IIA IIIA: Scrivere con i grandi_Il punto di vista

Scrivere con i grandi

Prosegue il lavoro di scrittura ad emulazione dei grandi della letteratura. In entrambe le classi, oggi abbiamo letto (parte del) “La tana” di Franz Kafka. Chi vuole, può ascoltare il racconto letto dalla stupenda voce di Valter Zanardi, oppure lo può riscaricare e rileggere QUI

Kafka, come fa ne “Le metamorfosi”, inventa un insolito punto di vista: Samsa, nel romanzo, un giorno si sveglierà scarafaggio e l’intero romanzo sarà narrato…dal basso:

Gregor Samsa, destandosi un mattino da sogni agitati, si trovò trasformato nel suo letto in un enorme insetto immondo. Riposava sulla schiena, dura come una corazza, e sollevando un poco il capo scorse il suo ventre arcuato, bruno e diviso in tanti segmenti ricurvi, in cima a cui la coperta del letto, ormai prossima a scivolar giù tutta, si manteneva a fatica. Le gambe, numerose e sottili da far pietà rispetto alla sua normale corporatura, tremolavano senza tregua in un confuso luccichio dinnanzi ai suoi occhi.

Che cosa mi è capitato? pensò. Non era un sogno. La sua camera, una stanzetta di giuste proporzioni, soltanto po’ piccola, se ne stava tranquilla, fra le quattro ben note pareti. Sulla tavola un campionario disfatto di tessuti – Samsa era commesso viaggiatore – e sopra, appeso alla parete, un  ritratto, ritagliato da lui – non era molto – da una rivista illustrata e messo dentro una bella cornice dorata: raffigurava una donna seduta, ma ben dritta sul busto, con un cappello e un boa di pelliccia; essa levava incontro a chi guardava un pesante manicotto, in cui scompariva tutto l’avambraccio.

Lo sguardo di Gregor si rivolse allora verso la finestra, e il cielo fosco (si sentivano le gocce di pioggia battere sullo zinco della finestra) lo immalinconì completamente. Che accadrebbe se io dormissi ancora un poco e dimenticassi ogni pazzia? Pensò; ma ciò era assolutamente impossibile, perché Gregor era abituato a dormire sulla destra, ma non poteva, nelle attuali condizioni, mettersi in quella posizione. Per quanto si gettasse con tutta la sua forza da quella parte, tornava sempre oscillando sul dorso: provò per cento volte, chiuse gli occhi per non vedere le sue zampinette dimenanti, e rinunciò solo quando cominciò a sentire al fianco un dolore sottile e sordo, ancora non mai provato.
O dio, pensava, che professione faticosa ho scelto! Ogni giorno su e giù in treno. L’affanno per gli affari è molto più intenso che in un vero e proprio ufficio, e v’è per giunta quella piaga del viaggiare, la preoccupazione per le coincidenze dei treni, la nutrizione irregolare e cattiva; le relazioni con gli uomini poi cambiano ad ogni momento, e non possono mai diventare durature né cordiali. Al diavolo ogni cosa! (…)

Ho citato più volte questo celeberrimo incipit: un uomo che si sveglia e si trova trasformato in quanto di più impensabile, piccolo, orrendo si possa immaginare. Un nuovo ed insolito punto di vista, piccolo, basso, in perenne pericolo. Una telecamera che cammina rasente il terreno.

Ne “La tana”, di cui vi ho letto qualche passaggio in classe, il protagonista è una talpa, piccola, che ha appena finito di costruire la sua tana, che la tiene al sicuro, a differenza di altri animali della superficie. E’ in realtà un racconto allegorico, ma al di là di questo, quello che interessa è nuovamente l’insolito punto di vista.

Quello che, al momento, ci interessa è capire la focalizzazione, il punto di vista, appunto.

Abbiamo detto che la narrazione in prima persona, in cui narratore e protagonista coincidono, potrebbe paragonarsi al selfie, in cui fotografo regista e soggetto coincidono:

Narrazione in prima persona come un selfie

Nella narrazione in prima persona, il narratore-regista decide lui stesso l’angolazione, la luce, il taglio della foto-narrazione, inquadrandosi di volta in volta nel modo a lui più congeniale.

E’ ben diversa, dunque, da una narrazione in terza persona, che, continuando la metafora, potremmo paragonare ad una foto ad altri, a terzi, appunto:

Narrazione in terza persona come foto a terzi

Quindi ci siamo chiesti i vantaggi e gli svantaggi della narrazione-selfie, quella in prima persona. Questi gli appunti presi alla lavagna:

Riassumendo:

VANTAGGI E SVANTAGGI DELLA NARRAZIONE IN PRIMA PERSONA

VANTAGGI

SVANTAGGI

Il narratore è anche protagonista

Il narratore sono io— > decido io il corso della storia

Viene presentato un unico punto di vista—>

–>potrebbe esserci il rischio della noia e monotonia

Si possono raccontare meglio le proprie emozioni, i propri sentimenti Rischio di minore attenzione agli altri personaggi
Le descrizioni sono soggettive e evidenziano stati d’animo Si possono descrivere un ridotto numero di personaggi e luoghi
Potrebbe essere troppo vincolante per un racconto lungo o un romanzo

Attività:

ai ragazzi di IIA è stato chiesto…di cambiare il proprio punto di vista, trovandone uno insolito e verificando, quindi, quanto può cambiare il modo di raccontare (abbiamo letto “Diario di una penna”). Lavoro di gruppo.

ai ragazzi di IIIA è stato chiesto di riconvertire in prima persona un brano di Oliver Twist di Dickens e uno di Jane Eyre di Bronte, vedendo, di conseguenza, quanto della narrazione in terza persona rimanesse fuori dalla riscrittura, soprattutto nella descrizione e nella pluralità di voci narranti, e quanto la prima persona di contro permettesse di indagare i sentimenti del protagonista, con una libertà di riscrittura piuttosto amplia.

A presto, coi lavori dei ragazzi!

La prof

Informazioni su Cristina Galizia

Docente di lettere nella Scuola secondaria di I grado IC San Vito Romano (Rm)
Questa voce è stata pubblicata in scrittura creativa, Scrivere con i grandi e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...