Le nostre prime favole -IA

      Cominciamo la pubblicazione dei primi lavori completamente autonomi dei ragazzi di IA. A partire da una morale, dovevano scrivere un testo, dopo aver elaborato la fabula finalizzata e dopo aver deciso i giusti connettivi logico-temporali.

Buona lettura!
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Favola del lupo, cani e gatti 



C’era una volta un lupo malvagio, che abitava in una periferia di città, dove abitavano anche gatti.

Quando, i gatti passavano per di là, il lupo chiedeva qualcosa in cambio minacciandoli di morte:

“AHAHAH! Cosa mi avete portato di buono quest’oggi? Spero che non siano quei bocconcini insapori per cani” Disse il lupo.

In seguito, i gatti impauriti dissero:

“C-ci d-dispiace, avevamo solo quelli! N-non ci mangiare!”

“Non avete portato cibo di mio gradimento! Ora vi mangerò!” sbraitò il lupo e li uccise ingiustamente.

Un giorno, i gatti si stufarono di questo massacro e dissero:

“Ci serve qualcuno che ci aiuti a sconfiggere quel dannato lupo! Possiamo chiedere aiuto ai cani!”

Dopo di che, i gatti si diressero in città e chiamarono tutti i cani, sia quelli abbandonati, sia quelli domestici dicendogli:

“Per favore, ci potreste aiutare a sconfiggendo quel cafone di un lupo?”

“Certo! A patto che, dividiamo parte del territorio!” Dissero in coro i cani.

Cosi, gli animali andarono dal lupo e lui sconvolto disse:

“E cosi, voi vorreste sconfiggermi? Poveri illusi”

“Bé non sapevi che l’unione fa la forza?”Gridarono gli animali con forte grinta.

Infine, cani e gatti, tutti insieme, si lanciarono sopra il lupo e lui oramai spacciato disse:

“Aiutoooo!”Con un tono sofferente.

L’unione fa la forza

Tommaso Rossi, Leonardo Cianfriglia, Valerio Panci


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IL LEONE, IL CERVO E LA VOLPE


C’ era una volta un leone che era gravemente malato e non poteva più cacciare.Non potendo cacciare non aveva più la possibilità di mangiare la carne che tanto adorava,così aveva paura di morire. Lui questo non lo voleva, perché non c’ era altro leone come lui,quindi saggio e intelligente che poteva mandare avanti il suo branco.
Perciò, chiamò la sua amica volpe per dirgli se gli poteva procurare qualche zebra carnosa e succulenta o una, due gazzelle molto grasse e con molta carne attorno i fianchi. La volpe allora accettò e con molta pazienza e cautela si mise a cercare la zebra e le gazzelle che il leone gli aveva chiesto.
Mentre si incamminava verso la tana sentì il cervo dire al corvo che voleva diventare re.Il cervo continuò a dire che lui sarebbe stato il migliore,il più bello,il più bravo e il più generoso.Ma la volpe pensò tra se “si come no se tu sarai così io sarò un gallo”.Allora lei andò dal cervo e gli disse di andare dal re e ucciderlo.
Non appena,il cervo si incamminò,la volpe cominciò a correre finché non arrivò alla tana del leone.Cominciò a raccontare quello che era successo e quello che aveva in mente.A quel punto il re e la volpe cominciarono a preparare la trappola.
Ad un certo punto,il cervo arrivò e stava per dargli una zampata il leone si girò di scatto e prese il cervo per una zampa, cominciando a rosicchiarlo e a gustarlo con l’ aiuto della volpe.
L’ ambizione e la troppa vanità tolgono il buon senso e la prudenza,portando alla rovina.

Mara Pisaltu



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LA GALLINA E LA VOLPE 


Una volta una gallina molto pigra ,che ondeggiava a destra e a manca e per la stanchezza si addormentò. Un giorno, la gallina stanca di stare nel suo pollaio , andò fuori e si sedette sopra una sdraio, quando ad un certo punto sentì un tramestio di giacigli di paglia, sapendo che c’era qualcuno che stava rubando le sue uova. Poi disse:
<Se solo qualcuno mi potesse aiutare con le faccende del pollaio!>

<Po’ po’ po’ po’ >.
Allora, la volpe sentì e ebbe un dejà vu, e si ricordò di quando aveva incontrato sua sorella gallina, e disse tra sé e sé:
<Questa gallina mi sta imbrogliando come sua sorella?Ora ti imbroglio io!>e poi rispose:
<Io ti aiuterò>
La gallina disse:
<Grazie mia cara, mi porteresti due uova?>
<Si, ma certo, signora> e la volpe andò <Tieni cara>disse al ritorno.
<Grazie, ora mi porteresti un piatto di grano?>
<Ma certo signora> e la volpe ritornò al lavoro<Tieni>
<Ancora grazie, e ora per finire mi porteresti una ciotola di acqua calda? Sai, per riscaldarmi le zampette!>.
Infine la volpe tra sé e sé disse:
<Ora ti faccio vedere io!!!>
In quattro e quattr’otto azzannò il collo della gallina, poi la prese e la buttò nella ciotola piena di acqua.
Chi troppo vuole, nulla stringe!

Claudia Martinoli
Clarissa Ilari—————————————                                   

Il leone e la tigre

C’ era una volta, un leone nella savana che si vantava sempre con ogni animale che incontrava : 

– Io sono il più bello ! Il re della savana! Voi siete i miei schiavi e mi dovete rispettare! Voi, al mio confronto, non siete nulla !! Solo pane per i miei denti !!!

Mentre , camminava per la savana sentì un ruggito che gli fece gelare il sangue . Si girò e vide una meravigliosa tigre .

Ad un tratto, la tigre gli saltò addosso ruggendo :

– Che cosa ci fai qui nel mio territorio ?

– Niente stavo facendo una passeggiata ! Portami rispetto, io sono il re della savana !

– Ho saputo che maltratti tutti gli animali della savana ! Questa è un ingiustizia .

Così la tigre decide di sfidare il leone in una gara a chi prendeva più prede :

Dopo un po’ di tempo , iniziò la gara il leone era già in svantaggio :

– Tu non vincerai mai – disse il leone – io sono il re della savana !

Prima della conclusione della gara, la tigre propose il patto :

– Chi perde verrà gettato giù dal burrone !! Chi vince sarà l’ unico re della savana !! Il leone venne sconfitto.

Quando,andarono a prenderlo il leone , scappò via per la paura e la tigre finalmente divenne l’ unico re assoluto!!

MORALE: CAN CHE ABBAIA NON MORDE !


Elisa De Paolis e Nicole Sallusti
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Informazioni su Cristina Galizia

Docente di lettere nella Scuola secondaria di I grado IC San Vito Romano (Rm)
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