IIA: Persone e popoli in viaggio: Epica_Calipso, l’immortalità e il presentismo_2

Persone e popoli in viaggio

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Proseguiamo il nostro percorso e…ci troviamo ad Ogigia, nell’isola paradisiaca di Calypso (chi la identifica fuori dallo stretto di Gibiliterra, chi di fronte alla Grecia, chi di fronte alla Calabria, chi in Malta, chi in Pantelleria: prenderemo quest’ultima come tesi maggiormente accreditata. QUI approfondimento a riguardo).Un’isola fatta di fiori e alberi di ogni bellezza, capace di ammaliare chiunque la guardi. Un’isola, Ogigia, e una ninfa, Calipso, che trattengono a sé Odisseo, controvoglia: a lui non resta che fissare l’orizzonte, che piangere in silenzio sognando il ritorno agli affetti, che desiderare che si tratti di un incubo dal quale possa svegliarsi al più presto. In realtà sono già passati 7 anni…ma in quell’isola, in realtà, il tempo non passa. Ogigia è il luogo dove il tempo si ferma, dove anche la morte si ferma. La lussureggiante vegetazione dell’isola in realtà, nasconde un sottile messaggio: gli alberi e i fiori rimandano tutti all’idea di morte:

Un bosco intorno alla grotta cresceva, lussureggiante:

ontano, pioppo e cipresso odoroso.

Qui uccelli dall’ampie ali facevano il nido,

ghiandaie, sparvieri, cornacchie che gracchiano a lingua distesa,

le cornacchie marine, cui piace la vita del mare.

[…]Intorno molli prati di viola e di sedano

erano in fiore (Odissea, Libro V, vv. 63-75)

Calypso, etimologicamente, “colei che nasconde”, nasconde non solo Odisseo alla sua famiglia, ma nasconde l’Uomo in un luogo lontano, senza tempo, lo tiene prigioniero in un Eden da cui è difficile uscire. Calypso nasconde all’Uomo il tempo che passa e crede di farlo contento così. Ma non ha fatto i conti con la potenza dell’Amore: quello di Odisseo per la sua famiglia e quello che lei ora prova per lui. Non c’è eternità, immortalità, giovinezza che regga di fronte all’Amore, pur soggetto al tempo (cfr la poesia che abbiamo visto di Byron, in questo post).

Dopo aver letto la storia di Calypso ed Ermes ed aver visto Odisseo allontanarsi e poi naufragare a Scheria, abbiamo letto la bellissima rielaborazione che Cesare Pavese fa dell’addio tra l’eroe e Calypso (da Dialoghi con Leucò). Qui di seguito le cose che abbiamo notato:

Siamo poi passati all’ascolto della stupenda canzone di Vinicio Capossela, Calipso:

…e all’analisi del testo:

E oggi? C’è nella cultura di oggi del desiderio di immortalità di Calipso? C’è chi, invano, insegue il mito dell’eterna giovinezza? C’è felicità in tutto questo? Qui di seguito alcune foto che abbiamo usato per riflettere in classe:

Link al trailer di Adeline e a quello di Il ritratto di Dorian Gray.

Vi lascio, ragazzi, con una riflessione in musica, da analizzare: si tratta di una stupenda canzone di Franco Battiato, che sottolinea la stoltezza umana di opporsi al tempo che scorre. Ascoltate e rintracciate elementi in comune con quanto studiato (qui il testo):

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I lavori dei ragazzi:

La prof

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Informazioni su Cristina Galizia

Docente di lettere nella Scuola secondaria di I grado IC San Vito Romano (Rm)
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