A scuola di legalità: incontro con il magistrato Armando Rossini- Associazione "Sulle regole" di Gherardo Colombo – Tutte le classi.

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Il 9 Maggio scorso, a conclusione del progetto “A scuola di legalità”, i ragazzi della Scuola Secondaria hanno avuto la possibilità di incontrare il dott. Armando Rossini, Magistrato minorile onorario presso la Corte d’Appello de L’Aquila, parte attiva dell’Associazione “Sulle regole”, associazione nata per diffondere, con Gherardo Colombo, i temi della legalità, sia nelle scuole e tra i cittadini.


Il magistrato ha avviato l’incontro chiedendo subito ai ragazzi cosa intendessero per LEGALITA’ e varie sono state le risposte (in verde gli interventi dei ragazzi, in viola quelli del magistrato):

Il rispetto delle leggi

-Fare quello che dice lo Stato

-Rispettare le regole

…fin quando, dalla prima fila un ragazzo risponde:

-RISPETTARE GLI ALTRI! La legalità è rispettare gli altri!

Centro! 😉


Ed è stata proprio la parola RISPETTO il filo rosso di tutto l’incontro. Il Dott. Rossini ha infatti chiesto perché ciò fosse necessario e perché dunque fossero necessarie le leggi e le regole.

Ragazzi, a cosa servono le leggi?
Servono a tutti!
E perché?
Altrimenti ognuno fa quello che vuole…Le leggi servono per farci stare meglio!

Sì, le leggi e le regole servono al nostro ben-essere, al RISPETTO reciproco.

E che differenza c’è tra REGOLA e LEGGE? ha quindi chiesto il dott. Rossini.

E dato che i ragazzi hanno avuto qualche incertezza nel rispondere, alcune foto li hanno aiutati.

Ragazzi, guardate questa foto…Vi ricordate la “testata” di Zidane?
Siii!

Ecco, Zidane non ha rispettato il regolamento del calcio, dove una testata non è ovviamente ammessa: ha contravvenuto alla regola di non fare falli e quindi ha subito una esclusione, ovvero l’espulsione. Ecco, la regola è dunque una norma valida in un gruppo e, se non viene rispettata, si viene espulsi dal gruppo…Esattamente come avviene quando non si rispetta il regolamento di Istituto, arrivando addirittura alla sospensione….o come avviene nei regolamenti di condominio…La regola è un accordo preso all’interno di un gruppo, per far vivere meglio…

E la legge, allora? Che COSA E’ LA LEGGE?

Se le regola è quella di un gruppo, allora la legge è quella che fa lo Stato!- hanno risposto i ragazzi.
E che caratteristiche ha? vale solo per un gruppo?
No, vale per tutti
Riguarda solo dei casi particolari?
No, vale sempre!
E se non viene rispettata, che accade?
Vai in galera!

E così, domanda dopo domanda, il magistrato ci ha guidato verso la definizione di LEGGE, come regola GENERALE, ASTRATTA E CON FORZA COERCITIVA ASSOLUTA.

 Quindi siamo passati all’illustrazione della struttura della nostra Costituzione e alla differenza tra società verticale (come quella degli egizi, o anche quella del Sud Africa o della Corea del Nord) e quella orizzontale: iniqua distribuzione dei diritti/doveri nella prima contro partecipazione di tanti e rispetto di ognuno nella seconda. E per far meglio comprendere il significato di DEMOCRAZIA, che potremmo definire “governo di un popolo, nel quale ci si ascolta l’un l’altro”, abbiamo letto una bella citazione di Voltaire:

“Non sono d’accordo con quello che dici, ma darei la vita affinché tu lo possa dire!”

Ma la legge è sempre giusta, ragazzi?

E qui un coro di “Nooo” da parte degli alunni ha sottolineato, purtroppo, quel senso di sfiducia che i giovanissimi provano verso la politica e i suoi rappresentanti, sfiducia che molti insegnanti che si affaticano per trasmettere rispetto per lo stato e per i suoi rappresentanti conoscono fin troppo bene.
Il magistrato ha così sia stimolato i ragazzi a distinguere  “chi fa un reato” dal “ruolo che ricopre”: come non è giusto dire che il calcio è tutto corrotto solo perché ci sono, purtroppo, giocatori corrotti, così non è giusto condannare l’intero mondo della politica a causa degli uomini politici corrotti che le fanno cattiva pubblicità. Ha tuttavia proseguito, dando in questo ragione ai ragazzi, ricordando che nel passato di legge ingiuste ce ne sono purtroppo state diverse: le leggi razziali di Mussolini, l’apartheid del Sud Africa, la schiavitù in America…

E quando non è giusta una legge?
-Quando non rispetta la persona!hanno risposto subito in molti (ormai avevano colto e andavano sicuri! 😉 ).

