Giornata della memoria 2014_IIA e IIIA

MATERIALI PER LA GIORNATA DELLA MEMORIA:
primo incontro con Sami Modiano
secondo incontro

Giornata Memoria2012

I diritti e la loro negazione
L’uomo senza diritti

——

Quest’anno commemoreremo la Giornata della Memoria così: cercando di capire il perché di tanto orrore e lasciando parlare immagini e testimoni.

Auschwitz-Birkenau_Giornata Memoria 2014

lager

Testimonianze:

Testimonianze scritte:

  • i diari di Hans (classe IIA)
  • approfondimento (Classe IIIA e IIIB): Con le due classi terze, abbiamo approfondito la giornata della memoria, attraverso le parole e i diversi atteggiamenti di tre “protagonisti” della Shoah. Primo Levi, giovane chimico, ebreo italiano, deportato ad Aushwitz, racconta in “Se questo è un uomo” la tragedia dello sterminio, obbligando i superstiti a ricordare quello che fu; Etty Hilleseum, ebrea olandese, i cui diari costituiscono una forte ribellione allo sterminio, dal momento che, in essi, mai si legge una parola di odio o rancore, ma piuttosto parole di comprensione verso gli stessi carnefici, vittime del male; Hanna Arendt, filosofa ebrea, che, dall’incontro con il mediocre Eichmann, nazista responsabile di potenziare il traffico delle linee ferroviarie verso i campi di concentramento, si rese conto di quanto il “male fosse banale”, ovvero attecchisse sulla banalità e ignoranza degli uomini che, senza un’adeguata capacità di analisi e riflessione, eseguivano sterilmente i comandi, congelando la propria coscienza, resistendo alla “radicalità” del bene.

Qui di seguito i brani letti e commentati in classe:

Se questo è un uomo

 Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un si o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi, alzandovi.
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi. 

Primo Levi

“La miseria che c’è qui è veramente terribile – eppure, alla sera tardi, quando il giorno si è inabissato dietro di noi, mi capita spesso di camminare di buon passo lungo il filo spinato, e allora dal mio cuore si innalza sempre una voce – non ci posso far niente, è così, è di una forza elementare – e questa voce dice: la vita è una cosa splendida e grande, più tardi dovremo costruire un mondo completamente nuovo.” Etty Hillesum (Lettere) 3 luglio 1943

“Quel che ora penso veramente è che il male non è mai ‘radicale’, ma soltanto estremo, e che non possegga né profondità né una dimensione demoniaca. Esso può invadere e devastare il mondo intero, perché si espande sulla superficie come un fungo. Esso ‘sfida’ come ho detto, il pensiero, perché il pensiero cerca di raggiungere la profondità, di andare alle radici, e nel momento in cui cerca il male, è frustrato perché non trova nulla. Questa è la sua ‘banalità’. Solo il bene è profondo e può essere radicale.” Hanna Arentd

Qui di seguito, la traccia della prima riflessione, ragazzi (da svolgere, collegandola alla memoria dei genocidi dimenticati)

testo riflessivo sulla shoah 001

La prof

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Informazioni su Cristina Galizia

Docente di lettere nella Scuola secondaria di I grado IC San Vito Romano (Rm)
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