IIA: Crociere…sui fiumi europei: i lavori dei ragazzi

Post di riferimento

Nelle ultime due settimane, i ragazzi di IIA hanno lavorato molto per ideare la loro crociera sui fiumi europei. Dovevano, come indicato nel post di riferimento, non solo studiare il tragitto più consono al target di turista da loro prescelto (sportivo, danaroso, coppia, turista low cost), ma organizzare il tutto nel minimo dettaglio: spostamenti, costi, attrattive artistiche, curiosità storiche, particolarità folcloristiche e enogastronomiche.

Sono restata davvero sorpresa ed entusiasta dalla dovizia di particolarità dei loro lavori, da quanta passione hanno riversato in questo lavoro! Nessuno di loro ha tralasciato un dettaglio: dove alloggiare, a quale costo, pensione completa o mezza pensione, volo con Alitalia o Rayanair, costo taxi o macchina a noleggio, ingressi nei musei/chiese, pranzo/cena a bordo etc. Nulla da invidiare alle vere agenzie turistiche!

In particolare:

Federica Troiani ha pensato alla crociera sul fiume Ebro. Dal momento che ha visto che la parte navigabile è solo quella del Delta, ha fatto iniziare il viaggio addirittura a Pamplona (nel mese di Luglio, in occasione di San Firmino), per poi spostarsi con macchina in affitto (con tanto di indicazioni per come affittare la macchina e sui costi relativi) fino a Saragozza, dove ha organizzato un giro per l’Alcazar ed altre particolarità . Il tutto condito da paella, baccalau e tanto tanto altro. Sul Delta, Federica, pensando ad un turista amante della natura, ha organizzato il tour del Delta e l’incontro con le colonie di fenicotteri rosa. E prima di tornare a Roma…una capatina a Barcellona e un bagno ristoratore! Costo medio-alto (2500 euro a persona per 7 gg/6 notti). Complimenti Federica!

Qui di seguito il lavoro, che lei ha scelto di eseguire al computer:

 

Gli altri ragazzi hanno preferito lavorare sul cartaceo, ma con stesso impegno e meticolosità.

Andrea Silvestrini e Stefano Aliquò…hanno navigato l’Elba, permettendo di approfondire le città di Dresda, con la cattedrale ricostruita dopo il celeberrimo bombardamento, Wittenberg, famosa per la cattedrale di luterana memoria, Magdeburgo e Amburgo. I ragazzi hanno illustrato il percorso tra pianura e Selva Nera, suddiviso il tragitto per giorni e attrattive e previste soste….culinarie per sorseggiare le birre più famose e i piatti tipici. Costo medio (1800 euro a persona per 8 gg/7 notti);

Benedetta Bruschini e Syria Rocca hanno deciso di dar fondo ai conti in banca e di organizzare un lussuosissimo viaggio lungo il Tamigi, con alberi a 5 stelle plus e spostamenti in prima classe. Crociera pensata per una coppia, durante il periodo di San Valentino, anche per usufruire della festa Pancake Day. Le ragazze hanno scelto gli alberghi in base alla distanza dal fiume e i luoghi di interesse: Buckingham Palace, Big Ben, British Museum..., segnando ogni dettaglio: possibilità di parcheggio custodito, wi fi, costi aggiuntivi in loco, guide turistiche da prenotare e pagare. E crociera sul Tamigi con tutti i comfort. Un viaggio coi fiocchi…a soli 8780 euro a persona per 6gg/5 notti 🙂 Per miliardari ;

Tommaso Mastropietro e Luca Maggi…hanno navigato sul bel Danubio blu, scegliendo, tra le tante attrattive, quelle che, a loro avviso, potessero interessare un turista medio. Hanno scelto di far visitare Vienna, Praga e Budapest, suggerendo i luoghi di maggior interesse più vicini al fiume (onde contenere tempi, spostamenti, costi), piatti tipici e curiosità. Prevista anche cena notturna a bordo, a Budapest, tra le luci della città, con gulasch e altre tipicità. Infine, un giorno di esplorazione del Mar Nero, per soddisfare curiosità ambientali. I ragazzi hanno saputo fare una corretta selezione tra le tante città/attrattive da far visitare, scegliendo quelle che avevano anche somiglianze storiche tra di loro. Costo altino: 2500 euro a persona per 6 gg/5 notti;

