La poesia stilnovistica…del 2013 ;)_IIA

Ma chi l’ha detto che gli stilnovisti son tutti passati nell’aldilà?
Mica son morti tutti, sapete? 😉

Ecco a voi…gli zombie della IIA!

 A conclusione della prima parte del percorso di letteratura, ai ragazzi è stato assegnato il compito di SCRIVERE SONETTI D’AMORE STILNOVISTICI. E come se non bastasse, il sonetto doveva essere in ENDECASILLABI PIANI/TRONCHI/SDRUCCIOLI e in PERFETTO SCHEMA METRICO, con le rime alternate nelle quartine e incrociate/incatenate nelle terzine.

Questa è la scheda che i ragazzi hanno studiato e usato per l’impalcatura dei loro lavori.

Ed ecco finalmente i SONETTI STILNOVISTICI IN ENDECASILLABI! 
Complimenti, complimenti, soprattutto per tutte quelle volte che, pronunciando sottovoce tutt’altro che endecasillabi, avete dovuto riscrivere tutto da capo, far quadrare sillabe, sinalefe e rime! 😉
E complimenti perché ancora una volta avete fatto tutto da soli…(e se ripercorrete quest’anno con la mente, vedrete da soli i vostri passi in avanti)...bravi, davvero.

Il primo lavoro, devo dire il più ambientato e medievale di tutti, è quello di Giulia Cinti e Giorgia Quaresima: medievale nel testo, nella musica e nella scelta dei soggetti grafici. Un autentico tuffo nel passato! Complimenti ragazze, gran bel lavoro!

Altro lavoro particolare è quello di Giacomo Colaneri che, nel realizzare il video, ha usato solo Vergini e Maestà, ovvero gli unici soggetti femminili che nel 1200 erano considerati degni di raffigurazione pittorica di un certo valore. Il risultato è un ossimoro, quale era nella realtà il 1200, un contrasto tra dichiarazione d’amore stilnovistica e la trasfigurazione sacra della Donna per eccellenza, la Mea-Domina, la Madonna. A voi, con musica moderna, l’ossimoro “Stella lucente”:

Giorgia Quaresima

Federico Paoliani

Giulia Rossi

La mia donna perfetta
(Georgi Dimitrov)

Io voglio vedere la mia donna
darmi calore,amore e stupore
per questo per me è un grande onore
stare vicino alla mia donna

Ogni giorno prego alla Madonna
per vederti ogni mattina piena di amore
e avere per tutti un grande cuore
per tutti felicità, o donna

Anche se avessi tutte le ricchezze
io senza la mia donna amata
non potrei più godere queste belezze

Mi inchino davanti alla mia amata
e terminano le mie più brutte tristezze
e voglio farti sentire più rispettata

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Informazioni su Cristina Galizia

Docente di lettere nella Scuola secondaria di I grado IC San Vito Romano (Rm)
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