Accoglienza IA e IB: l’elefante delle paure, il pavimento delle occasioni perse e la farfalla dei sogni

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3…2…1..Ci siamo! Eccoci di nuovo a scuola!

Hey, che sono quelle facce?!🙂 Lo so che in vacanza si stava meglio, però riconsoliamoci tutti pensando che tra 16 settimane è Natale😀

E allora, parafrasando Fabio Rovazzi….andiamo a cominciare (tunz tunz tunz) ;D


Benvenuti figliUoli , dalla scuola primaria passiamo alla secondaria, dove mostri, assassini e vampiri vi assaliranno, camuffati da prof…Paura eh?!

Allora, cominciamo a prendere le paure per il collo..anzi per la colla. Prendiamo un cartoncino scuro e cominciamo a scriverci sopra quello che più ci spaventa. Soffermiamoci sull’etimologia di paura (> lat. PAVEO, ‘scuotere’, da cui, non a caso, deriva anche pavimento ‘ciò che viene scosso, percosso’). Scriviamo di getto, su entrambi i lati del cartoncino…Quali e quante sono le cose che ci spaventano? A cerchio intorno alla cattedra, leggiamole insieme.

Ora leggiamo questa storia, L’elefante incatenato di Jorge Bucay, e discutiamone insieme: quali sono le cose che crediamo di non poter mai fare? Per le quali crediamo di non essere capaci? Scriviamole in basso, sul…pavimento del cartone, appunto. Passiamo poi a…visualizzare le nostre paure e le nostre catene attraverso gli origami. Il primo cartoncino servirà per costruire “L’elefante della paura”; il secondo sarà il pavimento delle occasioni perse su cui cammina:

[inserire foto degli elefanti della paura, sui pavimenti delle occasioni perse, dei “non sono capace”]

Sono molte le situazioni che non affronti per paura, per non essere scosso dal fallimento? Puoi proibire alla paura di vivere la tua vita? Leggiamo questa poesia di Neruda, commentiamola insieme e riscriviamola in ricalco:

È proibito
piangere senza imparare,
svegliarti la mattina senza sapere che fare
avere paura dei tuoi ricordi.
È proibito non sorridere ai problemi,
non lottare per quello in cui credi
e desistere, per paura.
Non cercare di trasformare i tuoi sogni in realta’.
È proibito non dimostrare il tuo amore,
fare pagare agli altri i tuoi malumori.
È proibito abbandonare i tuoi amici,
non cercare di comprendere coloro che ti stanno accanto
e chiamarli solo quando ne hai bisogno.
È proibito non essere te stesso davanti alla gente,
fingere davanti alle persone che non ti interessano,
essere gentile solo con chi si ricorda di te,
dimenticare tutti coloro che ti amano.
È proibito non fare le cose per te stesso,
avere paura della vita e dei suoi compromessi,
non vivere ogni giorno come se fosse il tuo ultimo respiro.
È proibito sentire la mancanza di qualcuno senza gioire,
dimenticare i suoi occhi e le sue risate
solo perche’ le vostre strade hanno smesso di abbracciarsi.
Dimenticare il passato e farlo scontare al presente.
È proibito non cercare di comprendere le persone,
pensare che le loro vite valgono meno della tua,
non credere che ciascuno tiene il proprio cammino
nelle proprie mani.
È proibito non creare la tua storia,
non avere neanche un momento per la gente che ha bisogno di te,
non comprendere che cio’ che la vita ti dona,
allo stesso modo te lo puo’ togliere.
È proibito non cercare la tua felicita’,
non vivere la tua vita pensando positivo,
non pensare che possiamo solo migliorare,
non sentire che, senza di te,
questo mondo non sarebbe lo stesso.
non sentire che, senza di te, questo mondo non sarebbe lo stesso. (Pablo Neruda)

Ascoltiamo quindi una bella canzone di Michele Zarrillo, “L’elefante e la farfalla” (testo) e riflettiamoci insieme. L’elefante non si accetta, si sente troppo diverso, goffo, ha paura di non farcela e sogna di amare il suo contrario, una farfalla:

Cosa vorresti essere? Quali sono i tuoi sogni? Scriviamoli su dei cartoncini e poi, al solito, leggiamoli e commentiamoli insieme, a cerchio. Poi passiamo a visualizzarli, trasformandoli in…farfalle. Saranno “Le farfalle dei sogni”.

[inserire foto delle farfalle dei sogni e assembliamo l’elefante con le farfalle sul dorso o attaccate alla proboscide. ]

Lasciamoci con una filastrocca divertente di Roberto Piumini, Da grande farò, e divertiamoci a riscriverla:

Da grande farò
il guardiano di un faro
di trentasei colori.
Il pilota di un autobus
con le ruote-girandola.
Il fornaio-salumaio
dei panini imbottiti.
Il prete di una chiesa
tutta di vetro.
L’avvocato dei ladri
che rubano fiori.
Il vigile cow-boy
a un incrocio di mucche.
Il maestro di nuoto
dei delfini d’argento.
Il sarto delle vele
che strappò il vento.
Accompagnerò al mare
ogni piccolo fiume.
Farò il sollevatore
di piume.

Assembliamo il tutto nella nostra…carta di identità creativa ;

 

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Buon anno, ragazzi!

La prof

Informazioni su Cristina Galizia

Docente di lettere nella Scuola secondaria di I grado IC San Vito Romano (Rm)
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