Giornata della memoria 2020 e Think Twice: “C’è chi dice no”_Storie di chi ha scelto di andare controcorrente

Di fronte alle tragedie della vita, di fronte a scelte che riguardano la vita umana, scegliere una alternativa piuttosto che un’altra non solo è difficile. A volte è impossibile.

Nel quadro dell’antisemitismo e del totalitarismo di metà novecento, la scelta che molti protagonisti e comparse della tragedia della seconda guerra mondiale dovettero compiere fu spesso tra avere salva la propria vita e collaborare o mantenersi integri ma pregiudicare la propria vita. Un DILEMMA, propriamente: una falsa scelta, perché entrambi i termini sono necessari alla dignità umana: non si può scegliere tra la propria vita e quella degli altri, poiché la vita non è oggetto di scelta.

E’ per questo che le persone che vissero questo dilemma e optarono per una delle due alternative possono a ragione essere chiamati eroi:

  • Primo Levi, chimico 24enne, decise di collaborare agli esperimenti nei lager, sebbene sabotando ogni ricerca e pratica scientifica;
  • Giorgio Perlasca finse di collaborare allo sterminio degli ebrei ungheresi, fingendosi ambasciatore della Spagna in Ungheria, mettendo in realtà in salvo molti ebrei;
  • Oscar Schindler finse di collaborare allo sfruttamento degli ebrei, creando una fantomatica fabbrica di pentole e di munizioni, pur di mettere in salvo centinaia di persone;
  • Ilse Herlinger Weber: infermiera che volontariamente si offrì di assistere i piccoli detenuti nel campo di Terezin, fingendo di aiutarne lo sterminio, in realtà allietando con favole e carezze le ore interminabili dei bambini internati;
  • Carlo Angela, padre di Piero e nonno di Alberto, che nascose nella sua clinica molti ebrei, fingendo che fossero malati e quindi pericolosi per la salubrità dei lager e dei loro kapo e ufficiali;
  • Gino Bartali, celeberrimo ciclista che nascose nel tubo della sua bicicletta numerosi documenti falsi per permettere a famiglie ebree di scappare sotto nuova identità;
  • Irena Sendler, infermiera polacca, che fece partorire molte donne a Varsavia e mise in salvo i neonati, nascondendoli in borse e sacchi e fornendo a famiglie intere documenti falsi;
  • Giovanni Borromeo, inventore del “morbo di K”, dichiarò che molti ebrei romani erano malati di questo falso morbo, mettendoli in salvo nel suo ospedale Fatebenefratelli di Roma;
  • Janusz Korczak, direttore di un orfanotrofio polacco, che si rifiuta di abbandonare i suoi bambini durante la deportazione e si fa deportare anche lui, pur di non lasciare i “suoi” bambini da soli.

Questi sono solo alcuni dei “Giusti tra le nazioni” che possiamo ricordare.

Cliccate sull’immagine e approfondite le loro storie.

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ATTIVITA’: Per ogni personaggio dovrete raccontare la sua storia e soprattutto mettere in evidenza la scelta di fronte alla quale si è trovato, elaborando anche una tabella dove si evidenzino i PRO e i CONTRO della sua scelta.

Inoltre, riflettiamo attraverso l’analisi di alcune canzoni, sulla necessità di PENSARE prima di decidere. Facciamolo attraverso due canzoni (attività all’interno):

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La prof

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IIIA: “Fu vera gloria?” Cosa ci rende gloriosi? Attualizzazione e riflessione

Manzoni, sappiamo, è molto critico sul personaggio di Napoleone: il Manzoni uomo lo giudica quale stratega, militare, quindi abile ma anche crudele e calcolatore al bisogno; il Manzoni cristiano vede in lui un “uom fatale”, un personaggio, sebbene charioscurale, comunque necessario al Risorgimento, provvidenziale allo sviluppo del sentimento nazionale, come necessario è provvidenziale, ahinoi, è il dolore nella nostra vita.

Di fronte a questa dicotomia (che ricorda tanto quella che Dante prova nei confronti di Francesca nel V canto dell’Inferno), siamo chiamati ad interrogarci.

Cosa è per noi la grandezza?

Quand’è che noi giudichiamo “grande” una persona? Cosa deve fare o come deve essere affinché lo sia? Quali sono le categorie sottese alla “grandezza”?

MATERIALI PER LA RIFLESSIONE:

  1. Scrivendo su Google immagini “personaggi grandi e famosi”, è apparsa questa foto (da focus.it):

foto di grandi uomini presa da focus.it

2) AFORISMI SULLA GRANDEZZA: LINKLINK 

3) LETTURE: ” ‘A livella” di Totò (Antonio De Curtis), “Vivi” di Charlie Chaplin, “Se” di R. Kipling,

ATTIVITA‘:

  1. Scegli una foto o una frase che ti ha particolarmente colpito e commentala velocemente sul quaderno.
  2. Condividiamo insieme: [Brainstorming e mappa]

3) Rifletti sul tuo quaderno su cosa sia per te la grandezza e cosa non lo sia. Costruisci un semplice schema argomentativo, apportando alcuni esempi o argomentazioni/confutazioni. (>testo argomentativo)

4) Cosa pensi TU di Napoleone e di altri uomini della storia…”Fu vera gloria?”.

