IIA:THINK TWICE_ETWINNING: DILEMMI MORALI NELLA VITA QUOTIDIANA E PENSIERO CRITICO

Complice la lettura del V canto dell’Inferno e il duplice atteggiamento che Dante ha nei confronti di Paolo e Francesca, anche la IIA si addentra nel progetto etwinning THINK TWICE esercitandosi a ragionare su alcune situazioni dilemmatiche, ragionando attraverso casi di studio su ciò che è per loro il Bene e il Male, il Giusto e l’Ingiusto, quali sono valori per loro e quali no, perché, quale è la direzione della propria vita.

Ecco qui il file sul quale i ragazzi ragioneranno, ciascuno in modo individuale, dopo dibattito in piccolo gruppo, trascrivendo poi le loro conclusioni sia in italiano che in inglese nel forum del progetto europeo.

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IIA: Il flashback nella poesia_Ricordi in versi

Nonostante la didattica a distanza, continuiamo a lavorare sui testi, a leggere e a scrivere di noi.
I ragazzi stanno scrivendo dei testi davvero ben scritti, pensati e critici, sforzandosi ogni volta di migliorare la propria capacità espressiva, anche attraverso l’uso dei flashback.

Per questo, ho sottoposto ai ragazzi altri due modi di narrare i propri ricordi, questa volta attraverso la capacità evocativa e creatrice della poesia. 
Ho scelto “Rio Salto” di Giovanni Pascoli e “I fanciulli battono le monete rosse” di Leonardo Sinisgalli.

Leggiamo “Rio Salto” di Giovanni Pascoli:

Lo so: non era nella valle fonda
suon che s’udia di palafreni andanti:
era l’acqua che giù dalle stillanti
tegole a furia percotea la gronda.

Pur via e via per l’infinita sponda
passar vedevo i cavalieri erranti;
scorgevo le corazze luccicanti,
scorgevo l’ombra galoppar sull’onda.

Cessato il vento poi, non di galoppi
il suono udivo, né vedea tremando
fughe remote al dubitoso lume;

ma voi solo vedevo, amici pioppi!
Brusivano soave tentennando
lungo la sponda del mio dolce fiume.

 

L’esperienza raccontata da Pascoli è quella che spesso capita a tutti noi, quella di immaginare ad occhi aperti che eventi passati ci appaiano improvvisamente davanti agli occhi, come se avvenissero in quell’istante: Lo so, dice Pascoli, che non sono cavalieri al galoppo, ma è solo il rumore dell’acqua nella gronda, eppure il poeta all’udire di quel suono, vede i cavalieri errati, le loro corazze scintillanti, la loro ombra sulle onde. La potenza del ricordo fanciullesco giunge tramite il suono dell’acqua sulle tegole, che evoca un mondo fantastico come se fosse davvero davanti agli occhi. Il poeta è cosciente dell’illusione del tutto, ma questo non gli impedisce di visualizzare il proprio mondo interiore. Come tutti i flashback, anche questo è stimolato da un dato sensoriale, in questo caso l’udito
Quando poi cessa il vento, la pioggia e il rumore sulle tegole, ecco che svanisce anche il ricordo (Cessato il vento poi, non di galoppi/ il suono udivo, né vedea tremando/ fughe remote al dubitoso lume ) e si torna al presente, dolce e familiare.

PROPOSTA DI SCRITTURA: Sulla falsariga del testo di Pascoli, prova a scrivere di un tuo ricordo sollecitato da un dato sensoriale (uditivo, gustativo, tattile…) come se lo vedessi davanti agli occhi mentre scrivi. Mantieni l’incipit “Lo so”, che può aiutarti a giocare sul binario del ricordo visualizzato/ presente reale. Mantieni per quanto possibile, anche la struttura del sonetto, con ritorno al presente nelle terzine.

Leggiamo ora “I fanciulli battono le monete rosse” di Leonardo Sinisgalli:

I fanciulli battono le monete rosse

contro il muro. (Cadono distanti

per terra con dolce rumore.) Gridano

a squarciagola in un fuoco di guerra.

Si scambiano motti superbi

e dolcissime ingiurie. La sera

incendia le fronti, infuria i capelli.

Sulle selci calda è come sangue.

Il piazzale torna calmo.

Una moneta battuta si posa

vicino all’altra alla misura di un palmo.

Il fanciullo preme sulla terra

la sua mano vittoriosa.

