Poesia descrittiva: l’autunno – IIA

Dopo aver visto lo scorso anno le varie tecniche di descrizione nella prosa, siamo passati a vedere come anche la poesia possa essere descrittiva.
ecco i testi letti in classe:

Nebbia
 La nebbia arriva
su zampine di gatto.
S’accuccia e guarda
la città e il porto
sulle silenziose anche
e poi se ne va via.
(C. Sandburg)

Mattino d’autunno
Che dolcezza infantile
nella mattinata tranquilla!
C’è il sole tra le foglie gialle
e i ragni tendono fra i rami
le loro strade di seta.
(F. G. Lorca)

 La prima pioggia
Scendon le gocce della prima pioggia
che sui selciati ancor timida batte,
mentre settembre lietamente sfoggia
l’ardore delle sue bacche scarlatte.
E le foglie chiacchierine
parlano dell’autunno che ritorna
e che sotto la pioggia fine fine
di pampini e di bacche agile s’adorna.
(M. Moretti)


L’estate è finita
Sono più miti le mattine
e più scure diventano le noci
e le bacche hanno un viso più rotondo.
La rosa non è più nella città.
L’acero indossa una sciarpa più gaia.
La campagna una gonna scarlatta,
Ed anch’io, per non essere antiquata,
mi metterò un gioiello.
(E. Dickinson)

  Cadono le foglie
Cadono già le foglie. Sono stanche.
Hanno visto tant’acqua e tanto sole.
Sbocciate con le tenere viole,
cadono prima delle nevi bianche.
La loro vita dura una stagione:
cadono a sciami, a sciami frusciando;
i bimbi le sparpagliano passando
e le raccolgono a farsene corona.
Il vento le trasporta in mulinello
e soffia e picchia con malinconia;
esse fan tutti gli anni questa via:
parton col brutto e tornano col bello.
(R. Callevi)

Foglie gialle
Ma dove ve ne andate,
povere foglie gialle
come farfalle
spensierate?
Venite da lontano o da vicino
da un bosco o da un giardino?
E non sentite la malinconia
del vento stesso che vi porta via?
(Trilussa)


Attività: I ragazzi hanno analizzato queste poesie e hanno notato gli elementi che caratterizzano la poesia descrittiva: come nella prosa, anch’essa è finalizzata ad un preciso vissuto e, come la prosa, usa alcuni artifici retorici.
I ragazzi hanno quindi individuato tali artifici e spiegato il valore espressivo di ciascuna.
Quindi, si è proceduto alla fase di produzione e reilaborazione propria. A voi le poesie descrittive dei ragazzi, sia in Slidecast che raccolte qui di seguito!

Buona lettura!

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PAESAGGIO D ‘ AUTUNNO


Volano le foglie una dietro l’altra,
ballando e giocando,
mentre il vento emette una melodia leggera
e gli animali si avvolgono nella coperta gialla.
I bambini corrono sopra il mantello d ‘ oro,
mentre il sole li guardava allegro
e le nuvole che giocavano lo ricoprirono.
Pian piano cominciavano a sciare,
come delle slitte,
piccoli cristalli,
che chiacchierano tra di loro.
Si apre un piccolo buco tra le nuvole,
facendo allungare un braccio di luce,
creando un giardino ,
di tutti i tipi di fiori colorati.

(D.Georgi T.)

Il cielo ormai ha il colore del sonno.

Le mattine ormai fredde

 Trasmettono una sensazione di tristezza.

Gli alberi son spogli

dai piedi alla testa

eil vento birichino

si diverte a far muovere i suoi rami.

L’autunno è ormai finito

e  fa spazio all’inverno.

Giorgia Quaresima

Il sole acceso ormai si
spegne lentamente, le belle
mattine soleggiate non ci son più.
Le foglioline cadendo
lentamente
sulle strade
ormai deserte
le fanno diventare arcobaleno.
Dai tetti delle case
si vedono i comignoli fumanti
e si sente un leggero odore
di caldarroste.
Dalle nuvole ormai grigie
cadono
lentamente
delle piccole goccioline che guardano con stupore
il paesaggio isolato…

Giorgia Quaresima

Oh come siete carine
piccole foglioline.
Cadete leggiadre
e spensierate
dal vostro alberello ormai spoglio.
E le vostre amiche
dove son finite?
Alcune saran volate lontano,
ad esplorare il mondo,
altre invece saran andate
a far un ultimo saluto
al loro amico albero
prima di finir la loro vita.

Giorgia Quaresima


 

L’autunno

Le foglie cadono,cadono,cadono
L’autunno sta arrivando
l’estate se ne sta andando
gli uccelli stanno cercando terre
più calde
e partono, partono, partono.

Gli uccelli sono tristi
perché hanno freddo

oramai tutti devono resistere
al lungo inverno
freddo e bianco di neve lucida.