Massimiliano Rocca è stato il più…economico, con la sua crociera sul Volga, senza tralasciare storia e gola. Una crociera tra le città dell’anello d’oro, Novgorod,  Tver, Kostroma, immersi nell’arte ortodossa delle cupole orientali e di pietre azzurre, tra Cremlino, cattedrali a San Michele Arcangelo e…ciliegie alla vodka. Viaggio molto interessante e ricco di curiosità (visita alla città di Astrakan, da cui l’omonima pelliccia, piatti a base di carne e crepes e danze folcloristiche). Costo abbordabile: 1370 euro a persona per 6gg/5 notti.

A presto con altri lavori, in dirittura di arrivo!

Ecco a voi i lavori dei ragazzi!

Cliccare sulla foto

Raccolta G+ con video delle crociere dei ragazzi

A presto!

Ancora complimenti!

La prof

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IIIA: Il Romanticismo e i limiti della ragione, attraverso i dilemmi etici di Michael Sandel

Oggi, dopo aver affrontato lo studio di Foscolo e dell’Illuminismo, vi parlerò…di treni.

Leggiamo (le citazioni che seguono sono prese da “Giustizia. Il nostro bene comune, Feltrinelli, Milano 2010  di Michael Sandel:

Immaginate di essere il manovratore di un treno lanciato a folle corsa sulle rotaie ad oltre 100 chilometri orari. Di fronte a voi ci sono 5 operai fermi sul binario, intenti a lavorare; provate a frenare, ma i freni non funzionano. Siete presi dalla disperazione perché sapete che se la vettura continuerà la sua corsa travolgerà ed ucciderà i cinque malcapitati.

Improvvisamente vi accorgete che sulla vostra destra si dirama un binario secondario. Anche lì c’è 1 operaio al lavoro, ma solo uno.

Vi rendete conto che potete deviare il treno sul binario laterale: questo significa uccidere 1 uomo, ma salvarne 5.

Che cosa fate?

Brainstorming con gli alunni [>risposte alunni…]

Generalmente, a questo quesito la maggior parte delle persone risponde: Svolta! Per quanto sia tragico uccidere una persona, non lo è mai quanto ucciderne cinque.

Considerate ora un’altra versione della storia in cui non siete più il macchinista del treno, ma un osservatore esterno, fermo su un cavalcavia esattamente sopra il binario del treno impazzito (questa volta non c’è più il binario laterale). Il treno è lanciato a tutto velocità e poco oltre ci sono 5 operai che lavorano sul binario. I freni non funzionano e gli operai verranno sicuramente travolti e uccisi. Vi sentite impotenti di fronte a questa catastrofe, ma…! Ma accanto a voi c’è un uomo corpulento appoggiato sul parapetto del cavalcavia. Basterebbe una piccola spinta per farlo cadere sul binario. Lui morirebbe, ma bloccherebbe il treno e i cinque operai si salverebbero.

Sarebbe giusto spingere l’omone giù dal cavalcavia, uccidendolo, ma salvando altre 5 vite?

Braistorming con gli alunni [>risposte alunni…]

Generalmente, a questo secondo quesito la maggior parte delle persone risponde: No di certo! Scaraventare una persona giù dal ponte, condannandola a morte certa, sembra davvero una cosa spaventosa, anche se serve a salvare cinque vite.

Ma tutto questo solleva un dilemma morale: perché il principio che sembra giusto nel primo caso – sacrificare 1 vita per salvarne 5 – sembra ingiusto nel secondo?

Non è facile spiegare la differenza morale fra i due casi: nella fattispecie, sembra giusto abbassare una manopola, mentre sembra ingiusto spingere un uomo giù dal cavalcavia. In fin dei conti, cambia il tipo di azione, ma non il risultato.

Osservate, però, come ci sentiamo in obbligo di procedere argomentando, finché non arriviamo a distinguerli l’uno dall’altro in modo convincente, e, se non dovessimo riuscirci, sentiamo di dover modificare il nostro giudizio circa la cosa giusta da fare nelle rispettive situazioni.