 

Il ricordo è quello, consueto, di giochi di bambini. L’atmosfera è allegra, gioviale e per questo, nonostante il fervore con cui i ragazzi giocano, anche le ingiurie diventano dolcissime. Il ricordo è vivo nella mente, vivissimo, visualizzato nell’istante, tanto che tutto il ricordo è in presente. Il poeta lo ricorda come fosse lì, nel momento in cui si compie. La giovialità dei ragazzi è raccontata da una serie di azioni, precise, puntuali, secche, senza alcuna retorica: i ragazzi battono le monete, gridano a squarciagola, si scambiano dolcissime ingiurie. Possiamo visualizzare facilmente anche noi  il ricordo: abbiamo indicazioni precise, visive ed uditive. Nonostante la vivacità delle azioni, capiamo che l’emozione che il poeta vuole trasmettere è quella dell’amore, dell’affetto (dolce rumore, dolcissime ingiurie, i bambini, il fanciullo). Il ritorno al presente avviene con “Il piazzale torna calmo“, dato visivo ed uditivo insieme. Sentiamo il silenzio di quel piazzale, ormai spopolato dall’allegria dei fanciulli e visualizziamo la vittoria trionfante del ragazzo che preme sulla terra la sua mano vittoriosa

PROPOSTA DI SCRITTURA: Racconta un tuo ricordo personale usando esclusivamente il tempo presente, come se l’evento ricordato si verificasse contemporaneamente alla tua scrittura. Usa immagini puntuali, secche, asciutte, prevalentemente azioni. Fai svanire poi il ricordo, tornando negli ultimi versi alla realtà. L’emozione da trasmettere è quella dell’amore, della nostalgia.

La prof

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IIA: Il flashback per trasmettere emozioni

Da qualche tempo, coi ragazzi di IIA, abbiamo intrapreso la strada delle anacronie narrative e ci stiamo confrontando con i flashback. Abbiamo ragionato insieme sui molteplici valori che lo sguardo all’indietro può avere nella narrazione come anche nel cinema (caratterizzare un personaggio, chiarire la sua storia, spiegare alcuni comportamenti, creare tensione, preparare un colpo di scena etc…). Abbiamo letti alcuni testi in classe e ci siamo esercitati un po’ in alcune manipolazioni (inserimenti di flashback in brani antologici).

imagesSiamo poi scesi più nel dettaglio, attraverso la scrittura laboratoriale, iniziata in classe, terminata a casa, condivisa e rivista coralmente la volta successiva in classe, come d’abitudine.

Qui di seguito i brani che abbiamo usato e gli esercizi proposti finora (la lista sarà aggiornata di settimana in settimana, anche con i testi migliori dei ragazzi):

 

IL FLASHBACK PER DESCRIVERE I SENTIMENTI DI UN PERSONAGGIO; IL FLASHBACK PER CREARE TENSIONE

IL FLASHBACK PER SPIEGARE IL COMPORTAMENTO DI UN PERSONAGGIO (FLASHBACK E INCIPIT IN MEDIAS RES)

Siamo tutti esuli dal nostro passato. (Fëdor Dostoevskij)

La prof

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Giornata della memoria e del ricordo 2021

Sito che documenta il percorso di quest’anno: ricordo, attraverso la violazione dei diritti fondamentali dell’uomo e lo studio della Costituzione Italiana.

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IIIB: Approfondimenti di geografia economica

Ragazzi, è venuto il tempo di mettere a frutto quanto studiato finora sulla globalizzazione e sulle conseguenze che essa ha sulle persone, sull’ambiente, sull’economia.

Ecco una foto/mappa riassuntiva di quanto studiato: cliccate sopra l’immagine interattiva e guardate i materiali che vi sono linkati

La globalizzazione ha effetti sia positivi che negativi. Ascoltate questo video e poi sul quaderno schematizzatene il contenuto in una tabella a due colonne (VANTAGGI E SVANTAGGI DELLA GLOBALIZZAZIONE):

Gli approfondimenti che vi propongo riguardano gli svantaggi. Scegliete l’argomento che più vi interessa e seguite le indicazioni date.

a) LA MONOCOLTURA: COSA E’ E COSA PROVOCA

MATERIALIASPETTI DA APPROFONDIRE
1)Cosa è la monocoltura e le conseguenze
2)VIDEO sui danni ambientali
3)L’indebitamento dei contadini che monocoltivano per l’esportazione (slide 31-33)
4) Monocoltura e fame
5) Suicidi contadini indebitati

