IIIA: Giornata della memoria_Le leggi razziali, la codifica del genocidio e storie di ebrei romani

Altre attività per la giornata della memoria

Cari ragazzi, come ogni anno ci apprestiamo alla commemorazione della Giornata della Memoria e quest’anno, complice il triste anniversario degli 80 anni dalle leggi razziali, approfondiremo questo aspetto. Lo faremo andando direttamente a leggere la normativa che codificò e giustificò un genocidio. Lo farete senza filtri, come dei veri storici a contatto con le fonti.

1)Analisi dei documenti

Qui di seguito abbiamo sia il testo delle leggi razziali, sia i documenti ufficiali che ne delinearono il quadro normativo.

 

  1. 14 Luglio 1938 Manifesto sulla purezza della razza Italiana Redatto da 10 scienziati ed elenco dei nomi di coloro che vi aderirono
  2. 5 Settembre 1938 – REGIO DECRETO LEGGE n. 1390
    Provvedimenti per la difesa della razza nella scuola
  3. 7 Settembre 1938 – REGIO DECRETO LEGGE n. 1381
    Provvedimenti nei confronti degli ebrei stranieri
  4. 6 Ottobre 1938
    Dichiarazione sulla razza
  5. 15 Settembre 1938 – REGIO DECRETO LEGGE n. 1779
    Testo unico delle norme già emanate sulla difesa della razza nella scuola italiana
  6. 17 Novembre 1938 – REGIO DECRETO LEGGE n. 1728
    Provvedimenti per la difesa della razza italiana
  7. 29 Giugno 1939 – REGIO DECRETO – LEGGE
    Disciplina dell’esercizio delle professioni da parte dei cittadini di razza ebraica

Dividiamoci in gruppi: i documenti VIDEO, 1, 4, 6 sono da analizzare per tutti i gruppi; gli altri per gruppi a scelta che vogliano approfondire ulteriormente.

Svolgete le attività QUI, IN QUESTO DOCUMENTO CONDIVISO NELLA VOSTRA CARTELLA

2) Dall’analisi alla riflessione e alla scrittura: Organizziamo quindi le nostre idee in una mappa, che ci aiuterà a scrivere a riguardo (avete il link a Coggle in condivisione nella posta):

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Prima di passare alla scrittura, vediamo quali furono le conseguenze….a due passi da noi, il 16 ottobre 1943, al ghetto romano. Approfondiamo soprattutto la storia, tragica ma di grande forza vitale, di Settimia Spizzichino, unica donna a tornare tra gli ebrei deportati quel giorno:



Questa la storia di altre ebree romane, le sorelle Bucci:

—-

Due le attività di scrittura:

  1. Testo espositivo (=narratore esterno, oggettivo, stile asciutto, chiara divisione in sequenze, pochi o nulli i commenti, regola delle 5 w, uso degli incipit più adeguati allo scopo).

Immagina di essere un giornalista dell’epoca. Sono state promulgate le leggi razziali e devi diffondere il loro contenuto ai lettori del tuo giornale. Trova un titolo adeguato, un occhiello ed esponi nel tuo articolo : l’autore delle leggi,  il loro contenuto, le idee che le promuovevano, i limiti dati agli ebrei, le ripercussioni sulla vita quotidiana.

Ricorda che, durante il fascismo, la libertà di stampa non era tutelata e, di conseguenza, non potrai far trasparire il tuo commento personale, pena la vita o il carcere.

Se vi va, potete scrivere il vostro testo al computer e poi impaginarlo veramente QUI, come un vero magazine.  

Ciascun gruppo scriva un articolo di giornale su un documento diverso. Avremo come risultato un vero giornale storico.

2. Testo narrativo (narratore esterno onnisciente). Giovanni avrebbe dato qualsiasi cosa per sposare Ruth: la sognava da sempre, da quando era bambino…Ed ora sembrava che tutto dovesse finire…

Narra la storia di un amore ostacolato, tra Giovanni, italiano, e Ruth, ebrea, facendo, quanto più possibile, riferimento alle vicende storiche narrate.