A volte pensiamo che i ragionamenti su temi morali siano un modo per persuadere gli altri, quando invece sono anche un modo per far chiarezza nelle nostre stesse convinzioni etiche.

Certi dilemmi etici nascono dal contrasto tra vari principi etici; per esempio, nella storia del treno entra in gioco un principio che ci impone di salvare quante più vite possibili, mentre un altro principio afferma che uccidere un innocente non è giusto, nemmeno per una buona causa. Trovandoci in una situazione in cui la salvezza di alcune vite innocenti dipende dall’uccisione di un innocente, dobbiamo affrontare un dilemma morale dobbiamo cercare di capire quale sia, in circostanze di questo tipo, il principio che ha maggior rilevanza, o è più appropriato.

In altri casi i dilemmi morali sorgono perché non sappiamo con sicurezza come si svolgeranno gli eventi. In casi ipotetici, come quello del treno impazzito, scompaiono le incertezze sempre incombenti sulle scelte che ci troviamo a fare nella vita reale: si dà per certo che il treno non si fermerà in tempo e che tutti gli operai verranno uccisi. Perciò situazioni immaginarie offrono una guida imperfetta su come orientare le nostre azioni, ma sono d’altra parte utili stratagemmi per l’analisi di un problema morale, sgombrando il campo da eventuali incertezze.

Perché parlare di questo dilemma o di dilemmi simili? Perché, dopo che l’Illuminismo, complice l’assolutismo, aveva limitato l’uomo alla sola ragione, alla sola razionalità, ci si accorge che essa da sola NON PUO’ BASTARE, non può dare risposte ai tanti dubbi umani (si vd. il Virgilio dantesco). La ragione dice che è meglio uccidere una persona piuttosto che 5, ma il principio utilitaristico non solleva dal peso della decisione e di fatto non è sufficiente per dare una risposta lineare e non tormentata: ci sono altre categorie che necessariamente devono entrare in gioco per queste e altre decisioni. Valore della vita, senso della vita, non misurabili con categorie razionali.

L’Illuminismo, inoltre, con il trionfo della ragione, aveva cancellato ogni traccia di senso religioso: la religione, instrumentum regni dei re, fu ritenuta un grande inganno. Tuttavia, gli uomini, privati della religione, rimasero privi di risposte per le domande eterne: Perché esiste il male? Perché il dolore? Che cosa è la vera libertà? Quale è il senso della vita? Quale è il fine del nostro vivere? Nella ragione le risposte a queste domande non c’erano  (e non ci sono).

Nell’800, complice la Restaurazione che tenta di riaffermare l’ancién régime e i conseguenti primi moti rivoluzionari guidati dal comune sentire, dal desiderio infinito di patria e di autodeterminazione, si afferma una nuova corrente di pensiero, che passa alla storia come Romanticismo. Esso nasce in opposizione all’eccessiva razionalizzazione dell’Illuminismo, per dare una risposta alle domande intime dell’uomo. Si pone l’accento sul SENTIMENTO, inteso nelle due sfumature etimologiche:

  1. aspetto irrazionale dell’uomo (<SENTIO ‘ sentire coi sensi’);
  2. ricerca di SENSO (< SENSUM) della vita.

Si può dunque affermare che mentre l’Illuminismo punta sull’HOMO razionale (leggi l’etimologia), il Romanticismo evidenzia la totalità delle sfumature umane, quelle razionali e irrazionali, quelle deterministiche e quelle imprevedibili: il Romanticismo porta sulla scena la PERSONA (leggi l’etimologia), in cui risuonano tormenti, dubbi, desideri, paure, angosce, speranze.

 

Vediamo come il Romanticismo si manifesta nelle diverse arti (studia l’approfondimento di Emanuela Pulvirenti).

Approfondisci ancora con il celeberrimo quadro “Il viandante sopra la nebbia” di C. D. Friedrich  e con “Gli Alienati” di T. Géricault

Tutti questi quadri mostrano PERSONE: tormentate, misteriose, folli (? o normali?), comuni, nella completezza del loro animo, in bilico su un mare di nebbia o ai margini della vita.