1) cosa si intende per monocoltura
2) quali sono i danni all’ambiente e perché
3) Conseguenze sulle persone che monocoltivano per l’esportazione (indebitamento > dipendenza dall’acquirente > povertà > mancata istruzione e sanita’ >mancanza di prospettive di miglioramento
4) monocoltura come meccanismo di produzione della povertà e della fame

b) IL MERCATO DELLE SCARPE DA GINNASTICA. UN ESEMPIO DI SFRUTTAMENTO E MERCATO GLOBALE

MATERIALIASPETTI DA APPROFONDIRE
1) Panoramica e un caso di una industria cinese
2) Documentario da vedere (molto consigliato!)
3) Caso delle Nike: costo reale delle scarpe
4) Condizioni di vita in una fabbrica Nike e analisi del prezzo
5)il caso delle infradito: sfruttamento e inquinamento
1) Perché molte aziende delocalizzano?
2) Cosa sono le multinazionali?
3) Perché i geverni del sud accettano le fabbriche del nord che esportano le industrie?
4) Qualità di vita degli operai (molto dettagliata)
5) Esempi di sfruttamento (scegli un brand ed esponi i meccanismo di produzione)

c) DIETRO I NOSTRI CELLULARI E I NOSTRI COMPUTER


MATERIALI
ARGOMENTI DA APPROFONDIRE
Documentario sulla Apple (50′, ma consigliatissimo)
Le miniere dove nascono le batterie dei cellulari (Video, consigliatissimo)
Sfruttamento minorile e coltan
Digitale e inquinamento
1) Lo sfruttamento dei lavoratori in alcune industrie del settore tecnologico: qualità di vita e di lavoro, rischi, conseguenze
2) lo stipendio del lavoratore e i suoi diritti
3) lo sfruttamento come risposta ad una domanda sempre più alta di device (parlare del coltan e delle miniere del Congo)
4) l’inquinamento prodotto dalla tecnologia

La prof

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1A: Le nostre prime favole_I testi dei ragazzi

 A voi, alcune delle favole scritte in autonomia dai ragazzi di IA, seguendo queste indicazioni e questi materiali di supporto.

Buona lettura e complimenti ragazzi ❤!

LE NOSTRE FAVOLE

La prof

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IA: Verso la stesura autonoma di favole_Schede di supporto

Alcuni materiali di supporto per la scrittura delle favole. Scegliete se, quali, come usarli:

  1. per una prima ideazione:

  2. Per aiutarti nella stesura dello schema a caselle: ricorda, dopo la situazione iniziale, ci vuole la rottura dell’equilibrio, una crisi dell’armonia iniziale. Questo materiale forse ti può aiutare a visualizzare quale è l’elemento che mette in crisi i due animali, quale è il conflitto e a vedere se è aderente all’insegnamento da dare. In questa scheda puoi anche visualizzare quale è invece l’elemento che riappacifica, che ricompone l’armonia. Ti può essere di aiuto per vedere se gli eventi sono in linea con la morale e con gli animali scelti. A questo punto puoi procedere con lo schema a caselle che facciamo a scuola.
  3. A questo punto, avendo chiara la morale, gli animali e cosa rappresentano, l’elemento che rompe l’equilibrio, lo svolgimento e la risoliuzione, puoi mettere tutto in riga e fare sul foglio di brutta lo schema a caselle (fabula narrativa) come facciamo a scuola. Ogni casella è una scena. VISUALIZZALA PRIMA NELLA TUA MENTE, COME STESSI VEDENDO UN FILM.

    Ricorda:
    a) una sequenza per la situazione iniziale;

    b) una sequenza per la rottura dell’equilibrio;
    c) più sequenze per lo sviluppo (in questa parte scrivi cosa accade, inserisci dialoghi nei tre tipi studiati, brevissime descrizioni – o nulle-, pensieri dei personaggi;
    d) una sequenza di risoluzione della crisi e di ricomposizione dell’equilibrio;
    e) una sequenza finale con morale esplicita o implicita.

  4. A questo punto puoi cominciare a verbalizzare, andando a capo e lasciando una riga ad ogni sequenza e andando a capo ad ogni battuta del dialogo.

    5. Per la revisione, per controllare se la struttura e la stesura è corretta:

La prof

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IIA IIIB THINK TWICE: Let’s start again_Educazione civica e pensiero critico

progetto TWINK TWICE

Paesi Partners

CriticaMENTE_il nostro sito di Critical Thinking 

Mentre la pandemia…come fa, ci tace, per dirla parafrasando zio Dante, riprendiamo le attività etwinning sul pensiero critico e i dilemmi avviati lo scorso anno (progetto TWINK TWICE e attività già svolte; paesi europei partners).

