Territorio è Legalità: incontro con RETUVASA sullo stato di salute della Valle del Sacco_Tutte le classi

Il 29 Maggio i ragazzi della Scuola Secondaria di San Vito Romano e di Genazzano hanno incontrato diversi componenti dell’associazione RETUVASA (Rete per la Tutela della Valle del Sacco), per analizzare lo stato di salute della nostra Valle, da anni sottoposta a continui attacchi ambientali (QUI il comunicato stampa dell’incontro) A parlare coi ragazzi, Alberto Valleriani, coordinatore Retuvasa, lo scrittore Carlo Ruggiero (autore di Cattive acque, raccolta di testimonianze di “vittime” dell’errata gestione del territorio di Colleferro) e Roberto Rosso, attivista Retuvasa.

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Alberto ha illustrato con chiarezza e precisione la storia di Colleferro, di come, da distretto industriale, nella prima metà del ‘900, sia evoluto in un misto tra industrie che proliferavano senza particolari controlli e abitazioni: la convivenza si rivelò fin da subito difficile e non poteva essere altrimenti. A Colleferro, come purtroppo in gran parte d’Italia, ben presto il diritto al lavoro finì per essere messo in conflitto col diritto alla salute: le tante industrie portavano lavoro e, se si voleva di che sfamare la famiglia, bisognava tacere le cattive condizioni, i rischi per la salute e per l’ambiente. Un conflitto che MAI dovrebbe verificarsi, dal momento che si tratta di due diritti fondamentali, naturali e affatto interscambiabili. La nascita della BPD e l’avvio del cementificio, l’incidente del 1938, la fusione con la SNIA e la produzione missilistica, la specializzazione anche nel campo dei DDT e dei pesticidi: Alberto e Carlo hanno ripercorso con noi tutta la difficile storia di Colleferro, un ambiente sfruttato e distrutto da un’industrializzazione sfrenata eaffatto rispettosa delle risorse umane e del territorio.

Qui uno SPOT DIVULGATIVO che illustra ottimamente la storia di Colleferro:

Qui di seguito le slide illustrate durante l’incontro:

La Valle del Sacco_a cura di ReTuVaSa

Si è quindi parlato del disastro ambientale della Valle del Sacco, quando, in modo illecito, la fabbrica di pesticidi interrò fusti di scarti tossici, inquinando le falde acquifere e il fiume Sacco. L’emergenza scoppiò nei primissimi anni ’90, quando centinaia e centinaia di capi di bestiame vennero trovati morti sul greto del fiume. Iniziarono così analisi e studi delle acque e fin dal 1993 si appurò che le acque del fiume erano altamente inquinate e che ciò era dovuto allo smaltimento criminale di rifiuti. Ciononostante per anni e anni ancora nessuno intervenne a tutela della Valle. Iniziò, subito dopo, un aumento della morbosità anche tra le persone: tumori, leucemie si diffusero a macchia d’olio e ancora oggi sono in aumento tra tutta la popolazione, che risulta contaminata dal betaesaclorocicloesano:

Questi alcuni video, da cui sono estratti alcuni contributi visti e commentati durante l’incontro. Vi posto la versione completa:

LUNGO IL FIUME – TUMORI E SILENZIO from MatiteSpezzate on Vimeo.


(Per chi volesse approfondire, di video ce ne sono, ahinoi, moltissimi nella VIDEOTECA di RETUVASA o nel loro CANALE DI YOUTUBE).

I ragazzi sono stati molto interessati all’incontro e hanno partecipato in modo molto attivo. In particolare i ragazzi di Genazzano hanno mostrato brevi videoinchieste sull’inquinamento nella loro zona.

Vorrei chiudere, ringraziando RETUVASA, ASSOCIAZIONECULTURALE GRUPPOLOGOS, il Comune di San Vito Romano e Alessandro Rossi, ricordando quanto sia importante, per fronteggiare questa emergenza, L’IMPEGNO DEL SINGOLO CITTADINO:

“Io sono me più il mio ambiente e se non preservo quest’ultimo non preservo me stesso.”
José Ortega y Gasset

La prof

 

 

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Informazioni su Cristina Galizia

Docente di lettere nella Scuola secondaria di I grado IC San Vito Romano (Rm)
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