IIIA Think Twice: Critical thinking e dilemmi etico-morali per sviluppare lo spirito critico_Droghe e pena di morte

Think Twice_progettoetwinning

CriticaMENTE_il nostro sito di Critical Thinking 

Bibliografia di riferimento (da inserire)

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Dall’inizio dell’anno abbiamo avviato con la classe tutta una serie di attività per riflettere meglio su alcuni argomenti di attualità. Complice il nuovo progetto etwinning Think Twice (nato dalla lettura di questo articolo, in collaborazione con Polonia, Guadaloupe, Turchia e altre scuole italiane), abbiamo iniziato ad informarci su alcuni argomenti di attualità e a sviscerarli insieme, nel tentativo sia di ampliare le nostre conoscenze, sia di sviluppare un’opinione a riguardo che fosse consapevole, critica e mediata. Abbiamo imparato e usato le tecniche del debate , del Critical Thinking e abbiamo analizzato la differenza tra dilemma e scelta.

Partendo dalla letteratura e dalla vicenda poetica-biografica di Foscolo, abbiamo dedotto che il dilemma è una falsa scelta, poiché le opzioni non sono tali in realtà, poiché non è possibile escludere nessuno dei due termini, dal momento che essi sono entrambi costitutivi dell’uomo. Restare a Zacinto con la famiglia, ma rinunciare alla libertà o lasciare Zacinto e la famiglia, ma essere un uomo libero è un dilemma: famiglia e libertà non possono essere escluse l’una dall’altra perché sia la famiglia che la libertà COSTITUISCONO l’uomo. I ragazzi, infatti, pur essendosi divisi in due gruppi, l’uno favorevole a restare e l’altro favorevole all’esilio, hanno fin da subito sperimentato la difficoltà di sostenere la propria scelta: hanno sperimentato il dissidio di un dilemma.

immagine legalizzazione drogheAccanto ai dilemmi, abbiamo iniziato anche a valutare le scelte possibili di fronte ad un problema. Siamo partiti dal discorso “droghe“, molto a cuore ai ragazzi. Dopo aver fatto ricerche sui vari tipi di droghe, sugli effetti a lungo termine e medio termine (LINK ALLE RICERCHE), ai ragazzi è stato chiesto: “E’ giusto o no legalizzare le droghe? Potrebbe essere una soluzione per arginare il problema della dipendenza da sostanze tossiche?“. I ragazzi hanno iniziato a rispondere, inizialmente di pancia, poi, confrontandosi anche in modo accalorato, si sono fatti una loro opinione corroborata da dati e fonti, dividendosi in due fronti, favorevoli e proibizionisti (INSERIRE LINK AI MATERIALI USATI E AI TESTI PRODOTTI). Hanno poi verbalizzato il tutto, in gruppo, strutturando due testi argomentativi antitetici (materiale usato per illustrare il testo argomentativo; esercizi sui connettivi; esercizi propedeutici 1; esercizi propedutici 2; esercizi sui principi del testo argomentativo_ dialoghi a contrasto) Ecco il LINK ai testi prodotti (DA INSERIRE SUL SITO CRITICAmente).

Ritratto Manzoni

In seguito, studiando Manzoni e la dura repressione della Restaurazione in Italia, nonché alcuni estratti di “Dei delitti e delle pene” di Beccaria, siamo poi passati ad interrogarci sulla pena di morte. Il dibattito in questo caso è stato piuttosto lungo, articolato, ricco di riferimenti e riflessioni. Ad inizio delle attività, tutta la classe era favorevole alla pena di morte. Poi, leggendo articoli pro e contro, la classe ha in parte rivisto la sua posizione, l’ha dettagliata, puntualizzata, delineata con casi specifici e motivazioni stringenti. Ad attività concluse, i favorevoli hanno limitato la pena di morte ad alcuni casi specifici ed alcuni di loro sono divenuti contrari: favorevoli con restrizioni e contrari si sono attestati ciascuno sul 50%. Divisi in gruppo i ragazzi hanno quindi proceduto alla stesura di testi argomentativi antitetici.

Corridoio carcereA conclusione, per entrare ancora meglio nel problema, ho chiesto loro di svolgere un testo narrativo di immedesimazione (rimanendo il più possibile della propria opinione),  scegliendo tra:

  • colpevole
  • familiare colpevole
  • familiare vittima
  • giudice
  • boia

I testi di immedesimazione sono stati a dir poco commoventi, oltre che sapientemente scritti: i ragazzi hanno saputo cogliere molti dei risvolti psicologici di un delitto, il peso delle vicende personali, le implicazioni psicologiche, il condizionamento dell’educazione ricevuta, l’importanza delle proporzionalità della pena, la disumanità del conoscere il giorno della propria morte, il senso di colpa per aver condizionato la vita altrui oltre che la propria (capendo che non è vera la frase “la vita è mia e ci faccio quello che voglio“)…Quando i ragazzi hanno letto i testi, a stento ho trattenuto le lacrime e con me molti alunni avevano gli occhi lucidi…Che dire: GRANDI RAGAZZI! (LINK AI TESTI SVOLTI DAI RAGAZZI)

Devo fare davvero i complimenti ai ragazzi per l’impegno che stanno mettendo in queste attività e per la sensibilità e criticità che stanno dimostrando!

POTETE TROVARE DIVERSI MATERIALI SUL SITO CRITICAmente, in cui sono stati al momento caricati solo parte dei lavori, ma che sarà uno dei punti di riferimento di questo progetto (oltre alla piattaforma etwinning che sta per essere aperta ai ragazzi).

A presto!

La prof

Informazioni su Cristina Galizia

Docente di lettere nella Scuola secondaria di I grado IC San Vito Romano (Rm)
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