Vi lascio con un video che illustra un terribile dilemma, che purtroppo veniva spesso usato nei campi di concentramento…

ATTIVITA’: DALLA LETTERATURA A NOI

Anche Foscolo si è trovato di fronte ad un dilemma, ovvero di fronte ad un bivio in cui nessuna delle strade percorribili è esente da conseguenze negative:

  1. restare, assistere madre e fratello, ma rinunciare alla libertà, sottostare alle rigide leggi austriache, rinunciare alla propria identità di veneto, tentando una rivolta…con la penna;
  2. andarsene, salvaguardare i propri ideali, la propria dignità, ma abbandonare affetti e terra, condannarsi ad una vita raminga e ad una morte illacrimata.

Immedesimati in Foscolo, in entrambe le situazioni e scrivi due testi nei quali sottolinei di volta in volta le ragioni della tua scelta.

Svolgendo questa attività, entrerai nel vivo….dei dilemmi, che la ragione non può risolvere!

Buon lavoro!

La prof

 

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IA: Percorso di scrittura_1

Il lavoro di scrittura in IA prosegue ed ormai è entrato nel vivo.

  1. INTRODUZIONE AL LINGUAGGIO FIGURATO

Dopo aver imparato a progettare un testo con lo schema a caselle o con lo schema a ventaglio a seconda delle necessità di scrittura, i ragazzi hanno imparato ad impostare e ad usare le similitudini, quando vogliono far “figurare” il lettore (QUI alcune delle attività riproposte). I ragazzi hanno prodotto tantissime descrizioni, ora loro, ora del compagno, ora di un parente, usando i vari tipi di similitudini e rappresentando poi visivamente i loro Arcimboldo:

2) LE DESCRIZIONI FINALIZZATE

Una volta acquisito lo schema a ventaglio e l’uso della similitudine, siamo passati a finalizzare le descrizioni secondo un preciso “vissuto”/sentimento. Abbiamo “inquadrato” con la nostra “macchina fotografica” una persona arrabbiata e abbiamo visto che descrivere solo l’aspetto fisico non bastava, ma era necessario:

  • descrivere solo alcuni tratti fisici;
  • aggiungerci le azioni.

Qui di seguito una descrizione finalizzata: un papà arrabbiato, visto dal proprio figlio… 😉

Il mio papà, quando si arrabbia, mi spaventa e mi fa sentire come un agnellino indifeso. Il suo sguardo è minaccioso alla stregua di un cielo coperto da nuvoloni grigi e cupo al pari del petrolio. La sua fronte diventa raggrinzita come la carta pesta che si usa per il presepe, per non parlare delle sue sopracciglia, che si curvano a tal punto da sembrare due archi costruiti dagli antichi romani che stanno per crollare. Le sue labbra diventano rigide e serrate a mo’ di una morsa. Sbatte i suoi piedi per terra, come due bacchette del tamburo, impazzite, e alza in alto il suo pugno chiuso quasi come un pugile che sta per sferrare un destro micidiale. Comincia a camminare avanti e indietro, lanciando tutto ciò che gli capita a tiro, come se crollasse la casa e urla a tal punto da far pensare ad una sirena impazzita. Poi accende una sigaretta e espira il fumo, come un vulcano in attività. (A. D.P.)

Per consolidare la tecnica, sono seguiti capovolgimenti di finalizzazione: un papà arrabbiato doveva diventare un papà allegro; una mamma calma, una indaffarata e così via.

3) LE METAFORE

Consolidate le similitudini, abbiamo estremizzato il linguaggio figurato, attraverso la metafora (QUI l’attività riproposta).

Una delle tante attività date

Attraverso i quadri di Rob Gonsalves, i ragazzi hanno acquisito bene l’uso delle metafora ed abbiamo cominciato ad estendere il linguaggio figurato, oltre che alla descrizione delle persone, a quella dei luoghi e degli oggetti, anche attraverso le poesie. I ragazzi hanno prodotto dei testi davvero ben finalizzati. Ne pubblico qui qualcuno:

La sabbia della spiaggia è un tappeto soffice. Le onde sono volti piangenti che dondolano sul bagnasciuga. Le nuvole sono cubetti di ghiaccio che ci rinfrescano. Il sole è un pallone da pallavolo, lanciato troppo in alto per la contentezza.