Logo del progetto Think Twice, realizzato da un ragazzo di Somma Vesuviana

Si tratta di un progetto di educazione al pensiero critico attraverso lo studio dei dilemmi etici e morali (qui una lezione sui dilemmi etici di Sandel, usati per contestualizzare Illuminismo e Romanticismo in storia e letteratura): pensare, riflettere, argomentare, valutare scelte, usare punti di vista diversi nelle vicende della vita non è affatto naturale e scontato. Come qualsiasi altro sapere, necessita di studio e strategie.

La recente reintroduzione dell’educazione civica nella scuola (tiramolla secolare) offre la possibilità di coniugare le due cose: attraverso casi di studio e situazioni problematiche è possibile ragionare sulla fondatezza dei principi etici e sociali della nostra Costituzione e di altre Dichiarazioni.

Orbene, veniamo al sodo 🙂
————
Punto di (ri)partenza e spunto sarà questo sito:

Con i partners di progetto si sceglieranno alcune situazioni problematiche che permettano di riflettere su alcuni principi etici/sociali (es: liberalizzazione droghe > diritto/dovere salute; libertà personale e i suoi limiti; ma anche testi letterari o canzoni come La guerra di Piero > il diritto in guerra e il diritto alla vita). Seguirà quindi lo studio di alcuni articoli della Costituzione Italiana, in chiave PBL: non uno studio mnemonico, ma situato.

A questo punto, usando l’approccio dell’argument mapping (qui il sito italiano di riferimento; qui quello inglese) i ragazzi delle scuole partecipanti avvieranno la discussione usando mappe on line condivise, a cui faranno seguire argomenti e confutazioni, secondo i principi dell’argomentazione (cosa è l’argomentazione; i principi logici).

Queste mappe saranno poi la base per Crossroad stories, storie a bivi, scritte sempre in condivisione: una storia incentrata su un preciso dilemma/problema, potrà avere uno o più finali. Una scrittura creativa, ma riflessiva e consapevole, avviata da una scuola e terminata da un’altra classe partner.

A leggerci!

La prof

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IA: Narrare le proprie emozioni_Prime scritture finalizzate

A piccoli grandi passi, i ragazzi di IA cominciano a scrivere testi strutturati, partendo dalle proprie storie e imparando a leggere in modo più approfondito.

Fin dall’inzio dell’anno, abbiamo incentrato tutta la lettura e la scrittura sul racconto delle emozioni e proseguiamo ancora, attraversando in questo modo i diversi generi narrativi (percorso “Narrare le emozioni”).

In particolare, negli ultimi giorni, ci siamo concentrati su due testi:

  • “Un allenatore Killer”, tratto da Banana Football Club, di R. Perrone
  • “Con l’anima inaccessibile ad ogni paura”, tratto da La tigre di Mompracem di Salgari.

Entrambi i testi presentano la paura, ma in due modi completamente diversi:

-nel primo brano, abbiamo una descrizione in situazione di una persona arrogante: la sua arroganza e spavalderia, che incute timore tra i ragazzi della squadra: azioni, atteggiamenti, lessico, espressioni del volto, tono di voce fanno capire la sua aggressività;

-nel secondo brano, la paura è resa attraverso una descrizione statica di un uomo coraggioso, forte nell’aspetto fisico, sicuro di sé.

Con i ragazzi abbiamo analizzato i testi, capoverso per capoverso, elaborato schemi descrittivi e poi hanno proceduto alla stesura di loro testi personali, creando dei nuovi personaggi.

Eccone due.

Testo su arroganza/paura, attraverso descrizione in movimento, a cura di T.T.:

Antonio andava tutti i giorni a scuola volentieri e contento, fino a quando successe qualcosa: il prof. di matematica venne sostituito.

Quella mattina a varcare la soglia della porta non fu il solito prof. di  matematica, ma un omone alto, con lo sguardo imbronciato e con un’aria sospetta. 

Appena entrò, sbattè la porta con grande forza e trascinò la sedia facendola urtare contro la cattedra. Non si presentò neanche, ma l’unica cosa che disse con un tono di voce duro fu: 

<<Sarò con voi fine alla fine di quest’anno! Esigo silenzio e rispetto!>>.

Si avvicinò al banco di Antonio e con un gesto fulmineo gli strappò il libro di mano, dicendo:

<<Apritelo tutti a pagina 40 e iniziamo a fare gli esercizi!>>.

Poi con la mano indicò Matteo e gli disse:

<<Tu, cucciolo della mammina, vieni alla lavagna e fai l’esercizio numero 1!>>.

