IIIA: Nostalgia della patria: Ugo Foscolo e Yeghishe Charents

Abbiamo iniziato da poco il nostro viaggio nella letteratura, vedendo la storia e la poesia di Foscolo, che ben si intreccia al percorso “Persone e popoli in viaggio”  visto lo scorso anno. E avviando insieme la conoscenza anche della letteratura armena, abbiamo scoperto la figura del poeta Yeghishe Charents (1897-1937) che, quasi 100 anni dopo,  compone “Ode all’Armenia”, che molto somiglia alla nostra “A Zacinto” (qui un link che vi aiuta per l’analisi del testo foscoliano).

(Link diretto per il download della fotocopia)

SOMIGLIANZE TRA I TESTI:

In entrambe le poesie sono presenti l‘amore per la patria, la nostalgia per esserne lontani, la dolcezza e sacralità di quel luogo, la superiorità rispetto a qualsiasi altro luogo.

DIFFERENZE TRA I POETI:

I due poeti, seppure di periodi diversi, hanno in comune l’aver avuto a che fare con la dittatura (tal appariva l’opera di Napoleone agli occhi Foscolo). Di fronte alla dittatura, si comportano in modo diverso, ma entrambi hanno subito il tradimento da parte della figura nella quale avevano riposto tante speranze:

  1. Foscolo fugge da Zacinto, pur di non sottostare al dominio austriaco, opponendosi a quel Napoleone figlio della rivoluzione, nel quale aveva tanto sperato per avere libertà, uguaglianza e libertà per tutti gli stati: Napoleone tradisce le sue speranze e gli appare come un dittatore. Foscolo non tenterà mai né un accordo, né una lusinga nei confronti dell’imperatore, né tantomeno impugnerà mai la spada per fronteggiarlo: tra i due, c’è da subito opposizione ferrea.
  2. Ciarenz, al contrario, appoggiò il dittatore comunista russo di quel periodo (Stalin), di cui appoggiava l’operato: tra Ciarenz e Stalin ci fu, originariamente, collaborazione e stima reciproca. Tuttavia, questo stato di cose non durò e l’aver collaborato con Stalin  non valse a salvargli la vita: dopo alcuni anni, Stalin, come spesso accade ai dittatori, improvvisamente non si fidò più di lui e si convinse che fosse un nemico. Ciarenz fu preso di notte da un serial killer assoldato dallo stesso Stalin e portato via: di lui, non si seppe più nulla, né come né dove sia morto e sepolto. Anche lui, come Foscolo, subirà quindi, il tradimento da parte del suo mito.

Alla prossima!

La prof

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Informazioni su Cristina Galizia

Docente di lettere nella Scuola secondaria di I grado IC San Vito Romano (Rm)
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