Affiancheremo queste storie verosimili al nostro magazine e ne costituiranno approfondimenti, testimonianze. Il magazine sarà, allora, completo in ogni sua parte e pubblicato a scuola.


A presto, coi lavori dei ragazzi.

La prof

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IA IIIA: Books, no bullies_Matilda di Roald Dahl_I genitori

Progetto eTwinning “Books, no bullies”


Iniziamo ad addentraci nel progetto di lettura, comprensione e interpretazione del testo che abbiamo deciso di affrontare quest’anno, anche nelle lingue straniere, su piattaforma eTwinning.

Durante le vacanze di Natale, i ragazzi (italiani e polacchi) hanno letto “Matilda” di Roald Dahl. Vediamo quindi di iniziare le attività di analisi, che poi procederanno nel forum del Twinspace.

Ci concentreremo su alcuni personaggi con l’intenzione di estrapolarne dei semi di riflessione e di scrittura.

I primi personaggi che analizzeremo saranno i genitori di Matilda, dal carattere…un po’ particolare 😉

In queste slide, tutto il percorso di analisi dei personaggi e le prime scritture (all’interno, attività DAL LEGGERE ALLO SCRIVERE):

Come si può vedere da questi stralci, i genitori di Matilda sono aggressivi, trascurati, irrispettosi, senza regole: essi sono l’esatto opposto di quello che nell’immaginario comune è un *genitore* (e questa contraddizione suscita il riso, sebbene amaro).

Strumento principale della loro violenza è il linguaggio: ricco di espressioni offensive, che sminuiscono, che ridicolizzano, che umiliano.

Vediamo ora come quello che abbiamo letto e analizzato può essere calato nella vita reale.

  1. Guardiamo questo video e riflettiamo sul potere, positivo e negativo, che può avere il linguaggio:

2) Ascoltiamo questa canzone di Alessandra Amoroso: occhio al testo

3) Conoscete il manifesto della “Comunicazione non ostile”? Si tratta di una serie di regole per la netiquette (educazione in rete), per evitare…”danni” quando si scrive al computer o in chat 😉 Interessante anche il video:

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RIFLESSIONE:

Quando il linguaggio può ferire? Un linguaggio umiliante, forte, offensivo quale reazione suscita inizialmente? Perché? Cosa fare per spezzare il crescendo di violenza verbale?

Per i ragazzi di IIIA: questo uso del linguaggio, canzonatorio, offensivo, pieno di disprezzo, lo troviamo in diversi personaggi dei Promessi Sposi: quali? Elabora una tabella di confronto tra le diverse situazioni e rimarca soprattutto come si comporta la vittima di turno verso il suo “aggressore verbale”.

COSA ABBIAMO IMPARATO?

[ “SI Può FERIRE CON LE PAROLE QUANDO…CI SI Può SALVARE CON LE PAROLE SE…” ->CARTELLONE].

A presto, con…la signorina Dolcemiele! 😉

La prof

 

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TUTTI: BOOKS, NO BULLIES_Progetto eTwinning Europeo

Dopo il successo dello scorso anno, con due progetti eTwinning nazionali (“Bibliotake” e “Noi e il terremoto”), premiati con i Quality Label, quest’anno si rinizia l’avventura, con buona parte della squadra dello scorso anno più diversi partner stranieri che hanno deciso di collaborare con noi (Polonia, cofondatrice con la nostra scuola, Spagna e Albania). Ecco la formazione al completo del nuovo progetto eTwinning europeo:

Quale è l’idea progettuale?

E’ quella di leggere romanzi, racconti, italiani e non, cercando in essi semi di riflessione sul rispetto e sulla sacralità di ciascuno di noi: la letteratura, come archeologia di sentimenti (come mi piace definirla da sempre, con una mia espressione che amo particolarmente), permette di leggere il sentire di uomini che furono, di leggere anime grandi che hanno lasciato segni nella storia o che semplicemente hanno annotato speranze e ansie così simili alle nostre. Studiare letteratura, leggere romanzi e racconti, permette non solo di vivere più vite, come diceva Calvino, ma soprattutto permette di indagare l’animo umano, di scoprire quanto siamo profondamente simili e fragili, così bisognosi dell’altro e di amore.