 

L’albero,

un signore che ci fa ombra

una macchina che produce frutto

un bimbo che vuole stare al sole,

una casa per tanti animali. (E. G.)

 

La nuvola,

Una montagna di ovatta

un bastoncino di zucchero filato

un mimo che cambia aspetto

un iceberg nel blu del cielo. (A. P.)

 

L’acqua

una coperta

di trasparenza.

Nel blu del cielo

teli infiniti

sull’infinito in sé

di mille

e mille

significati (N. P.)

 

L’arcobaleno

Mille colori nel cielo

dormono su mille nuvole

colori intensi

tele per dipingere colorate

colori splendenti (E. P.)

 

Il sole

un girasole

di un giallo cocente

raggi che scottano

nel giallo

fuoco rosso

nello splendido tramonto.

Guardo il cielo di molti

mille colori (N. F.)

 

La luna

una palla

al centro del cielo:

una lampadina

in un frammento di roccia (B.R.)

Alcuni di loro, spontaneamente, hanno riprodotto dei quadri di Gonsalves! Bravissimi!

La prof

 

 

 

 

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IIIA: Partecipazione a “Contesti diversi”, Festa del libro e della lettura, Valmontone

Il 18 ottobre scorso, a conclusione del percorso “Sfida all’ultimo libro” iniziato lo scorso anno in collaborazione con il Sistema Bibliotecario Prenestino, i ragazzi della IIIA sono stati invitati a partecipare in modo attivo alla Fiera del libro che si è tenuta a Palazzo Doria Pamphili,a Valmontone (RM)

 

I responsabili dell’evento erano rimasti colpiti dalla modalità di recensire i libri letti attraverso gli “incontri con gli autori” svolti dai ragazzi negli anni addietro,  anche in modalità eTwinning con altre scuole nazionali. Hanno così deciso di invitare i ragazzi all’evento. Qui l‘articolo di presentazione su Casilinanews, in cui viene citata la classe.

I ragazzi hanno deciso liberamente di recensire il libro di narrativa letto tutti insieme lo scorso anno in classe, cioè “Storia di Iqbal” di Francesco D’Adamo: in questo modo, infatti, tutta la classe sarebbe potuta essere parte attiva dell’evento. I ruoli sono stati scelti liberamente dai ragazzi, che hanno deciso di portare in scena tanto l’autore quanto i singoli personaggi. Ecco come si sono ripartiti i compiti:

  • Libraio: Alessio;
  • Responsabili delle locandine: Alessio, Vittorio, Azzurra;
  • Autore: Davide Mario;
  • Iqbal: Valerio;
  • Fatima: Giorgia;
  • Maria: Daniela;
  • Assan Khan: Luigi;
  • Moglie di Assan Khan: Aurora
  • Lettore: Luca
  • Lettrice: Ludovica
  • Seconda presentatrice: Ilaria
  • Pubblico: Alessio, Ilaria, Ludovica, Vittorio.

I ragazzi si sono preparati molto nei giorni precedenti, immaginando un canovaccio di massima entro il quale si sono mossi, come sempre, con maestria, improvvisando battute, reazioni, commenti, come una sorta di commedia dell’arte.

Molto interessante è stato come loro hanno pensato di strutturare l’incontro:

  • D’Adamo aveva il compito di presentarsi, di parlare delle motivazioni che lo hanno spinto a raccontare questa storia, ad interromperla freddamente, a presentare i vari personaggi;
  • Iqbal aveva il compito di raccontare la storia dal suo punto di vista, narrando il giorno della sua vendita, le difficoltà in fabbrica, la punizione della “tomba”, la denuncia dello sfruttamento;
  • Fatima aveva il compito di essere il coro di Iqbal, di raccontare tanto la storia dell’amico quanto la propria, di bambina venduta e non rispettata;
  • Maria aveva il compito di sottolineare l’importanza dell’imparare a leggere e a scrivere, del fatto che solo con l’istruzione si può essere veramente liberi e contribuire alla libertà altrui;
  • Assan Khan era, invece, la voce contraria, portatore del punto di vista dello sfruttatore, di colui che sente di aver strappato i bambini dalla povertà certa e di aver garantito loro un futuro, di aver alleggerito il peso alle famiglie di origine, di essere il benefattore dell’umanità;
  • la moglie di Assan Khan aveva il delicato ruolo di colei che deve dividersi tra l’obbligata sudditanza al marito e l’istinto materno verso i piccoli bambini della fabbrica, divisa tra paura di contraddire Assan e desiderio di farlo.

