IIIA: MEMORIA E TERRITORIO: Intervista a FLAVIO BIANCHINI

Proseguono le interviste, video e scritte. E’ la vota di FLAVIO BIANCHINI, intervistato da MARA PISALTU.

——

F: “Come dicevo prima qualche paura abbiamo avuto, il bombardamento che c’è stato anche a a San Vito, la battaglia aerea, che l’hanno fatta proprio qui sopra.”

-“Ma la battaglia aerea tra chi era?”

F-” Tra, certo, un aereo tedesco e un aereo americano. Uno dei due arei è stato abbattuto, adesso non ricordo quale è stato abbattuto e è caduto qui giù. Eh! Durante la guerra siamo stati sfollati. Eravamo ospiti di un amico di papà. Quando hanno bombardato San Vito! Papà la mattina stessa ci ha portato giù in campagna.”

-“Dopo quanto tempo siete tornati a San Vito?”

F -” Siamo tornati dopo qualche mese. Dal giorno dopo del bombardamento, per parecchi giorni siamo stati giù, sfollati in un casale di campagna, il proprietario era l’amico di papà.”

-“E’ vero che l’Italia, durante la seconda guerra mondiale, si è alleata con gli americani?”

-F “Sì, certo!”

-“E i tedeschi per vendetta hanno ucciso molte persone, qui a San Vito?”

– F”I tedeschi, no, non hanno ucciso nessuno qui a San Vito. Noi quando stavamo sfollati giù nel casale di campagna, due tedeschi passarono, erano distrutti dalla fatica, venivano dal fronte.  Perché giù in fondo, sotto Olevano, venivano da giù, dal sud. Eh! Si inoltrarono nelle campagne e arrivarono fino a dove stavamo sfollati. Gli adulti che c’erano: papà e tutti gli adulti che c’erano lì, perché eravamo quattro o cinque, sei famiglie, tutti sfollati in questo casale, diedero da mangiare a questi due tedeschi, li rifocillarono e poi questi sono andati via, ma non ci hanno fatto assolutamente niente. L’unica cosa che ricordo, una notte, bombardarono vicino a dove stavamo noi. Gli americani hanno bombardato lì, però potrebbe anche essere stata una bomba caduta, perché stavano bombardando Bellegra, la salita era piena di mezzi tedeschi. E una notte gli americani bombardarono tutta la strada. Stavamo senz’acqua, senza luce, l’acqua l’andavamo a prendere qui sotto, la luce niente, perché la luce non c’era. Mangiare in quel periodo, papà non ci ha mai fatto mancare niente, e non è che si trovasse con facilità la pasta, il pane. Durante la seconda guerra mondiale gli americani hanno bombardato il garage, qui vicino, perché c’erano dei carri armati tedeschi.”

La prof

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Informazioni su Cristina Galizia

Docente di lettere nella Scuola secondaria di I grado IC San Vito Romano (Rm)
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