Incontro con Sami Modiano, Teatro Caesar, San Vito Romano

Books, no bullies

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Scrivo questo post dopo giorni da un evento a cui tenevo particolarmente e che, dopo anni, finalmente si è realizzato.

E’ stato un grande onore ospitare, il 10 Maggio scorso, Sami Modiano a San Vito Romano e permettere ai ragazzi delle scuole di poter…leggere la Storia direttamente dal volto di un protagonista (QUI il primo incontro del 2012, con la sua storia; QUI un nuovo incontro nel 2013).
Sami oggi è un uomo, distinto, elegante, che non dimostra affatto i suoi 88 anni. Un uomo apparentemente come altri, se la Storia non lo avesse trascinato con sé tra le pagine più brutte. Infatti Sami è un ragazzo ebreo di Rodi, che ha conosciuto prima la violenza delle leggi razziali, poi l’espulsione dalla scuola in quanto ebreo, infine la deportazione animalesca verso Auschwitz e l’inferno del campo. Sami è un ragazzo di 14 anni che in poco tempo ha visto sparire dai suoi occhi e dal suo animo, l’innocenza, il pudore, l’affetto, ogni semplice relazione umana incentrata sul rispetto e le emozioni. Sami è un ragazzo di 14 anni che nella deportazione da Rodi alla Grecia vede ciò che nessun ragazzo dovrebbe mai vedere e, dalla Grecia alla Polonia, capisce che anche per lui i giorni sicuramente scorreranno più velocemente che per altri. Sami è un ragazzo di 14 anni che alla Juden Rampe assiste alla violenza sul padre, costretto a lasciare andare la figlia Lucia a suon di manganellate. Sami è un ragazzi di 14 anni, a cui marchiano a fuoco il numero successivo a quello di Jacob suo padre, che indossa un maledetto pigiama a righe che non ripara dal freddo, che ha gli occhi che gli bruciano per il disinfettante passato brutalmente sui capelli rasati, sul volto e sul corpo. Sami è un ragazzo  di 14 anni che vede scomparire la sorella e dissolversi il padre prima nell’ambulatorio e poi in chissà quale destino atroce. Sami è un ragazzo di 14 anni che “Lui non ha voluto più volte” e che 74 anni dopo ci racconta la sua vita. Ferma a 74 anni fa. A 14 anni e 25 kg.

Parlare di Sami e della sua storia non è facile. Di lui colpisce il grande equilibrio, la compostezza, il pudore del linguaggio, l’amore per gli affetti e le persone, il rispetto profondo per ciascuna persona, l’educazione e la straordinaria gentilezza. Mai un accenno d’odio, mai un desiderio di vendetta: un rispetto desideroso sì di giustizia, ma mai di sangue.

Sami ha raccontato la sua storia a 300 ragazzi che hanno ascoltato in silenzio religioso il suo racconto e tanto altro avrebbe raccontato, così come tanto altro avrebbero ascoltato i ragazzi: i nostri studenti non potevano restare indifferenti alla vibrante lezione di Vita, forse più che di Storia, che ha dato Sami. Di una Vita che vince oltre la morte, che si fa comunque strada nella depressione seguita al ritorno e alla scoperta di essere ormai solo al mondo, agli incubi che ancora tempestano le sue notti. 

Sami, quel ragazzo di 14 anni e 74 di ricordi, ha non solo raccontato una delle pagine più brutte della Storia, quella fatta di desiderio di primato e sopraffazione, avidità e superbia: Sami, dall’alto dei suoi 14 anni cristallizzati ci ha raccontato la faticosa bellezza della memoria e del ricominciare ogni volta, ogni giorno, anche oltre il dolore più grande.

Una persona stupenda, da commuovere fino ai brividi.

Sono infinitamente riconoscente a chi ha fatto sì che Sami accettasse il nostro invito e a quanti si sono prodigati perché l’evento riuscisse. Un incontro come questo vale più di 1000 anni di scuola e resterà indelebile nei ricordi e nei cuori di tutti. Ma più di tutti ringrazio i ragazzi della nostra scuola, quelli di Cave, quelli delle superiori di San Vito, Genazzano e Olevano che hanno partecipato con i loro prof. Perché oggi SAMI VIVE PER LORO.

Un abbraccio, caloroso, commosso e pieno di stima e riconoscenza va a Sami e alla moglie Selma, persone stupende da cui non si ha altro che da imparare, per l’amore che li unisce, tra loro e con la Vita.

GRAZIE SAMI, GRAZIE SELMA. CHE DIO VI BENEDICA E VI CUSTODISCA E VI RENDA GLORIA PER QUANTO FATE PER TUTTI NOI ❤ VI VOGLIAMO BENE, TUTTI.

A voi il video e foto dell’incontro, per i quali ringrazio Luigi Quaresima:

 

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La prof

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Informazioni su Cristina Galizia

Docente di lettere nella Scuola secondaria di I grado IC San Vito Romano (Rm)
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