STAY HUMAN_IIIA: Leggiamo il presente, studiando_I conflitti in Africa

Progetto eTwinning “STAY HUMAN”

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Continua il nostro percorso sui diritti umani che, purtroppo, considerate le ultime notizie, di giorno in giorno si fa più urgente (qui sotto le prime pagine del 20 Gennaio 2019, all’indomani della morte di 117 migranti nel Mediterraneo):

Scopo del progetto è quello di spingere i ragazzi ad informarsi su quello che accade intorno a loro, a reperire quante più informazioni possibili, a farsi cittadini studiando, per formarsi, da grandi, una propria idea, anche politica, a riguardo: una opinione e un pensiero, quale che essi siano, fondati su dati e conoscenza e non su sentito dire o, peggio, sul pregiudizio.

Per questo, lo studio non può che essere asservito all’attualità.

Siamo partiti, chiedendoci in classe:

  • perché accade?
  • da dove vengono?
  • perché vengono in Italia?
  • chi sono?
  • da cosa fuggono?
  • che cosa cercano?
  • c’è qualcuno che gestisce questi flussi?
  • per quali eventuali interessi?
  • da dove si imbarcano?
  • ci sono controlli? chi li fa?
  • in quali condizioni si imbarcano, viaggiano e (forse) arrivano?
  • quali sono i diritti di queste persone? e i loro doveri?
  • di chi è il compito di accoglierli?
  • ci sono delle quote di accoglienza?
  • ci sono delle linee guida da seguire?
  • chi ha il compito di monitorare i flussi?
  • ci sono leggi a riguardo? quali?
  • cosa sono le ONG?
  • legge e umanità in che rapporto sono?

Ci siamo fatti queste e altre mille domande, ma a nessuna di queste abbiamo risposto. Abbiamo preso i libri e il computer e abbiamo cominciato a cercare risposte. Le nostre risposte. Individuali e diverse.

Siamo partiti dai Push and Pull Factors e ne abbiamo parlato in classe.

Poi abbiamo cominciato a studiare l’Africa, le sue risorse naturali e le sue potenzialità. Abbiamo affiancato allo studio della geografia fisica ed economica, lo studio della colonizzazione del primo Novecento in Storia: abbiamo riflettuto intorno ai confini così dritti degli stati africani, come se fossero stati tracciati con il righello…(similitudine tristemente ironica…):

Carta politica Africa 2013

Abbiamo deciso di cominciare ad indagare la storia e la geografia africana dai conflitti ancora presenti.

  1. Per questo abbiamo letto questo articolo, che traccia le caratteristiche di tutti i conflitti africani (ne consiglio la lettura a tutti gli Arringovisitatori interessati);
  2. abbiamo poi consultato l’atlante delle guerre, un atlante interattivo che rimanda alle informazioni base dei principali conflitti nel mondo;
  3. ogni ragazzi ha “scelto” uno stato africano, ritenuto interessante per le vicende politiche, etniche, economiche e quindi ne ha avviato l’approfondimento in modo autonomo;
  4. avvalendosi di una sitografia e di alcuni webquest , hanno avviato lo studio autonomo e la stesura di ricerche condivise.

Permettetemi, Arringolettori, una piccola nota personale: sono davvero fiera di questi alunni, di questi futuri cittadini, che si stanno formando, informandosi.

In chiusura, dopo la tristissima notizia, purtroppo non nuova, di un coetaneo dei miei studenti annegato nel Mediterraneo con la pagella cucita addosso, desidero lasciarvi con una riflessione in versi, la poesia di Aldo Masullo:

La portavi cucita sul petto
– medaglia al tuo valore
risorsa estrema per avere almeno
un poco di rispetto –
l’orgogliosa pagella di scolaro
tu, solitario ragazzino perso
nell’immensa incertezza del migrare
corpicino in balia d’infide forze.
Non t’è servita
a salvarti la vita
ma t’è rimasta stretta sopra il cuore
fedele come il cane di famiglia
a custodir del tuo abbandono l’onta
e finalmente sbatterne l’orrore
in faccia all’impunita indifferenza
della presente umanità d’automi.

Aldo Masullo

Forza ragazzi, il mondo ha bisogno di voi.

A presto, con la pubblicazione dei singoli lavori dei ragazzi, in dirittura d’arrivo!

La prof

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IIA: Sonetti…siciliani

Da qualche tempo i ragazzi si stanno confrontando con la letteratura e siamo giunti alla scuola poetica siciliana. Abbiamo letto Delle Colonne, Da Lentini, fatto analisi e parafrasi. 
Era giunto, quindi il momento, di…farsi tirare accident…ehm, di far scrivere ai ragazzi qualche sonetto…siciliano!
Compito ben arduo! I ragazzi, infatti, avevano due possibilità di scelta:


-scrivere il sonetto con tutti i crismi metrici (endecasillabi e struttura rimica ABAB ABAB ACD ACD), riprendendo i τοποι della poesia siciliana;
-scrivere il sonetto rispettando la struttura rimica e i τοποι.