Gli alunni tutti sorpresi e spaventati capirono subito che non sarebbe stato nulla come prima.

Matteo si alzò in piede tutto tremante, si avvicinò alla lavagna e il prof. gli mise il gessetto tra le mani con tanta foga da romperlo a metà. Per lo spavento Matteo sbagliò il primo esercizio e il prof. a questo punto diede un pugno sulla cattedra.

Nella classe scese il silenzio più totale e Antonio per aiutare il suo amico si alzò e andò alla lavagna. Il prof. allora si alzò di scatto dalla sedia e a brutto muso, viso a viso, disse:

<<Piccolino, qualcuno ti ha autorizzato ad alzarti? Pensi di essere più bravo del tuo compagno? Sei un incapace! Anzi, siete tutti degli incapaci!>>.

Testo sul coraggio/forza attraverso descrizione statica, a cura di R. M. 

La vita di Cur

Un uomo di nome Cur, scattante come un leopardo, viveva nella jungla. Era coraggioso come un leone e aveva una corporatura robusta. La sua faccia era abbronzata e aveva una barba molto folta e nera. Capelli lisci e scuri, su spalle alte e piazzate. 

Appena vedeva un leone in cerca di prede, con ira funesta lo attaccava. 

Occhi grandi e fuliginosi, dolci quando si sedeva su un tronco d’albero a pensare alle sue nuove avventure e intrepidi quando doveva affrontare nuovi pericoli. Non era tanto alto, ma agile come una scimmia: saltellava da un ramo all’altro. La cosa più curiosa era che non gli mancava per niente la città dove era vissuto fino a 35 anni. Cur infatti amava la solitudine e stare a stretto contatto con la natura, nonostante i pericoli fossero sempre in agguato. Ogni tanto aveva nostalgia della sua famiglia, ma aveva scelto di vivere in quello stato selvatico per ripulire la sua anima. 

Cur non era una persona cattiva, ma aveva solo bisogno di passare un periodo di solitudine, lontano dagli affetti familiari e dal caos della città per ritrovare sé stesso.

Abbiamo poi alzato il tiro e tentato di rappresentare i nostri personaggi, la nostra paura, in un altro modo, usando la terza persona, lo “Show, don’t tell”, il discorso diretto e quello indiretto. Un compito sicuramente impegnativo. Qui il testo sottoposto ai ragazzi e analizzato passo passo (LINK)

Ecco un testo dei ragazzi:

Testo su paura, in terza persona, attraverso lo Show don’t tell, discorso diretto e pensieri indiretti, a cura di G.G:

Non voleva affatto andare a danza, già sapeva quello che avrebbe dovuto sopportare: quell’insipida della sua ex amica che la fissava, lei che non poteva parlare e al sua amica che le faceva facce strane. Già sapeva che non avrebbe tutta l’ora così. Tutta la notte aveva pensato: ci vado o no? Cerco di sopportare o no? Non sapeva che fare.

La mattina seguente, vagabonda con la faccia a terra, decise di andarci.

<<Mi raccomando, gli esercizi vanno svolti bene. Tutti concentrati su ciò che fate!>>.

Era semplice per lei che non aveva nessun problema.

<<Ok, va bene ci proviamo!>> risposero in coro. 

Lei cercava di non fissare nessuno, con le gambe sulla sbarra, le mani sudate e il viso dell’antipatica rivolto verso di lei. Era insopportabile.

Non sapeva stare ferma, gli occhi guardavano di qua e di là, come una palla che rimbalza e non si ferma mai.

<<Resistete ancora un po’!>>. 

Poteva solo eseguire gli esercizi, per il resto non si poteva muovere. Sembrava un carillon: una ballerina immobilizzata su quella sbarra, lunga, fatta di legno e con davanti la sua ex amica.

Che gelato prendo dopo? Cioccolato o pistacchio? Fragola o panna? Cercava di pensare a qualcos’altro e di non pensare a chi aveva davanti.

<< Abbiamo quasi finito, ma ora ci saranno esercizi più pesanti!>>.

Perché dire che abbiamo quasi finito ma ci saranno esercizi più pesanti?

<<Ok>> risposero di nuovo tutti con le gambe doloranti e lo stomaco che avvertiva la fame.

Ora il pensiero si spostava a quando si sarebbe dovuta cambiare nei camerini. Come avrebbe fatto? Gli avrebbe parlato o no? Avrebbero litigato o si sarebbero scatenate? Non lo sapeva, ma, intanto, sbuffava. Aveva gli occhi dispersi e le gambe tremanti.

Alla prossima!
La prof.

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