Qui potete leggere nel dettaglio l’idea progettuale in italiano, inglese e francese.

Su proposta di Anna Torino, docente di inglese a Salerno, il libro base su cui ruoterà l’intero progetto sarà Matilde di Roald Dahl, che verrà letto tanto in lingua italiana (anche per gli alunni albanesi di Anna Federico) quanto inglese (livello 3 per i nostri alunni della scuola media, quelli di Salerno e i ragazzi polacchi di Iwona Chęcińska) quanto in spagnolo (per gli alunni di Eva Pousa). Si affiancheranno altre letture comuni e percorsi di letteratura italiana e straniera, sui quali i ragazzi si confronteranno nei forum della piattaforma eTwinning e su Google Drive.

Qui trovate il testo del romanzo che i ragazzi stanno leggendo durante queste vacanze.

In particolare, per i miei (poveri 😉 ) ragazzi, il progetto sarà incentrato non tanto all’individuazione delle caratteristiche della persona violenta e irrispettosa (comunque necessaria), ma alla ricerca, nella letteratura, nel cinema e nella vita reale, di eroi, cavalieri e paladini che, di fronte al male, hanno fatto della loro unicità la carta vincente, che hanno deciso di concentrarsi sul positivo in loro e negli altri, vincendo contro tutte le aspettative. Non una lettura in negativo e in chiave proibizionista, che spesso ha come risultato quello di rendere il male ancora più attraente, ma una lettura in positivo ed esemplare, che stimoli al bene e alla cittadinanza attiva.

A rileggerci.

La prof

 

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IIIA: Il linguaggio iconico di Manzoni_”Marzo 1821″ raccontato per immagini

Da tempo in classe affrontiamo lo studio di Manzoni, romanziere e poeta e abbiamo avuto modo di toccare con mano quanto Manzoni usi un linguaggio iconico. La sua tensione al vero storico e il fine politico, lo porta ad usare, sia in prosa che in poesia, un linguaggio fortemente visuale, d’impatto figurativo, dalla grande potenza evocativa. 

Così, studiando “Marzo 1821”, abbiamo notato che ciascuna strofa era riassumibile con una immagine e mano a mano che la commentavamo (usando il metodo delle immagini bizzarre, che usiamo, tra gli altri anche in storia, con gran divertimento degli alunni), ho lanciato la prposta di raccontare la poesia usando una immagine a strofa.

Valerio Mastrantonio ha accettato la sfida e oggi ha portato questo cartellone, appropriato e simpaticissimo che riassume benissimo e strategicamente la poesia. Complimentissimi, Valerio!!!

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IIA: Crociere…sui fiumi europei: i lavori dei ragazzi

Post di riferimento

Nelle ultime due settimane, i ragazzi di IIA hanno lavorato molto per ideare la loro crociera sui fiumi europei. Dovevano, come indicato nel post di riferimento, non solo studiare il tragitto più consono al target di turista da loro prescelto (sportivo, danaroso, coppia, turista low cost), ma organizzare il tutto nel minimo dettaglio: spostamenti, costi, attrattive artistiche, curiosità storiche, particolarità folcloristiche e enogastronomiche.

Sono restata davvero sorpresa ed entusiasta dalla dovizia di particolarità dei loro lavori, da quanta passione hanno riversato in questo lavoro! Nessuno di loro ha tralasciato un dettaglio: dove alloggiare, a quale costo, pensione completa o mezza pensione, volo con Alitalia o Rayanair, costo taxi o macchina a noleggio, ingressi nei musei/chiese, pranzo/cena a bordo etc. Nulla da invidiare alle vere agenzie turistiche!

