IIA: Cantico delle creature e diario del ringraziamento

Altre lezioni sul Cantico delle Creature e su San Francesco


E anche quest’anno siamo giunti alla lettura e analisi del Cantico. Abbiamo visto, analizzandolo graficamente , come il testo abbia sia una struttura circolare che sottolinea la paternità e maternità del creato (la prima parte del Cantico è compresa tra messor frate sole e nostra madre terra, dentro i quali si alternano ora una creatura femminile ora una maschile: luna-vento-acqua-foco, in un’ideale famiglia paritaria) e una verticale (dalla creatura più in alto a quella più in basso: sole>luna e stelle >vento>acqua>foco>terra).

[foto quaderno]

Segue poi la lode anche per le sofferenze e le tribolazioni, la morte corporale e la morte secunda dell’anima. Abbiamo sottolineato quanto sia difficile accettare il dolore e la sofferenza (ricordiamoci che Francesco scrive la seconda parte del Cantico a poco dalla morte, in piena sofferenza) e abbiamo però anche ragionato che TUTTE LE CREATURE sono sottoposte al passare del tempo, alla sofferenza e alla morte (ripensate all’esempio dell’albero che lascia morire le foglie in autunno per salvarsi in inverno e farle rinascere a vita nuova in estate): come le foglie cadono, come l’acqua affronta la cascata, così è *naturale* per l’uomo, creatura di Dio come le altre, anche la sofferenza e la morte.

(Vi metto qui alcuni video sul Cantico che vi invito a vedere: interpretazione di Claudio Baglioni, colonna sonora del film su Francesco; interpretazione di Angelo Banduardi)

E per quanto riguarda la vita oltre le sofferenze, l’accettazione del dolore come parte *naturale* della vita, vi ho accennato sia la storia di Bebe Vio che quella di Alex Zanardi. Vi posto qui due video:

  • Bebe Vio nel 2013 racconta la sua storia di adolescente
  • Bebe Vio oggi, vincitrice di medaglie d’oro alle Paralimpiadi di Rio 2016 CLICCARE QUI PER IL VIDEO DELLA MEDAGLIA D’ORO
  • Questa la storia di Alex Zanardi, ex pilota di Formula 1 e ora campione paralimpionico:

ATTIVITA’ DI RIFLESSIONE A CASA

Leggere queste poesie, sottolineare le frasi che più vi colpiscono e annotarle; scrivere anche le cose che vi rendono felici e che date, in genere per scontato:

SCRITTURA A SCUOLA

Riflettiamo e analizziamo ancora. Poi si procede con la scrittura.

A voi la parola!

La prof

Informazioni su Cristina Galizia

Docente di lettere nella Scuola secondaria di I grado IC San Vito Romano (Rm)
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