 

A voi la parola. :*

La prof

 

 

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IIIA: I problemi del continente africano (da www.latestabenfatta.wordpress.com).

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IIIA Think Twice: Critical thinking e dilemmi etico-morali per sviluppare lo spirito critico_Droghe e pena di morte

Think Twice_progettoetwinning

CriticaMENTE_il nostro sito di Critical Thinking 

Bibliografia di riferimento (da inserire)

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Dall’inizio dell’anno abbiamo avviato con la classe tutta una serie di attività per riflettere meglio su alcuni argomenti di attualità. Complice il nuovo progetto etwinning Think Twice (nato dalla lettura di questo articolo, in collaborazione con Polonia, Guadaloupe, Turchia e altre scuole italiane), abbiamo iniziato ad informarci su alcuni argomenti di attualità e a sviscerarli insieme, nel tentativo sia di ampliare le nostre conoscenze, sia di sviluppare un’opinione a riguardo che fosse consapevole, critica e mediata. Abbiamo imparato e usato le tecniche del debate , del Critical Thinking e abbiamo analizzato la differenza tra dilemma e scelta.

Partendo dalla letteratura e dalla vicenda poetica-biografica di Foscolo, abbiamo dedotto che il dilemma è una falsa scelta, poiché le opzioni non sono tali in realtà, poiché non è possibile escludere nessuno dei due termini, dal momento che essi sono entrambi costitutivi dell’uomo. Restare a Zacinto con la famiglia, ma rinunciare alla libertà o lasciare Zacinto e la famiglia, ma essere un uomo libero è un dilemma: famiglia e libertà non possono essere escluse l’una dall’altra perché sia la famiglia che la libertà COSTITUISCONO l’uomo. I ragazzi, infatti, pur essendosi divisi in due gruppi, l’uno favorevole a restare e l’altro favorevole all’esilio, hanno fin da subito sperimentato la difficoltà di sostenere la propria scelta: hanno sperimentato il dissidio di un dilemma.

immagine legalizzazione drogheAccanto ai dilemmi, abbiamo iniziato anche a valutare le scelte possibili di fronte ad un problema. Siamo partiti dal discorso “droghe“, molto a cuore ai ragazzi. Dopo aver fatto ricerche sui vari tipi di droghe, sugli effetti a lungo termine e medio termine (LINK ALLE RICERCHE), ai ragazzi è stato chiesto: “E’ giusto o no legalizzare le droghe? Potrebbe essere una soluzione per arginare il problema della dipendenza da sostanze tossiche?“. I ragazzi hanno iniziato a rispondere, inizialmente di pancia, poi, confrontandosi anche in modo accalorato, si sono fatti una loro opinione corroborata da dati e fonti, dividendosi in due fronti, favorevoli e proibizionisti (INSERIRE LINK AI MATERIALI USATI E AI TESTI PRODOTTI). Hanno poi verbalizzato il tutto, in gruppo, strutturando due testi argomentativi antitetici (materiale usato per illustrare il testo argomentativo; esercizi sui connettivi; esercizi propedeutici 1; esercizi propedutici 2; esercizi sui principi del testo argomentativo_ dialoghi a contrasto) Ecco il LINK ai testi prodotti (DA INSERIRE SUL SITO CRITICAmente).

Ritratto Manzoni

In seguito, studiando Manzoni e la dura repressione della Restaurazione in Italia, nonché alcuni estratti di “Dei delitti e delle pene” di Beccaria, siamo poi passati ad interrogarci sulla pena di morte. Il dibattito in questo caso è stato piuttosto lungo, articolato, ricco di riferimenti e riflessioni. Ad inizio delle attività, tutta la classe era favorevole alla pena di morte. Poi, leggendo articoli pro e contro, la classe ha in parte rivisto la sua posizione, l’ha dettagliata, puntualizzata, delineata con casi specifici e motivazioni stringenti. Ad attività concluse, i favorevoli hanno limitato la pena di morte ad alcuni casi specifici ed alcuni di loro sono divenuti contrari: favorevoli con restrizioni e contrari si sono attestati ciascuno sul 50%. Divisi in gruppo i ragazzi hanno quindi proceduto alla stesura di testi argomentativi antitetici.

