A scuola di legalità: La scala dei valori_IIA

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Come si superano l’egoismo, la violenza, il ricatto, la solitudine e la paura? Come il pregiudizio, il razzismo, la sofferenza? Come andare oltre il muro delle ingiustizie e dell’illegalità?

Con i ragazzi abbiamo oggettivizzato queste domande, e abbiamo immaginato una scala ideale che, piolo dopo piolo, scavalcasse il muro: LA SCALA DEI VALORI. Una scala, proiettata sul cielo, sull’arcobaleno, oltre il muro, i cui pioli sono i valori della LIBERTA’, RISPETTO, SOLIDARIETA’, AMICIZIA, AMORE, FELICITA’.

 

I ragazzi, stavolta, hanno avuto libertà piena nella scelta della tipologia testuale: potevano scegliere tra poesia, lettera, diario, monologo, racconto fantastico.

Ecco i lavori dei ragazzi!
Bravi!!!

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La libertà (Roberta Gentili)


Piccoli sussurri portano il vento sul mare,
ed esso, libero senza pensieri,
con i raggi del sole vola insieme
senza farsi male
come gli uccelli coi loro piumaggi.
Essere liberi come alberi,
come le foglie gialle che in autunno
cadono a terra,
colte dal tempo
raccolte dal vento.
Essere liberi come le cascate,
come il cielo, le nuvole, le stelle
non come le persone abbandonate
che sognano ma non vivono
speranza e cose belle.
Essere liberi come dolci parole,
come occhi che non mentono
che silenziosamente trasmettono al cuore
che sempre sono accesi mai si abbattono.
E intanto il mondo, innocente
subisce schiavitù
e dà poca libertà,
e la gente non parla,
e l’ingiustizia soffoca anche chi non ce la fa.



IL RISPETTO_ GIULIA ROSSI


Il rispetto,
il sole che  la notte non parla,
la luna che di giorno si nasconde.
Il rispetto,
il cinguettio degli uccelli
che la notte tace.
Il rispetto,
il vento che accarezza le foglie,
le foglie che accarezzano il vento.
Il rispetto,
mamma dell’amore,
papà del dolore.




LA FELICITA’_CHIARA BIANCHI

Splendente, è il sorriso di un bambino.
Ieri,
triste e malinconico.
Oggi,
felice e allegro.
Correndo, giocando, scherzando
Cerca quel sorriso
Da tempo perduto.
Con fatica lo rincorre.
Con dolcezza lo accarezza.
Con amore lo abbraccia.




LETTERA ALLA FELICITA’ (Giorgia Quaresima)

Cara felicità,
da quando te ne sei andata la mia vita è diventata cupa e triste. Con te ho passato i momenti più belli della mia vita.
Mi mancano le risate che facevi fare ai piccoli bambini raccontandogli le tue esperienze.
Mi mancano i tuoi grandi sorrisi che anche se eri triste o arrabbiata ti mettevano di buono umore.
Mi mancano le nostre risate, che ci facevamo mentre ritornavo a casa dopo una lunga giornata di scuola.
Di te mi manca praticamente tutto, ma sono talmente tante le cose che non finirò mai a dirle.
Adesso è da molto che te ne sei andata, che hai lasciato il tuo paese. Qui tutti si chiedono dove sei andata, alcuni pensano che non tornerai più, altri invece pensano che hai trovato un accoglienza migliore da qualche altro paese, ma appena senti la nostra mancanza tornerai, invece io penso che sei qui, ma nessuno ti vede, perché sono tempi difficili pieni di paura e tristezza.
Ti ricordi quando sei entrata a far parte della mia vita? Diventando mia sorella?
Ero piccola, ero a casa triste e tu mi bussai alla porta:
-Ciao! Sono innocente non faccio del male! Faccio solo del bene e mette di buon umore! Sono la felicità e sono amica di tutti, dalle persone più crudeli a quelle più sensibili!-
-Ciao! Ma…ma… come fai a parlare?-
-Tu credi in me! Quindi faccio parte della tua vita, fin da quando sei nata e solo chi crede veramente in me puo’ sentirmi!-
-Quindi tu esisti, non sei frutto della mia immaginazione!-
-Si esisto e porto solo allegria!-
-Che sciocca mi sono scordata di presentarmi! Mi chiamo Giorgia!-
-Non conosco molto il posto e non ho un posto con cui stare questa notte, mi potresti ospitare?-
-Con molto piacere, vieni ti faccio vedere dove poi stare senza che nessuno di veda!
E da quel giorno diventammo ottimi amiche, anzi sorelle. Il giorno seguente ti chiesi di andare a trovare un posto in cui ti potevi sistemare, ma te i dissi che ogni giorno saresti andata a far vedere che esisti a tutti i bambini del mio paese. Eri molto contenta di conoscere persone nuove e far conoscere la gioia e la felicità a tutti quanti. Impara a tutti che la felicità è una cosa essenziale nella vita quotidiana di una persona, ma appena tutti capirono che essere felici è bello e rende meno stressati te ne andai senza dire nulla a nessuno e per lo più senza salutare la tua compagna d’avventura.
Pensare a questi bei ricordi pieni di avventura e felicità, mi fa scendere delle lacrime lungo le guance… e poi è inutile perché sicuramente non ti ricorderai più delle avventure che hai passato qui, dato che è un bel po’ che te ne sei andata, ma io ti aspetterò comunque, finche non tornerai… sicuramente ti trovi in un posto lontano… sicuramente avrai trovato nuovi amici, nuova compagnia… e sicuramente avrai trovato amore migliore, ma ricordati che io ti aspetterò per sempre!

Baci

P.S= se la mia lettera ti arriverà, per favore scrivimi, non farmi stare in pensiero per te e se ti manchiamo veramente torna a portare un po’ di gioia nelle casa del tuo paese. Ti aspetto con ansia…

DIALOGO TRA RISPETTO E BULLO_GIACOMO COLANERI
Rispetto e Bullo_ Giacomo Colaneri

LA FELICITA’_SAMUELE TRINCHIERI


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Informazioni su Cristina Galizia

Docente di lettere nella Scuola secondaria di I grado IC San Vito Romano (Rm)
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