L’incontro si è aperto con Alessio che ha presentato l’evento, accolto il pubblico, illustrato le locandine insieme a Vittorio e ad Azzurra.

Infine ha avviato la presentazione, prima per voce del nostro “Davide D’Adamo” e poi attraverso i personaggi. La presentazione è stata letteralmente drammatizzata: Iqbal, Fatima e Maria raccontavano le loro storie, le loro paure a sentire gli insetti addosso alla loro pelle nella “tomba” , il dispiacere di non aver la famiglia vicino, la felicità di poter raccontare a tutti quello che accadeva in fabbria; Assan Khan li interrompeva e contraddiceva puntualmente, argomentando a sua volta il proprio punto di vista, secondo la logica dello sfruttatore, mentre la moglie tentava di intermediare tra le due parti. Più volte “D=Adamo” è dovuto intervenire per sedare la…lite nel proprio romanzo 🙂 e più volte gli animi si sono scaldati: ciascuna parte adduceva le proprie ragioni, mentre i lettori, accompagnati da musiche di sottofondo inframmezzavano la lettura di passi salienti del romanzo.

Al termine della presentazione, il pubblico ha posto delle domande, spingendo anche i ragazzi delle Biblioteche Prenestine a porre sul momento alcuni quesiti ai nostri personaggi. Ricordo, tra le domande:

  • Iqbal, quando hai avuto parura? E quando hai temuto la morte?
  • Fatima e Maria, quale è stata la vostra vita dopo la morte di Iqbal?
  • D’Adamo, perché ha raccontato proprio la storia di Iqbal? Quale è il messaggio che vuole dare ai giovani di oggi?
  • Assan Khan, possibile che non ha mai provato compassione per i bambini?

E’ stata una bellissima esperienza per i ragazzi, che hanno avuto la giusta tensione di una prova reale ed hanno potuto sperimentare quanto sia importante la fluidità di linguaggio quando si improvvisa una discussione, quanto sia importante possedere un lessico vario e ricco per fronteggiare una situazione formale e improvvisata, quanto sia necessario dominare le proprie ansie in contesti reali. Sono stati bravissimi e in gamba!

Ringrazio infinitamente la Preside Immacolata Picone per aver partecipato all’incontro e soprattutto per le parole di elogio e incoraggiamento che ha avuto per i ragazzi! E ringrazio i ragazzi di Semintesta per averci dato questa bellissima opportunità! Come anche i genitori che hanno accompagnato i nostri attori a Valmontone! Ma soprattutto….GRAZIE RAGAZZI PER IL VOSTRO ENTUSIASMO

 

La prof

 

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IIA: Crociera sul….Viaggio tra i fiumi europei

Oggi, con i ragazzi di IIA, abbiamo deciso di studiare i fiumi europei, progettando delle minicrociere!

I ragazzi hanno scelto alcuni dei fiumi europei e dovranno studiare una piccola crociera:

  • descrivendo al “turista” le bellezze dell’itinerario, della regione geografica;
  • stabilendo approdi lungo le rive delle città attraversate per visitare ora questo, ora quel monumento/ località famosa/ottimo ristorante;
  • fornendo al “turista” le motivazioni per scendere e compiere la visita a terra (informazioni, curiosità, sulle località da vedere);
  • conteggiando spese per eventuali pernottamenti, pasti, spostamenti (almeno i principali).