In particolare:

Federica Troiani ha pensato alla crociera sul fiume Ebro. Dal momento che ha visto che la parte navigabile è solo quella del Delta, ha fatto iniziare il viaggio addirittura a Pamplona (nel mese di Luglio, in occasione di San Firmino), per poi spostarsi con macchina in affitto (con tanto di indicazioni per come affittare la macchina e sui costi relativi) fino a Saragozza, dove ha organizzato un giro per l’Alcazar ed altre particolarità . Il tutto condito da paella, baccalau e tanto tanto altro. Sul Delta, Federica, pensando ad un turista amante della natura, ha organizzato il tour del Delta e l’incontro con le colonie di fenicotteri rosa. E prima di tornare a Roma…una capatina a Barcellona e un bagno ristoratore! Costo medio-alto (2500 euro a persona per 7 gg/6 notti). Complimenti Federica!

Qui di seguito il lavoro, che lei ha scelto di eseguire al computer:

 

Gli altri ragazzi hanno preferito lavorare sul cartaceo, ma con stesso impegno e meticolosità.

Andrea Silvestrini e Stefano Aliquò…hanno navigato l’Elba, permettendo di approfondire le città di Dresda, con la cattedrale ricostruita dopo il celeberrimo bombardamento, Wittenberg, famosa per la cattedrale di luterana memoria, Magdeburgo e Amburgo. I ragazzi hanno illustrato il percorso tra pianura e Selva Nera, suddiviso il tragitto per giorni e attrattive e previste soste….culinarie per sorseggiare le birre più famose e i piatti tipici. Costo medio (1800 euro a persona per 8 gg/7 notti);

Benedetta Bruschini e Syria Rocca hanno deciso di dar fondo ai conti in banca e di organizzare un lussuosissimo viaggio lungo il Tamigi, con alberi a 5 stelle plus e spostamenti in prima classe. Crociera pensata per una coppia, durante il periodo di San Valentino, anche per usufruire della festa Pancake Day. Le ragazze hanno scelto gli alberghi in base alla distanza dal fiume e i luoghi di interesse: Buckingham Palace, Big Ben, British Museum..., segnando ogni dettaglio: possibilità di parcheggio custodito, wi fi, costi aggiuntivi in loco, guide turistiche da prenotare e pagare. E crociera sul Tamigi con tutti i comfort. Un viaggio coi fiocchi…a soli 8780 euro a persona per 6gg/5 notti 🙂 Per miliardari ;

Tommaso Mastropietro e Luca Maggi…hanno navigato sul bel Danubio blu, scegliendo, tra le tante attrattive, quelle che, a loro avviso, potessero interessare un turista medio. Hanno scelto di far visitare Vienna, Praga e Budapest, suggerendo i luoghi di maggior interesse più vicini al fiume (onde contenere tempi, spostamenti, costi), piatti tipici e curiosità. Prevista anche cena notturna a bordo, a Budapest, tra le luci della città, con gulasch e altre tipicità. Infine, un giorno di esplorazione del Mar Nero, per soddisfare curiosità ambientali. I ragazzi hanno saputo fare una corretta selezione tra le tante città/attrattive da far visitare, scegliendo quelle che avevano anche somiglianze storiche tra di loro. Costo altino: 2500 euro a persona per 6 gg/5 notti;

Massimiliano Rocca è stato il più…economico, con la sua crociera sul Volga, senza tralasciare storia e gola. Una crociera tra le città dell’anello d’oro, Novgorod,  Tver, Kostroma, immersi nell’arte ortodossa delle cupole orientali e di pietre azzurre, tra Cremlino, cattedrali a San Michele Arcangelo e…ciliegie alla vodka. Viaggio molto interessante e ricco di curiosità (visita alla città di Astrakan, da cui l’omonima pelliccia, piatti a base di carne e crepes e danze folcloristiche). Costo abbordabile: 1370 euro a persona per 6gg/5 notti.

A presto con altri lavori, in dirittura di arrivo!

Ecco a voi i lavori dei ragazzi!

Cliccare sulla foto

Raccolta G+ con video delle crociere dei ragazzi

A presto!

Ancora complimenti!

La prof

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IIIA: Il Romanticismo e i limiti della ragione, attraverso i dilemmi etici di Michael Sandel

Oggi, dopo aver affrontato lo studio di Foscolo e dell’Illuminismo, vi parlerò…di treni.

