IIA: Persone e popoli in viaggio: Le Sirene di Ulisse e le grandi tragedie del mare

Persone e popoli in viaggio

Ci avviamo a chiusura nel percorso di lettura e attualizzazione dell’Odissea che ha appassionato molto i ragazzi.

Lo abbiamo lasciato da Circe, la quale preannuncia al nostro eroe che, per conoscere il suo destino, avrebbe dovuto scendere nell’Ade, ad ascoltare l’indovino cieco Tiresia. Odisseo non ha scelta: come il futuro Dante, per ottenere la salvezza, deve prima conoscere ed esplorare il male. Tiresia, l’indovino assetato di sangue, profetizzerà il ritorno ad Itaca, non senza altre prove, come quella dell’Isola delle Sirene. Scampato all’Inferno, quindi, Odisseo prenderà il largo, diretto verso Scilla e Cariddi: come preannunciato, a tentarlo arrivano, seducenti e affascinanti, le Sirene. Sono maliarde, attirano chiunque, promettendo amore e felicità, quando in realtà sono pronte a regalare morte.

Abbiamo così visto nelle Sirene, che promettono felicità ma poi donano morte, i trafficanti di uomini che gestiscono le cosiddette carrette del mare: sono gli scafisti, i malavitosi locali che, in accordo con la mafia italiana, promettono un futuro meraviglioso in cambio dell’acquisto dell’esoso biglietto per il viaggio della speranza. Promettono una vita senza più guerre, povertà, difficoltà, in cambio di una somma che spesso è stata accumulata in anni di sacrifici. E già sanno che la nave sarà poco più di un gommone, che il carburante non sarà mai sufficiente per arrivare alle prime isole italiane, che, una volta a bordo, non ci sarà nessuno a guidare lo scafo e tutti rimarranno in balia delle onde. Migliaia di disperati ogni anno, riempendo le tasche delle più perverse sirene, finiscono per veder dissolvere i loro sogni di felicità nelle acque di un mare sempre più nero, in un mare che è ormai un cimitero di vite e di speranze.
Leggiamo insieme alcune pagine di Mare Nero, di Gianni Paris

Tante sono state le tragedie negli ultimi anni…moltissime provocate dalle sirene dei trafficanti. Ricordiamone qualcuna.

LE GRANDI TRAGEDIE DEI MIGRANTI DEL SUD

LA TRAGEDIA DEL3 OTTOBRE 2013A LARGO DI LAMPEDUSA (qui un post di Arringo dedicato alla tragedia, scritto lo stesso giorno) (articolo)


LA TRAGEDIA DEL 19 APRILE 2015 A LARGO DELLA LIBIA (articolo e video)

Le tragedie in mare, purtroppo, non hanno lasciato indenni neanche i tanti migranti italiani che, a partire dalla fine del 1800, hanno solcato oceani, pur di trovare fortuna altrove.

Errori umani, tragiche fatalità, queste, che comunque dobbiamo pur sempre annoverare tra le vite spezzate in mare, in cerca di vita migliore:

LE TRAGEDIE DEI MIGRANTI ITALIANI

Inseriamo qui anche il disastro del TITANIC, nave da crociera e non propriamente per trasporto di emigranti, ma che ha ucciso non solo mille e più uomini, ma anche la fiducia verso un futuro migliore di tanti italiani. Una tragedia del mare, che un po’ ci ha ricordato il passaggio doloroso di Odisseo tra Scilla e Cariddi…

CRONISTORIA TITANIC

E, a chiusura, la famossissima canzone che, sempre De Gregori, dedicò al Titanic…dove si viaggia in prima, seconda e terza classe (ascoltate bene il testo):

ATTIVITA’

I ragazzi, in modo volontario, approfondiranno una di queste storie.

La prof

 

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Informazioni su Cristina Galizia

Docente di lettere nella Scuola secondaria di I grado IC San Vito Romano (Rm)
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3 risposte a IIA: Persone e popoli in viaggio: Le Sirene di Ulisse e le grandi tragedie del mare

  1. Pingback: IIA: Persone e popoli in viaggio: Le Sirene di Ulisse e le grandi tragedie del mare | Il Blog di Tino Soudaz 2.0 ( un pochino)

  2. Mi sarebbe piaciuto avere una professoressa come lei. Avanti così.

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