Devo fare davvero i complimenti ai ragazzi! Molti hanno provato, riuscendoci benissimo; altri hanno mescolato le due consegne, rispettando comunque l’impostazione contenutistica.

I sonetti scritti hanno forti richiami alle poesie lette:

-la donna è superiore e l’uomo è quasi indegno di questo amore;

-l’amore fa gioire;

-similitudini e metafore rimandano alla sudditanza e dipendenza dell’uomo rispetto la donna;

-la donna viene descritta con pochi tratti fisici

Complimenti complimenti ragazzi!!!  A voi alcuni degli elaborati dei ragazzi (altri arriveranno 😉 ).

La prof

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IIA IIIA: “Stay Human”: Umanità e alterità_La Convenzione dei diritti del bambino

Diamo avvio al progetto e diamo la possibilità a due cantanti di introdurci alla riflessione…

La prima canzone che ascolteremo è del Boss 😉

Attività:

 

LINOIT DI RIFLESSIONE (LINOIT WITH REFLECTIONS)

CANVA: INFOGRAFIC


ELABORATI DEI RAGAZZI

INSERIRE

 

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Per il 20 Novembre, giornata dei Diritti dei bambini, i ragazzi hanno avuto il loro primo LIVE di presentazione con gli alunni di Anna Hawlic, collega polacca.

In seguito, abbiamo riletto gli articoli della Convenzione dei Diritti del bambino e, in collaborazione con altre classi e docenti, abbiamo realizzato più cartelloni di riflessione, sintesi e riscrittura di ogni articolo, dopo aver letto storie di diritti negati (estratti da ROMANZO “STORIA DI IQBAL” FRANCESCO D’ADAMO, questo  link e questo link):

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TUTTI: “Stay Human!” Progetto eTwinning 2018-19

E anche quest’anno è stato avviato un nuovo progetto eTwinning, dopo che tutti gli altri progetti fondati e realizzati sono stati premiati con i Quality Label nazionali e dopo che la nostra scuola è stata ufficialmente premiata come Scuola eTwinning (una delle 23 scuole del Lazio ad essere premiata).

Come gli anni scorsi, il nuovo progetto mirerà a consolidare e potenziare le competenze di base in ambito linguistico, nonché a sviluppare le competenze sociali, civiche e digitali.

L’argomento del nuovo progetto saranno i DIRITTI UMANI, QUELLI DEL BAMBINO E QUELLI DEI MIGRANTI.

Qui la descrizione del progetto:

Al progetto hanno aderito molte scuole italiane e straniere:


Siamo già al lavoro per le prime attività…stay tuned…STAY HUMAN!

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IIA: Cantico delle creature_Tra musica e parole, a lezione di meraviglia

Altre lezioni ed attività sul Cantico


Come tante altre volte, eccoci di nuovo ad analizzare il Cantico delle Creature (Cantico delle creature, materiale semplificato), a cui sono da sempre molto legata.

Abbiamo parlato tanto in classe di questo testo e tante cose ci hanno colpito:

  • la gratitudine per tutto, anche per quello che è (o meglio, *appare) scontato;
  • la semplicità;
  • la gratitudine anche per le esperienze negative;
  • lo “sguardo nuovo” di Francesco, dopo l’esperienza di dolore.

Questi aspetti possono sembrarci lontani nel tempo….eppure…

Sentite queste canzoni (LINK: MUSICA E PAROLE PER DIRE GRAZIE)

e poi commentate i testi e svolgete le attività:

Da ultimo, per riflettere ancora su quanto sia importante imparare a guardare la vita con occhi nuovi (se vi va, leggete QUESTO articolo), vi vorrei lasciare con una serie di brani, tratti da “Mio fratello rincorre i dinosauri” di Gianluca Mazzariol. Si tratta della storia, vera di Gianluca e di suo fratello…un po’ speciale, che impara a capire ed amare:

A mamma piace leggere. Per casa ci sono libri ovunque: sul tavolino del salotto, in cucina, sui davanzali. Persino in bagno. Ma è di solito il comodino quello che rischia di crollare sotto il peso delle storie che ci accumula (…) Sono sempre stato attratto dai libri. Credo che l’amore per i libri si trasmetta da genitore a figlio nell’aria e nel cibo, oltre che con l’esempio. Insomma mi capitava spesso di prendere in mano uno dei libri che mamma lasciava in giro, giusto per balbettarne il titolo, passare un dito sulla carta, o a volte annusarne l’odore. Per questo motivo mi accorsi di quello (…) Lessi l’autore, uno straniero, e il titolo, che conteneva anch’esso una parola straniera, e che quella parola era straniera lo sapevo perché c’era la lettera w (…) La parola era Down (…) Prima di quella c’era la parola sindrome. Non sapevo cosa volesse dire sindrome, non sapevo cosa volesse dire Down. Lo aprii e, come accade quando ci sono delle pagine più spesse, il libro si spalancò su una fotografia. Sgranai gli occhi. E’ Giovanni, pensai.