Leggiamo (le citazioni che seguono sono prese da “Giustizia. Il nostro bene comune, Feltrinelli, Milano 2010  di Michael Sandel:

Immaginate di essere il manovratore di un treno lanciato a folle corsa sulle rotaie ad oltre 100 chilometri orari. Di fronte a voi ci sono 5 operai fermi sul binario, intenti a lavorare; provate a frenare, ma i freni non funzionano. Siete presi dalla disperazione perché sapete che se la vettura continuerà la sua corsa travolgerà ed ucciderà i cinque malcapitati.

Improvvisamente vi accorgete che sulla vostra destra si dirama un binario secondario. Anche lì c’è 1 operaio al lavoro, ma solo uno.

Vi rendete conto che potete deviare il treno sul binario laterale: questo significa uccidere 1 uomo, ma salvarne 5.

Che cosa fate?

Brainstorming con gli alunni [>risposte alunni…]

Generalmente, a questo quesito la maggior parte delle persone risponde: Svolta! Per quanto sia tragico uccidere una persona, non lo è mai quanto ucciderne cinque.

Considerate ora un’altra versione della storia in cui non siete più il macchinista del treno, ma un osservatore esterno, fermo su un cavalcavia esattamente sopra il binario del treno impazzito (questa volta non c’è più il binario laterale). Il treno è lanciato a tutto velocità e poco oltre ci sono 5 operai che lavorano sul binario. I freni non funzionano e gli operai verranno sicuramente travolti e uccisi. Vi sentite impotenti di fronte a questa catastrofe, ma…! Ma accanto a voi c’è un uomo corpulento appoggiato sul parapetto del cavalcavia. Basterebbe una piccola spinta per farlo cadere sul binario. Lui morirebbe, ma bloccherebbe il treno e i cinque operai si salverebbero.

Sarebbe giusto spingere l’omone giù dal cavalcavia, uccidendolo, ma salvando altre 5 vite?

Braistorming con gli alunni [>risposte alunni…]

Generalmente, a questo secondo quesito la maggior parte delle persone risponde: No di certo! Scaraventare una persona giù dal ponte, condannandola a morte certa, sembra davvero una cosa spaventosa, anche se serve a salvare cinque vite.

Ma tutto questo solleva un dilemma morale: perché il principio che sembra giusto nel primo caso – sacrificare 1 vita per salvarne 5 – sembra ingiusto nel secondo?

Non è facile spiegare la differenza morale fra i due casi: nella fattispecie, sembra giusto abbassare una manopola, mentre sembra ingiusto spingere un uomo giù dal cavalcavia. In fin dei conti, cambia il tipo di azione, ma non il risultato.

Osservate, però, come ci sentiamo in obbligo di procedere argomentando, finché non arriviamo a distinguerli l’uno dall’altro in modo convincente, e, se non dovessimo riuscirci, sentiamo di dover modificare il nostro giudizio circa la cosa giusta da fare nelle rispettive situazioni.

A volte pensiamo che i ragionamenti su temi morali siano un modo per persuadere gli altri, quando invece sono anche un modo per far chiarezza nelle nostre stesse convinzioni etiche.

Certi dilemmi etici nascono dal contrasto tra vari principi etici; per esempio, nella storia del treno entra in gioco un principio che ci impone di salvare quante più vite possibili, mentre un altro principio afferma che uccidere un innocente non è giusto, nemmeno per una buona causa. Trovandoci in una situazione in cui la salvezza di alcune vite innocenti dipende dall’uccisione di un innocente, dobbiamo affrontare un dilemma morale dobbiamo cercare di capire quale sia, in circostanze di questo tipo, il principio che ha maggior rilevanza, o è più appropriato.

In altri casi i dilemmi morali sorgono perché non sappiamo con sicurezza come si svolgeranno gli eventi. In casi ipotetici, come quello del treno impazzito, scompaiono le incertezze sempre incombenti sulle scelte che ci troviamo a fare nella vita reale: si dà per certo che il treno non si fermerà in tempo e che tutti gli operai verranno uccisi. Perciò situazioni immaginarie offrono una guida imperfetta su come orientare le nostre azioni, ma sono d’altra parte utili stratagemmi per l’analisi di un problema morale, sgombrando il campo da eventuali incertezze.