Il cielo li sta
aspettando, aspettando,aspettando.


Alin Acsente

 Cadono le foglie 
Cadono già le foglie, sono secche.
Hanno vissuto tanto calore.
Hanno visto tante ragnatele.
La loro stagione triste è l’autunno.
L’area fredda e la pioggia le portano via.
Gli alberi sono molto tristi e solitari.
Il bosco è una marea 
di bambini che piangono per il sonno.

Alin Acsente

Le foglie 

Il cielo pieno di sonno

l’area fredda e solitaria,
gli alberi tristi e abbracciati.

le foglie gialle cadono dondolando.
I ragni tremano e cantano
una canzone d’autunno
freddo e triste.
Le foglie picchiate dal vento
cadono a terra e si spezzano.


Alin Acsente

 L’estate se n’è andata 

L’autunno sta arrivando
L’autunno inizia a settembre,
le foglie gialle c’è lo dicono .
Compaiono nei cespugli bacche 
e frutti di bosco vitali.
Gli uccelli prendono il volo verso sud

per trovare terre più calde .
Le foglie cadono dagli alberi
e le troviamo a terra.
Nell’autunno gli alberi iniziano 
a prepararsi per il lungo inverno
freddo e bianco.


Alin Acsente


L’Autunno


La citta’ comincia a rivestirsi,
a rivestirsi di autunno,
gli alberi stanchi e stufi di cambiare il loro mantello.
Il rossore di mela si rispecchia sui tetti delle case,
sulle foglie.
Dietro i vetri appannati delle finestre
bambini vedono dipingere gli alberi,
dipingerli dal vento che soffia.
E si vedono gli uccelli
che sfidano i vento.



Michela Cinti



Mentre le foglie volteggiano in aria,
il vento si diverte a colorarle
e le colora di mille colori !
Il vento le fa frusciare
e la strada ormai dipinta
le accoglie llegramente.
I bambini si divertono a farne delle meravigliose corone,
e gi animali del bosco ammirano l’autunno con occhi diversi.
Il cielo si dipinge di autunno
e le nuvole si disperdono nell’aria come farfalle bianche…


Michela Cinti


L’autunno


L’autunno è una stagione grigia
come una nuvola carica di pioggia
piove, piove, piove come un diluvio universale.
Gli alberi oramai senza chioma
aspettano soltanto che ritorni l’adorata primavera.
Gli uccelli senza dimora migrano verso paesi caldi.
Anche gli alberi vorrebbero migrare ma non hanno ali hanno solo rami.
Gli alberi ,i fiori, le foglie vanno in letargo
e sperano che l’autunno e l’inverno passino via in un lampo.


Federico Paoliani



L’Autunno
Il cielo oramai
Ha il colore della stanchezza e della tristezza
Il rossore del sole che prima
Splendeva sui tetti dov’è finito?
Sarà emigrato nei paesi più caldi.
I tetti, gli alberi sono tristi, piangono
Sentono la loro mancanza della loro amica luce,
che oltre ad illuminare il paese
riempiva l’atmosfera di felicità come se fosse festa.
Il vento scherza con le foglie gialle,
ora che la primavera si trova già alle spalle.
L’autunno presto scomparire dovrà
Un’altra stagione il suo posto prenderà.


Chiara Bianchi


L’inverno


Le mille foglie variopinte,
ormai stanche si stendono sulle fredde strade,
lasciano i poveri alberi abbandonati
nelle fredde braccia dell’inverno
che ormai si avvicina,
è sempre più nell’aria!
Il cielo diventa più scuro
come la notte,
che si copre di nubi calde
e piene di piccole goccioline
che non vedono l’ora di chiacchierare
nell’aria e di fare compagnia
al tappeto caldo che ricopre il mondo.

Giulia Rossi


E’ finita l’ estate
l ‘autunno è alle porte
dal colore verde e acceso
ora le foglie sono gialle, scolorite
sembrano vecchie e ormai stanche
dal duro lavoro svolto in estate.
Ora cadono dolcemente e si adagiano per terra
a formare un colorito e silenzioso tappeto.
Sono loro piccole e indifese a popolare
le ormai sole e fredde strade.
Il sole ha molto sonno
è andato in vacanza
i suoi occhi sono socchiusi
e presto si spegneranno.
Il cielo è popolato da rondini
che scappano via spaventato dal freddo.
L’ autunno è arrivato e a braccino
col freddo le strade di malinconia ha popolato.


Giacomo Colaneri


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Informazioni su Cristina Galizia

Docente di lettere nella Scuola secondaria di I grado IC San Vito Romano (Rm)
Questa voce è stata pubblicata in autunno, descrizione, Dickinson, inverno, Lorca, metafora, Moretti, poesia, poesia creativa, similitudine, Trilussa. Contrassegna il permalink.

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