Corridoio carcereA conclusione, per entrare ancora meglio nel problema, ho chiesto loro di svolgere un testo narrativo di immedesimazione (rimanendo il più possibile della propria opinione),  scegliendo tra:

  • colpevole
  • familiare colpevole
  • familiare vittima
  • giudice
  • boia

I testi di immedesimazione sono stati a dir poco commoventi, oltre che sapientemente scritti: i ragazzi hanno saputo cogliere molti dei risvolti psicologici di un delitto, il peso delle vicende personali, le implicazioni psicologiche, il condizionamento dell’educazione ricevuta, l’importanza delle proporzionalità della pena, la disumanità del conoscere il giorno della propria morte, il senso di colpa per aver condizionato la vita altrui oltre che la propria (capendo che non è vera la frase “la vita è mia e ci faccio quello che voglio“)…Quando i ragazzi hanno letto i testi, a stento ho trattenuto le lacrime e con me molti alunni avevano gli occhi lucidi…Che dire: GRANDI RAGAZZI! (LINK AI TESTI SVOLTI DAI RAGAZZI)

Devo fare davvero i complimenti ai ragazzi per l’impegno che stanno mettendo in queste attività e per la sensibilità e criticità che stanno dimostrando!

POTETE TROVARE DIVERSI MATERIALI SUL SITO CRITICAmente, in cui sono stati al momento caricati solo parte dei lavori, ma che sarà uno dei punti di riferimento di questo progetto (oltre alla piattaforma etwinning che sta per essere aperta ai ragazzi).

A presto!

La prof

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IA: accoglienza e avvio alla scrittura di sé

La scuola è iniziata da alcuni giorni. Ecco, dunque, quali sono state le attività di accoglienza e di avvio alla scrittura, elaborate in collaborazione con tutte le colleghe di lettere.


Lettura, analisi e commento insieme di due poesie:

CONCHIGLIA

Mi hanno portato una conchiglia.

Dentro canta

un  mare di carta.

Il mio cuore

si riempie d’acqua

con pesciolini d’ombra e d’argento.

Mi hanno portato una conchiglia.

Federico Garcia Lorca

 

ARRIVEDERCI FRATELLO MARE

Ed ecco ce ne siamo andati come siamo venuti

Arrivederci fratello mare.

Mi porto un po’ della tua ghiaia

un po’ del tuo sole azzurro

un po’ della tua infinità

e un pochino della tua luce

e della tua infelicità.

Ci hai saputo dire molte cose

sul tuo destino di mare.

Eccoci con un po’ più di speranza

Eccoci con un po’ più di saggezza

e ce ne andiamo come siamo venuti.

Arrivederci fratello mare!

Nazim Hikmet

 

Abbiamo quindi analizzato le due poesie, dedotto alcune caratteristiche del testo poetico (il verso, il linguaggio figurato) e carpito le tecniche che gli autori hanno utilizzato per emozionarci e per farci sognare.

Abbiamo quindi avviato la scrittura, attraverso un ricordo…suggerito dalla nostra conchiglia estiva, attraverso un ricalco (“Arrivederci scuola elementare!“) che ci ha permesso di rompere il ghiaccio.

Da subito i ragazzi si sono accorti di …quanto sia difficile la fase iniziale di scrittura e la rottura “del foglio bianco”.

Pertanto abbiamo iniziato la lettura di testi di presentazione autobiografica dal libro di testo (Lodovica Cima – Annalisa Strada, Questa sono io) e abbiamo cominciato a smontare il testo in cerca di tecniche. Abbiamo rintracciato:

  • uno stile ironico, comico, fatto di esagerazioni (iperboli);
  • l’uso di similitudini;
  • descrizioni finalizzate sia dell’aspetto fisico che delle azioni svolte dalla protagonista.

Abbiamo annotato le espressioni che ci piacevano di più e, dopo esserci esercitati con le similitudini (alcune di queste attività e alcune di queste altre), abbiamo cominciato a scrivere “Questa/o sono io“, il nostro ritratto ironico e ricco di similitudini, passando per lo schema a ventaglio (quindi progettando il testo) e facendo una descrizione finalizzata sia del proprio aspetto fisico che del proprio carattere in azione. Sempre prendendo spunto dalla lettura, hanno scritto testi circa le “Cose che mi piacciono” e le “Cose che non mi piacciono”.

Abbiamo quindi cominciato ad allestire un grande cartellone rappresentante il mare (la scuola), sul quale ogni ragazzo sta attaccando in questi giorni il proprio…pesce-ritratto (un pesce lapbook personalizzato con colori e forme, con all’interno la propria descrizione completa), la conchiglia (lapbook con all’interno le cose che mi piacciono) e le alghe (lapbook con i testi delle “Cose che non mi piacciono”).

Presto le foto del cartellone terminato.

[INSERIRE FOTO]

 

La prof

 

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Ciao IIIA

…e siete andati via anche voi, come è giusto e bello che sia, come il palloncino che abbiamo lasciato volare in aria durante la festa…

Vi auguro ogni bene, vi auguro tanta curiosità e tanta passione per seguirla, tanto riso e tanta autoironia, tanta fiducia in voi stessi!

Vi saluto anche qui, con le nostre parole:

 

Buona vita, ragazzi miei!

Vi voglio bene!

La prof

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IIIA: Dagli anni 60 alla fine della prima repubblica

post in costruzione

prf. Giulio Freda

 

Italia, tra miracolo economico e terrorismo

 

pr. Emiliano Battaino

 


da http://www.polovalboite.it/didattica.htm

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