Qui di seguito lo schema per aiutarvi a strutturare la crociera. Potete scegliere se stampare lo schema, scaricarlo e compilarlo al computer, riprodurlo su carta o cartellone, scegliere tutt’altro tipo di impostazione. L’importante è che il vostro turista sia stimolato a scegliere la vostra crociera! Altrimenti l’agenzia non vi paga ;’)

Piano organizzativo crociera fiume europeo da scaricare

Piano organizzativo crociera, in visione

Questi i gruppi di lavoro e qualche materiale iniziale da cui partire:

Guadalquivir (Luca e Pietro)

  1. Panoramica fiume https://it.wikipedia.org/wiki/Guadalquivir
  2. Approfondimento Siviglia https://www.youtube.com/watch?v=7k68x_IOAOg
  3. Esempi di crociere http://www.porivertravel.it/detprod.asp?idprod=730&lan=ita&but=

Senna (Sofia e Alexandra)

  1. Panoramica fiume https://it.wikipedia.org/wiki/Sennahttps://www.informagiovani-italia.com/fiume_senna.htm
  2. Video amatoriale https://www.youtube.com/watch?v=XTTwVs-w4Ao
  3. cena sul bateau mouche https://www.parigibiglietti.it/cena-crociere/cena-in-crociera-paris-essentiel/?gclid=CJCc9YeD7tYCFWcW0wodmPEFgQ
  4. esempi di crociere (potete scegliere quelle culinarie e quelle con passeggiata -promenade-)

Tamigi (Syria e Benedetta)

  1. Panoramica fiume: http://www.londraweb.com/tamigi.htmhttp://www.lonelyplanetitalia.it/articoli/viaggio-lungo-il-tamigi
  2. cosa vedere sul Tamigi https://www.londonpass.it/things-to-do-in-london/around-thames-river.html
  3. esempi di crociere e percorsi http://www.citycruises.com/it-it/crociera-tamigi-londra/https://www.quilondra.com/tour-londra/crociera-sul-tamigi.htmlhttps://it.viator.com/it/8345/tours/London/London-Thames-River-Dinner-Cruise/d737-3562DC
  4. la festa del Tamigi, a Settembre https://www.quilondra.com/eventi-londra/thames-festival-settembre.html

Danubio (Tommaso)

  1. Panoramica fiume https://it.wikipedia.org/wiki/Danubiohttp://www.globalgeografia.com/europa/danubio.html
  2. esempi di crociere sul Danubio, con più itinerari possibili http://www.giverviaggi.com/crociere-fluviali/il-danubio/https://www.crociere.net/crociera-danubio/d-134/intermediaire.htmlhttp://www.visitabudapest.hu/serviziguidabudapest/programmibudapest/crocierabattellobudapest
  3. Budapest https://www.youtube.com/watch?v=u9JKqzg7yfE
  4. il dolce….Danubio https://casbakery.com/2015/11/07/danubio-al-cioccolato/

Volga (Massimiliano)

  1. Panoramica del fiume http://sanpietroburgo.it/Fiume_volga.asphttps://it.rbth.com/turismo/2013/07/31/volga_sulle_rive_della_storia_25603
  2. esempi di crociere https://www.russiantour.com/ita/crocieravolgahttp://www.giverviaggi.com/crociere-fluviali/la-via-degli-zar/da-mosca-a-san-pietroburgo/
  3. vita sul Volga: la pesca https://www.youtube.com/watch?v=KCzplHgu3R0&t=88s
  4. documentario su una nave da crociera https://www.youtube.com/watch?v=1Sz-YwfvCus

Ural (Emanuele)

  1. Panoramica fiume https://it.wikipedia.org/wiki/Ural
  2. esempi di crociere….

Ebro (Federica)

  1. Panoramica fiume http://www.treccani.it/enciclopedia/ebro/
  2. Il Delta dell’Ebro http://viaggi.ilmessaggero.it/mondo/delta_fiume_ebro_la_catalogna_incanta_natura_birdwatching_spettacolo_fenicotteri-2526716.html
  3. la Tarragona https://it.costaclub.com/articles/Tarragona-Costa%20Dorada
  4. Saragozza: cosa vedere https://www.viaggionelmondo.net/29615-saragozza-aragona-cosa-vedere-due-giorni/ Panoramica città https://www.youtube.com/watch?v=gO05jfdltqw (con flamenco)

