IIIA: Attualizzazione de “Il Canto notturno di un pastore errante dell’Asia”_Alla ricerca della felicità

Ciao ragazzi ❤

Cerchiamo di far nostro tutto quello di cui abbiamo ragionato e letto in questi giorni.

Sono giorni davvero difficili, per tutta l'Italia…Eppure siamo chiamati alla speranza, perché l'uomo è fatto per desiderare (< DE SIDERIBUS): viene dalle stelle e alle stelle è richiamatoquadri-Van-Gogh

Per cui, con gli occhi al cielo, continuiamo…a farci leggere dalla letteratura e..a guardare la luna e le stelle:

 

Cosa è la vita? Quale è il suo senso?  Cosa è la felicità? Come posso raggiungerla? Sono domande esistenziali, che l’uomo da sempre si è posto…

E’ giunto il momento che cominciamo a porcerle anche noi…Vi renderete conto che non è affatto semplice rispondere…
In questo documento (che trovate anche nella nostra cartella condivisa >ITALIANO >LETTURE PER LA FELICITA’/LAVORI CANTO NOTTURNO) ho selezionato alcuni racconti dei grandi scrittori russi che penso vi possano aiutare…a leggervi, a capire ciò che per voi è veramente importante, cosa è per voi la felicità. Leggetene qualcuna o leggetele tutte (ma leggetele, però! 😉 ) e rispondete alle domande in calce sul vostro quaderno. Se nel rispondere, alcune risposte si fanno articolate, profonde, si trasformano in storia…allora incollatele nel vostro file delle annotazioni.


A questo punto, vi dò diversi spunti di scrittura, a scelta(per giovedi prossimo, da consegnare su Collabora o, se proprio non riuscite su Drive cartella condivisa >ITALIANO >LETTURE PER LA FELICITA’/LAVORI CANTO NOTTURNO).

1) (testo riflessivo): Dopo aver letto il Canto Notturno e altri racconti, cosa pensi sia la felicità per l’uomo? Perché l’uomo ricerca tanto la felicità? In cosa la cerca maggiormente l’uomo di oggi? Pensi che l’uomo di oggi sia felice? E per te, cosa è la felicità? Cosa ti rende felice? Perché? Secondo te, quali sono gli ingredienti principali della felicità? Se vuoi, racconta anche un episodio significativo della tua vita.

2) (testo argomentativo): L’uomo, da sempre, insegue la felicità: fa parte della sua natura. Nella società di oggi, la ricerca della felicità sembra andare di pari passo con la ricerca del benessere: avere successo, avere un fisico scultoreo, avere ricchezze. Ma è questo che fa la felicità? Esprimi la tua opinione a riguardo, argomentandola secondo i principi argomentativi.

3) Inventa una storia, il cui insegnamento sia il senso della vita e la felicità. Scegli l’incipit che più ti intriga:

a) “Sperava che quello giorno sarebbe stato il suo giorno più fortunato…Ne aveva subite tante in passato e la sua vita era sempre stata ai margini, da quando”….(incipit in medias res. Chi sarà il protagonista? Come era? Perché era stato sempre sfortunato? Che cosa gli era accaduto? e quel giorno, cosa sarebbe successo? e cosa accadrà veramente? Narra in terza persona. Fai un veloce schema a caselle o scaletta e sviluppa bene ogni sequenza, senza perdere di vista l’insegnamento da dare);

b) “Era una mattina di inverno. La città sonnecchiava, infreddolita, sotto le coperte calde e tra i fumi dei camini accesi. Il sole stesso aveva appena cominciato a sollevarsi. Tutto era ancora avvolto in una atmosfera ovattata. Una sola persona era già inquieta nella sua stanza, con le mani dietro la schiena e un viso corrucciato e preoccupato…(Dove siamo? In quale città? Perché? Chi è la persona che non dorme? Perché? Sviluppa una storia in terza persona, raccontando la ricerca della felicità da parte del personaggio);

c) “Tutti pensano che io sia matto/a! Ahahah! Che sciocchi! Solo perché vivo e dormo lungo i binari della stazione del treno, non vuol dire che io sia un folle! Si vedessero, mentre come burattini, la mattina, sfrecciano a prendere il treno, perennemente in ritardo, con i visi dentro gli schermi dei telefonini! Non guardano nemmeno dove mettono i piedi, figurarsi se si accorgono di me! E sarei io il/la matto/a…”(Racconta, in prima persona, col punto di vista di un nullatenente, la vita frenetica e meccanica di oggi. Fai in modo che lo sguardo di questo mendicante ti serva come telecamera spietata per “riprendere” l’insensatezza di molti nostri comportamenti, facendo emergere dal racconto la tua idea personale di felicità

4) Scrittura libera a partire da una vostra annotazione.

Dateci dentro, come sapete fare!
Un grosso abbraccio!

la prof

 

Informazioni su Cristina Galizia

Docente di lettere nella Scuola secondaria di I grado IC San Vito Romano (Rm)
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