Giornata della memoria e del ricordo_IIIA: le radici comuni dell’imbarbarimento umano.

 Giornata della Memoria


Ci sono delle cose che vanno assolutamente evitate quando si fa memoria e sono:

  • scadere nel sentimentalismo vuoto;
  • dare una valenza politica;
  • non trarne insegnamento alcuno per il presente.

I miei alunni conoscono i miei ritornelli, le frasi che ripeto come un disco rotto. Una di queste, forse la più ricorrente è: “Se la scuola non vi dà gli strumenti per leggere il presente, non serve a nulla. E sono io stessa a dirvelo: non-serve-a-nulla“. Studiare per studiare non serve a nulla, studiare per il maledetto voto non serve a nulla, studiare per avere i complimenti dei genitori non serve a nulla.

Penso che fare memoria sia necessario, urgente, oggi e da sempre (una mia nota Facebook a riguardo, se vi interessa). Fare memoria non serve a nulla se serve solo a stimolare una lacrima in più, o a dare un colore politico ai morti, tanto per sentirci parte di uno gruppo piuttosto che di un altro.

Ci sono delle lezioni che l’olocausto, la foibe, il genocidio armeno, quello kossovaro, quello nigeriano, congolese, cambogiano possono darci. Capirle veramente è fare memoria. Capire quali sono stati gli innesti della violenza è fare memoria. Capire quali possono essere le premesse di una dittatura o di una politica disumana è fare memoria.

Quando spiego storia, i miei alunni sanno che amo rintracciarne i meccanismi umani che sono sotto tutte le guerre, e far notare come dietro ogni guerra, ogni rivalsa, altro non ci sono che le tre fiere dantesche, che inchiodano l’uomo: la lussuria, la superbia, l’avidità, secondo l’accezione più scolastica.

Eppure a me è sempre piaciuta di più l’interpretazione di Don Paolo Pecoraro che vede nelle tre fiere dantesche le caratteristiche di ogni  peccato:

  • la lonza è l’incontinenza: ogni peccato si fa perché non ci si contiene, si traborda;
  • il leone è la violenza: ogni peccato porta con sé una cifra di violenza, verso gli altri o verso sé stessi;
  • la lupa, la bestia più cattiva, mai sazia, è la giustificazione razionale al peccato, quella che porta ogni uomo a giustificare le proprie malefatte pur di sopravvivere al senso di colpa e al peso della coscienza.

Ecco, Arringolettori, come dico ai miei alunni e come loro ormai si sono abituati a fare, provate a ripercorrere la storia dell’uomo e vedrete che dietro ad ogni guerra, genocidio, sfruttamento economico altro non ci sono che incontinenza, violenza, giustificazione razionale.

Allora studiare storia vi parrà estremamente utile, formativo e anche predittivo,  popolata come è da uomini in lotta con la propria fragilità, ieri come oggi: allora la storia potrà essere veramente maestra di vita, ma con bravi alunni pronti ad apprendere la lezione.

Per questo ho avviato una lettura in tal senso dell’olocausto e delle foibe: ho elaborato una tabella di confronto (LINK DIRETTO) per far vedere quanto le due tragedie siano intimamente simili, mosse dagli stessi meccanismi intimi dell’uomo: il desiderio di rivalsa, la paura, l’ambizione, la violenza e l’efferratezza, la disumanità.

 

 

Accanto a queste due colonne, mano a mano, inseriremo gli altri genocidi o storie di sfruttamento che studieremo e che stiamo già studiando (in seno anche al progetto “Stay human”), affinché i ragazzi possano vedere nella storia un monito ad arginare, oggi, la violenza, la paura, l’insana ambizione, trincerandosi dietro le più assurde giustificazioni.

Perché altrimenti studiare non serve a nulla.

La prof

Informazioni su Cristina Galizia

Docente di lettere nella Scuola secondaria di I grado IC San Vito Romano (Rm)
Questa voce è stata pubblicata in giornata del ricordo, Giornata della Memoria e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a Giornata della memoria e del ricordo_IIIA: le radici comuni dell’imbarbarimento umano.

  1. Pingback: Giornata della memoria e del ricordo_IIIA: le radici comuni dell’imbarbarimento umano. — Arringo | Il Blog di Tino Soudaz 2.0

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...