[…]

Scoprimmo che per farlo addormentare bisognava lasciare che ti grattasse le dita finchè non formava, attorno alle unghie, delle pellicine con cui giocare. Che era capace di farsi male, tantissimo male, ma se anche si era rotto un braccio bastava che tu gli dessi un bacio e tutto era risolto. Che avrebbe imparato a camminare molto tardi rispetto agli altri bambini, ma che in fondo chissenefrega, perchè al posto di camminare gattonava, e gattonava come il re dei gattonatori, in un modo strano, tipo Mowgli, con il culo alto, ed era quasi più veloce di adesso. E che quando non gattonava strisciava, come un bruco, ed era veloce pure così

[…]

Alle medie era diventato un problema . Giò non era più il mio fratellino con i poteri speciali; tutto d’un tratto era diventato un alieno, qualcuno il cui comportamento era fonte di imbarazzo, qualcuno di incomprensibile e di cui giustificarsi

[…]

Ma intanto c’era un sacco di vita davanti. Mia, sua, insieme. Soprattutto insieme. Andare in giro con Giovanni era la cosa che più mi rendeva felice, era come camminare con una giornata di sole in tasca. Non avevo più paura del giudizio di nessuno e stavo imparando a non giudicare troppo in fretta.

Guardare la vita con occhi nuovi.

Un invito che da Francesco, arriva a Gianluca Mazzariol, passando per i cantanti e infine a noi ❤

 

La prof

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IIIA: Globalizzazione: meccanismi economici ed umani

Posto qui dei materiali per una prima introduzione alla tematica:

Per approfondire (leggere uno/due argomenti a scelta)

  • Cosa c’è dietro…

To be continued

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IIA: L’Umanesimo_L’uomo che crede unicamente nella sua forza

Siamo arrivati a quei secoli che, nella storia, nella letteratura e nell’arte prendono il nome di Umanesimo.

Qui una breve sintesi, semplificata. (UMANESIMO )

In classe abbiamo parlato di quanto questa visione dell’uomo che confida unicamente in se stesso trapeli nell’arte del periodo: corpi muscolosi, masculini, vigorosi, da fare invidia agli uomini più palestrati di oggi!

Perché questo? Perché questo protagonismo del corpo?

Da un lato il ritorno alla perfezione del corpo greco (simbolo della perfezione della cultura greca tutta), da un lato il sottolineare che l’uomo, con la sua forza, può da solo dominare la sua vita e il suo mondo.

(Sulla sinistra una statua greca; sulla destra il David di Michelangelo, scultore-pittore umanista che riprende i modelli greci)

Risultati immagini per david michelangelo

 

In classe, abbiamo commentato, a questo proposito, i corpi tridimensionali, energici del Michelangelo della Cappella Sistina.

Qui di seguito, alcuni video per approfondire, se volete:

  1. Due video, di panoramica:

2) qui di seguito, l’inarrivabile Alberto Angela ( l’Alberto del mio cor…<3 😉 )

Vedete quanto l’umanesimo traspaia dalle pitture di Michelangelo?

Un’altra opera che vi può aiutare a memorizzare i concetti di Umanesimo è, tra le tante, il celeberrimo “Uomo vitruviano” di Leonardo da Vinci.

Risultati immagini per uomo vitruviano

Leonardo da Vinci fu un artista davvero completo, poliedrico: fu pittore, architetto, matematico, scienziato. Studiando l’architetto latino Vitruvio che aveva studiato le proporzioni del corpo umano in relazione all’architettura, Lenoardo studiò anch’egli le proporzioni del corpo umano per poi applicarle alla pittura e dipingere il più realisticamente possibile. Dal disegno che vedete sopra, emerge lo studio matematico che Leonardo fece dei rapporti, ad esempio, tra la testa e il corpo (la testa è 1/7 del corpo), tra l’apertura delle braccia e l’altezza (sono uguali) e tra tanti altri elementi del corpo. Nello studiare queste proporzioni, Leonardo intuì che un corpo umano poteva essere inscritto sia in un quadrato (simbolo della vita terrena), sia in un cerchio (simbolo del divino). Il disegno, dunque, non è solo uno studio geometrico-anatomico, ma anche un manifesto dell’Umanesimo: l’Uomo è al centro di tutto, vita terrena e vita divina.

Ma sarà davvero così?

Lo scopriremo nelle prossime puntate! 😉

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