E così, a conclusione del percorso, abbiamo letto alcuni dei 12 principi fondamentali della nostra Costituzione, soffermendoci in particolare sull’articolo 3. Diversi alunni hanno presentato e commentato i loro lavori:

  I LAVORI DELLA IIIB: 
L’ALBERO DEI DIRITTI

Giulia e Livia presentano i lavori

In primo piano, la ricostruzione della strage di Capaci, lavoro dei ragazzi di IA, donata al magistrato  a ricordo dell’incontro

I Dodici Prìncipi della Costituzione, IA IIA

Ragazzi di IA e IIA che commentano il lavoro

Molto commovente è stata la parte finale dell’incontro, quando il dottore ha ricordato il rapporto che aveva con Giovanni Falcone e sua moglie Francesca Morvillo, magistrato anch’ella, soffermandosi in particolare su quel 23 maggio 1992, tristemente noto.


Ringrazio, a nome della scuola e dei ragazzi, il dott. Rossini, per averci dato la possibilità di incontrarlo, per aver parlato con noi della NECESSITA’ DELLA LEGALITA’, a voltesopportando pazientemente l’esuberanza dei ragazzi.

Così, voglio salutare sia il dott. Armando Rossini che voi ragazzi che leggete il blog con una storia, scritta da altri alunni, affinché noi tutti possiamo riflettere e meditare circa questo incontro e l’intero percorso affrontato insieme quest’anno:

IIL PAESE SENZA REGOLE
Il paese senza regole
In un paese di questo mondo la gente si era proprio stancata delle regole. Tutto era comandato: a che ora dovevano alzarsi, a che ora dovevano essere sul posto di lavoro. Agli scolari veniva prescritto a che ora cominciava la scuola e quando potevano tornare a casa. E poi dovevano portarsi un fazzoletto, lavarsi i denti, avere le mani pulite, attraversare la strada sulle strisce, non camminare in mezzo alla strada.

Veramente, le regole erano tante e per tutti, grandi e piccoli; perciò la gente si mise d’accordo e decise: “D’ora in avanti non ci saranno più regole. Che bello!”. Naturalmente la scuola rimase vuota, perché i ragazzi preferivano andare a giocare. La gente metteva i tavoli in mezzo alla strada perché lì c’era più sole. I giovani alzavano gli stereo al massimo volume, ventiquattro ore su ventiquattro. Quando la gente voleva andare a dormire, gli altoparlanti continuavano a trasmettere musica a tutta forza. Era una gran confusione!
Nel pieno della notte, un uomo si mise a suonare le campane della chiesa. La gente accorse sulla piazza e quando tutti furono riuniti alcuni esclamarono: “No, così non possiamo più vivere!”. “No, così non possiamo più vivere!”, risposero tutti.

“Dobbiamo avere delle regole. Sì, vogliamo di nuovo avere delle regole!”, ripeté in coro tutta la gente.
E insieme cominciarono a fissare alcune regole:

  • I bambini devono obbedire ai genitori
  • I genitori devono amare i figli
  • Nessuno deve fare del male all’altro
  • Bisogna dire la verità…

Ne stabilirono tantissime. Qualcuno ne diceva sempre una nuova, necessaria perché la vita fosse possibile.
Alla fine uno suggerì: “Non potremmo riassumere tutte queste regole in alcune poche che le contengano tutte?”.
Un ragazzino sveglio e vivace si fece avanti e disse che la maestra aveva insegnato dieci regole che riassumevano tutte le regole possibili. E cominciò a recitare:

  1. RISPETTA GLI ALTRI
  2. RISPETTA IL BABBO E LA MAMMA
  3. RISPETTA TE STESSO
  4. RISPETTA L’AMBIENTE
  5. RISPETTA LE REGOLE DEL VIVERE INSIEME
  6. NON UCCIDERE
  7. NON RUBARE
  8. NON DIRE BUGIE
  9. NON COMMETTERE ATTI VIOLENTI CONTRO LE PERSONE E LE COSE
  10. NON ESSERE INVIDIOSI DI CIÒ CHE HANNO GLI ALTRI”

“Sì, queste regole ci vanno proprio bene!”, dissero tutti. E se ne tornarono a casa, felici e contenti.
Da quel giorno in quel paese tornò la vita, la pace, la libertà e la gioia.

  (Tratto da:J. Osterwalder, Raccontami una storia che parla di Dio e rielaborato da Nicoletta Farmeschi e Silvia Stagnari
(testo preso da http://www.folle-mente.it/synestesinet2/nic/cesena/paese.htm))

Di nuovo grazie, magistrato Rossini.

Grazie, infine, alla Associazione Culturale Gruppo Logos che ha permesso l’incontro e all’appoggio continuo della prof.ssa Marisa Tola e della signora Loretta Pistilli.

 La prof


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Informazioni su Cristina Galizia

Docente di lettere nella Scuola secondaria di I grado IC San Vito Romano (Rm)
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2 risposte a A scuola di legalità: incontro con il magistrato Armando Rossini- Associazione "Sulle regole" di Gherardo Colombo – Tutte le classi.

  1. Cristina Galizia ha detto:

    Grazie mille Nicola! Ti seguo sul tuo blog!

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