Perché parlare di questo dilemma o di dilemmi simili? Perché, dopo che l’Illuminismo, complice l’assolutismo, aveva limitato l’uomo alla sola ragione, alla sola razionalità, ci si accorge che essa da sola NON PUO’ BASTARE, non può dare risposte ai tanti dubbi umani (si vd. il Virgilio dantesco). La ragione dice che è meglio uccidere una persona piuttosto che 5, ma il principio utilitaristico non solleva dal peso della decisione e di fatto non è sufficiente per dare una risposta lineare e non tormentata: ci sono altre categorie che necessariamente devono entrare in gioco per queste e altre decisioni. Valore della vita, senso della vita, non misurabili con categorie razionali.

L’Illuminismo, inoltre, con il trionfo della ragione, aveva cancellato ogni traccia di senso religioso: la religione, instrumentum regni dei re, fu ritenuta un grande inganno. Tuttavia, gli uomini, privati della religione, rimasero privi di risposte per le domande eterne: Perché esiste il male? Perché il dolore? Che cosa è la vera libertà? Quale è il senso della vita? Quale è il fine del nostro vivere? Nella ragione le risposte a queste domande non c’erano  (e non ci sono).

Nell’800, complice la Restaurazione che tenta di riaffermare l’ancién régime e i conseguenti primi moti rivoluzionari guidati dal comune sentire, dal desiderio infinito di patria e di autodeterminazione, si afferma una nuova corrente di pensiero, che passa alla storia come Romanticismo. Esso nasce in opposizione all’eccessiva razionalizzazione dell’Illuminismo, per dare una risposta alle domande intime dell’uomo. Si pone l’accento sul SENTIMENTO, inteso nelle due sfumature etimologiche:

  1. aspetto irrazionale dell’uomo (<SENTIO ‘ sentire coi sensi’);
  2. ricerca di SENSO (< SENSUM) della vita.

Si può dunque affermare che mentre l’Illuminismo punta sull’HOMO razionale (leggi l’etimologia), il Romanticismo evidenzia la totalità delle sfumature umane, quelle razionali e irrazionali, quelle deterministiche e quelle imprevedibili: il Romanticismo porta sulla scena la PERSONA (leggi l’etimologia), in cui risuonano tormenti, dubbi, desideri, paure, angosce, speranze.

 

Vediamo come il Romanticismo si manifesta nelle diverse arti (studia l’approfondimento di Emanuela Pulvirenti).

Approfondisci ancora con il celeberrimo quadro “Il viandante sopra la nebbia” di C. D. Friedrich  e con “Gli Alienati” di T. Géricault

Tutti questi quadri mostrano PERSONE: tormentate, misteriose, folli (? o normali?), comuni, nella completezza del loro animo, in bilico su un mare di nebbia o ai margini della vita.

Vi lascio con un video che illustra un terribile dilemma, che purtroppo veniva spesso usato nei campi di concentramento…

ATTIVITA’: DALLA LETTERATURA A NOI

Anche Foscolo si è trovato di fronte ad un dilemma, ovvero di fronte ad un bivio in cui nessuna delle strade percorribili è esente da conseguenze negative:

  1. restare, assistere madre e fratello, ma rinunciare alla libertà, sottostare alle rigide leggi austriache, rinunciare alla propria identità di veneto, tentando una rivolta…con la penna;
  2. andarsene, salvaguardare i propri ideali, la propria dignità, ma abbandonare affetti e terra, condannarsi ad una vita raminga e ad una morte illacrimata.

Immedesimati in Foscolo, in entrambe le situazioni e scrivi due testi nei quali sottolinei di volta in volta le ragioni della tua scelta.

Svolgendo questa attività, entrerai nel vivo….dei dilemmi, che la ragione non può risolvere!

Buon lavoro!

La prof

 

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IA: Percorso di scrittura_1

Il lavoro di scrittura in IA prosegue ed ormai è entrato nel vivo.

