pressioni. Questa è la base di tutta la moralità umana. /Un’affermazione del genere mi costa molto, ma se le istituzioni continuano nella loro politica di miopia nei confronti della mafia, temo che la loro assoluta mancanza di prestigio nelle terre in cui prospera la criminalità organizzata non farà che favorire sempre di più Cosa Nostra./ “A questa città vorrei dire: gli uomini passano, le idee restano, restano le loro tensioni morali,
 continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini.”
Politica e mafia sono due poteri che vivono del controllo sullo stesso territorio: o si fanno la guerra o si mettono d’accordo / Chi ha paura muore ogni giorno; chi non ha paura muore una volta sola / Parlatene della mafia, parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Ma parlatene (Paolo Borsellino)
Col terrore non si ottiene nulla da nessun animale qualunque sia il suo grado di sviluppo. L’ho sempre affermato, lo affermo e lo affermerò sempre. È inutile credere di poter fare qualcosa con il terrore. (Michail Bulgakov)
Quando un uomo con la pistola incontra un uomo con la biro, l’uomo con la pistola è un uomo morto (Roberto Benigni)
“La mafia teme più la scuola della giustizia. L’istruzione toglie l’erba sotto i piedi della cultura mafiosa.” (Antonino Caponnetto)
«Un uomo fa quello che è suo dovere fare, quali che siano le conseguenze personali,
quali che siano gli ostacoli, i pericoli o le pressioni. Questa è la base di tutta la moralità umana.»
J. F. Kennedy
“Bisogna avere il coraggio di dire ai giovani che essi sono tutti sovrani, per cui l’obbedienza non è più una virtù, ma la più subdola delle tentazioni” (Don Milani)
“Mafiosi, pentitevi, verrà il giorno del giudizio di Dio” (Giovanni Paolo II)
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Informazioni su Cristina Galizia

Docente di lettere nella Scuola secondaria di I grado IC San Vito Romano (Rm)
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4 risposte a La nostra Brindisi – IIIA

  1. maestra elisa ha detto:

    ora mi viene da dire : buon lavoro Cristina e ragazzi …anche oggi sarà un momento di crescita importantissimo.elisa

  2. giovanna ha detto:

    Io questa pagina la stampo. Non so bene cosa farò. Io faccio matematica, non voglio essere e non sarò indelicata nei confronti della collega di lettere. Ma qualcosa deciderò…Complimenti, Cristina.g

  3. Cristina Galizia ha detto:

    Grazie Elisa e Giovannagrazie per seguire i ragazzi, grazie se vorrete espandere l'iniziativa ai vostri colleghi o inserire qui altre attività di stimolo.Arringo è sempre aperto al dialogograzie

  4. Simona Martini ha detto:

    puntuale come sempre prof! brava, voglio leggere cosa scriveranno i ragazzi

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