A scuola di legalità: A scuola d’accoglienza con Katirisa Kahindo _tutte le classi

Giovedì 11 Aprile i ragazzi dell’Istituto…sono stati in Congo.
Non ci credete? 😉

Qualche giorno fa, Katirisa Kahindo, Presidente Nazionale della “Società Civile Congolese d’Italia” ha svolto, per tutti i ragazzi della scuola secondaria di Igrado, due incontri, con lo scopo di spingere i ragazzi ad interrogarsi su cosa sia il diverso, l'”altro”, lo straniero” e, di riflesso, l’accoglienza o la discriminazione.
Qui un video che vi presenta il personaggio: una donna, mamma, impegnata nel sociale, ma soprattutto nella formazione degli adulti per l’autonomia, che è stata costretta dal regime e dalla guerra a venire in Italia con status di asilo politico nel 1997, senza aver mai potuto rimettere più piede nella sua terra. 
E’ dovuta andar via, dunque, perché insegnava a pensare e ad essere autonomi. 
E’ dovuta andar via, dunque, perché pensare è scomodo.

Katirisa ha inziato l’incontro senza dire nulla ai ragazzi:


Ha svolto tutto l’incontro attraverso le domande. Ed in primis ha chiesto “Una così, scura come me, vestita come me, da dove può venire?”
E se i ragazzi hanno detto subito “Africa“, hanno avuto qualche difficoltà ad individuare il Congo sia come paese di provenienza, sia come stato africano:




Ha poi proseguito con il dialogo, guidando i ragazzi alla scoperta di lei, come altro e  smascherando una bella serie di pregiudizi:

Che lavoro facevo lì in Africa, secondo voi?
-Casalinga / infermiera / sarta/ insegnante /aiutavi i bambini poveri…
-E che lavoro ho fatto secondo voi, quando sono arrivata in Italia, per vivere?
-Badante / Vendevi alle bancarelle/ Pulivi nelle case ….

Katirisa ha accolto ogni riflessione dei ragazzi, dicendo che, arrivata in Italia si è adattata a far di tutto (badante, baby sitter, ripetizioni di francese), ma ha continuato DA QUI a lavorare pe il suo Congo, martoriato da una guerra studiata a tavolino: e così ha creato una ditta di Import/Export di abiti usati per l’Africa e organizza ancora incontri di formazione per adulti sulle tematiche del commercio equo e solidale o di riflessione politica.



L’incontro poi, sempre attraverso domande, è proseguito sollecitando i ragazzi a riflettere sull'”Altro”…

Voi due, seduti lì, siete amici?
-Si.
-Da tanto?
-Si.
-Vi conoscete bene quindi?
-Si.
-Allora dimmi tu quando ha pianto lui per l’ultima volta.
-…….che ne so….

Anche la persona che abbiamo a fianco dall’infanizia, anche l’amico che pensiamo di conoscere fino in fondo, è ALTRO, è DIVERSO da noi, ha molti aspetti che non conosciamo…

Esattamente come noi che, spesso, rigettiamo le culture diverse, perché STRANIERE, cioè STRANE ai nostri occhi, senza conoscerle.

E allora, senza tante parole, Katirisa ci ha fatto vivere un po’ della sua Africa….INVITANDO I RAGAZZI A METTERSI NEI SUOI PANNI!!!

 E, dopo essere usciti, dopo 10 minuti alcuni ragazzi sono tornati COSI’!!!!



 Che cosa sono questi vestiti? ma come?
Sono i vestiti del matrimonio!!!! 
Il più colorato deve essere quallo della sposa, perché il colore è simbolo di fertilità!

La futura suocera si siede e la sposa deve sedersi sulle sue gambe, in segno di ACCOGLIENZA COME FIGLIA: come su quelle gambe è cresciuto il futuro marito, così ora crescerà sua moglie, che la suocera, accoglie come membro dell’intera famiglia!!!


E cosa si canta tutt’intorno? Ma ovvio!!! 
HAKUNA MATATA!!!!!!! 
Ovvero “Nessun problema!”: non c’è nessun problema se una persona si unisce alla nostra famiglia, l’accogliamo senza pensiero!!!

Ed improvvisamente la sala collegio dell’Istituto è diventata una sala di canto e piena d’allegria, al canto di….

(forza ragazzi, ricantatela!!!! )



Jambo, jambo bwana
Habari gani, Nzuri sana.
Wageni, wakaribishwa
Kenya yetu, Hakuna Matata.
Kenya nchi nzuri, Hakuna Matata
Nchi ya maajabu, Hakuna Matata
Nchi yenye amani, Hakuna Matata
Hakuna Matata, Hakuna Matata
Watu wote, Hakuna Matata
Wakaribishwa, Hakuna Matata
Hakuna Matata, Hakuna Matata

E questa è la traduzione del testo:

Ciao, ciao signore
Come stai? Molto bene.
Stranieri, siete i benvenuti
nel nostro Kenya non c’è nessun problema.
Il Kenya è un paese bellissimo, non c’è nessun problema
un paese meraviglioso, non c’è nessun problema
un paese tranquillo, non c’è nessun problema.
Chiunque, non c’è nessun problema
è benvenuto, non c’è nessun problema

Grazie ancora Katirisa, per la…riflessione allegra che ci hai donato!!! Come ringrazio ancora l’AssociazioneCulturale GruppoLogos che ha favorito l’incontro!
La prof
Annunci

Informazioni su Cristina Galizia

Docente di lettere nella Scuola secondaria di I grado IC San Vito Romano (Rm)
Questa voce è stata pubblicata in a scuola di legalità, diritti umani, katirisa kahindo, legalità, libertà, libertà di espressione. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...