  1. INTRODUZIONE AL LINGUAGGIO FIGURATO

Dopo aver imparato a progettare un testo con lo schema a caselle o con lo schema a ventaglio a seconda delle necessità di scrittura, i ragazzi hanno imparato ad impostare e ad usare le similitudini, quando vogliono far “figurare” il lettore (QUI alcune delle attività riproposte). I ragazzi hanno prodotto tantissime descrizioni, ora loro, ora del compagno, ora di un parente, usando i vari tipi di similitudini e rappresentando poi visivamente i loro Arcimboldo:

2) LE DESCRIZIONI FINALIZZATE

Una volta acquisito lo schema a ventaglio e l’uso della similitudine, siamo passati a finalizzare le descrizioni secondo un preciso “vissuto”/sentimento. Abbiamo “inquadrato” con la nostra “macchina fotografica” una persona arrabbiata e abbiamo visto che descrivere solo l’aspetto fisico non bastava, ma era necessario:

  • descrivere solo alcuni tratti fisici;
  • aggiungerci le azioni.

Qui di seguito una descrizione finalizzata: un papà arrabbiato, visto dal proprio figlio… 😉

Il mio papà, quando si arrabbia, mi spaventa e mi fa sentire come un agnellino indifeso. Il suo sguardo è minaccioso alla stregua di un cielo coperto da nuvoloni grigi e cupo al pari del petrolio. La sua fronte diventa raggrinzita come la carta pesta che si usa per il presepe, per non parlare delle sue sopracciglia, che si curvano a tal punto da sembrare due archi costruiti dagli antichi romani che stanno per crollare. Le sue labbra diventano rigide e serrate a mo’ di una morsa. Sbatte i suoi piedi per terra, come due bacchette del tamburo, impazzite, e alza in alto il suo pugno chiuso quasi come un pugile che sta per sferrare un destro micidiale. Comincia a camminare avanti e indietro, lanciando tutto ciò che gli capita a tiro, come se crollasse la casa e urla a tal punto da far pensare ad una sirena impazzita. Poi accende una sigaretta e espira il fumo, come un vulcano in attività. (A. D.P.)

Per consolidare la tecnica, sono seguiti capovolgimenti di finalizzazione: un papà arrabbiato doveva diventare un papà allegro; una mamma calma, una indaffarata e così via.

3) LE METAFORE

Consolidate le similitudini, abbiamo estremizzato il linguaggio figurato, attraverso la metafora (QUI l’attività riproposta).

Una delle tante attività date

Attraverso i quadri di Rob Gonsalves, i ragazzi hanno acquisito bene l’uso delle metafora ed abbiamo cominciato ad estendere il linguaggio figurato, oltre che alla descrizione delle persone, a quella dei luoghi e degli oggetti, anche attraverso le poesie. I ragazzi hanno prodotto dei testi davvero ben finalizzati. Ne pubblico qui qualcuno:

La sabbia della spiaggia è un tappeto soffice. Le onde sono volti piangenti che dondolano sul bagnasciuga. Le nuvole sono cubetti di ghiaccio che ci rinfrescano. Il sole è un pallone da pallavolo, lanciato troppo in alto per la contentezza.

 

L’albero,

un signore che ci fa ombra

una macchina che produce frutto

un bimbo che vuole stare al sole,

una casa per tanti animali. (E. G.)

 

La nuvola,

Una montagna di ovatta

un bastoncino di zucchero filato

un mimo che cambia aspetto

un iceberg nel blu del cielo. (A. P.)

 

L’acqua

una coperta

di trasparenza.

Nel blu del cielo

teli infiniti

sull’infinito in sé

di mille

e mille

significati (N. P.)

 

L’arcobaleno

Mille colori nel cielo

dormono su mille nuvole

colori intensi

tele per dipingere colorate

colori splendenti (E. P.)

 

Il sole

un girasole

di un giallo cocente

raggi che scottano

nel giallo

fuoco rosso

nello splendido tramonto.

Guardo il cielo di molti

mille colori (N. F.)

 

La luna

una palla

al centro del cielo:

una lampadina

in un frammento di roccia (B.R.)

Alcuni di loro, spontaneamente, hanno riprodotto dei quadri di Gonsalves! Bravissimi!

La prof

 

 

 

 

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