Elba (Andrea e Stefano)

  1. Panoramica fiume http://www.sapere.it/enciclopedia/%C3%88lba.html
  2. Pista ciclabile Elba https://www.bikeitalia.it/pista-ciclabile-elba/
  3. esempi di crociera http://www.50epiu.it/Home/Notizie/tabid/63/ID/1462/language/it-IT/In-CROCIERA-lungo-il-fiume-Elba-con-50Piu.aspx; Cosa vedere a Dresda http://www.luoghidanonperdere.com/2012/11/dresda-navigazione-sull-elba.htmlhttp://www.10cose.it/dresda/cosa-vedere-dresda

Loira (Alexandru)

  1. Panoramica fiume: http://francia.europadascoprire.net/turismo/327/il-fiume-loira.html
  2. Panoramica dei Castelli https://www.loira.it/castelli-loira/
  3. esempi di crociera http://www.porivertravel.it/detprod.asp?lan=ita&idprod=942http://www.leboat.it/vacanze/destinazioni/francia/valle-della-loira/crociere

 

 

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IIIA: Foscolo, per parlare anche di noi

Iniziamo anche quest’anno lo studio della letteratura di ‘700/’800 e cominciamo dal celeberrimo Foscolo di “A Zacinto” (qui altre lezioni che ripercorremo, per ripassare e consolidare l’analisi del testo e il commento poetico).

Sono davvero tante le riflessioni che questo poeta può porre anche ad un adolescente di oggi…Leggiamo, allora, il sonetto anche come pre-testo di riflessioni adolescenziali.

ATTIVITA’ 1: Pennellate di ricordi

Una delle tematiche forti della poesia è la nostalgia, il ricordo, l’affetto della fanciullezza e della famiglia. Un tema comunissimo a tutti noi e a tanti poeti. Leggiamo questa poesia:

FANCIULLEZZA
Gioivo del non sapere e mi rallegravo d’essere.
Felice è il momento di eterna fanciullezza,
che mai si accorge del tempo che passa,
finché non è passato
e assapora ogni istante come se fosse eterno
e non sente lo scorrere lento della sabbia nella clessidra,
ma solo lungo il mare.
E notare piccole cose.
E fiumi con ciottoli chiari e passeggiate tra i fiori.
E stupirsi ancora dei colori e di fiori e di campi di grano.
E ammutolire di fronte alle ali di una farfalla.
Ogni istante continua ricerca.
Curiosità perenne.
Ogni istante eterna armonia.
Felicità.
Gioivo del non sapere e mi rallegravo d’essere.
Fanciullezza.
Tra respiri leggeri e campi di grano.
E papaveri rossi
e fiorellini gialli
e mosche
e foglie dai colori accesi.
E l’estate e il sole sulla pelle e le corse e le fantasie.
Ogni cosa diventa magia.
Felice è il momento di eterna fanciullezza,
che mai si accorge del tempo che passa,
finché non è passato
e assapora ogni istante come se fosse eterno
e non sente lo scorrere lento della sabbia nella clessidra,
ma solo lungo il mare.
E giochi sulla spiaggia
e favole la sera
e profumi di magiche speranze.
E odore di vita.
Felicità.
In ogni istante eterna armonia.
Nel tempo in cui gioivo del non sapere e mi rallegravo d’essere.
(Lorena Figini, Parole di sabbia, da http://pedagogiaedidattica.blogspot.it/2015/08/fanciullezza-una-poesia-sullinfanzia.html)

L’autrice racconta la fanciullezza usando alcune immagini, alcune pennellate di piccole cose (E fiumi con ciottoli chiari e passeggiate tra i fiori, E stupirsi ancora dei colori e di fiori e di campi di grano.E ammutolire di fronte alle ali di una farfalla, etc…). Come l’autrice, prova a raccontare…piccole pennellate di te, facendo un ricalco della poesia.

2) ATTIVITA’  2 “Dove il corpo fanciulletto giacque”. Un ricordo della tua infanzia. Prendendo spunto da “Va’ dove ti porta il cuore”, parliamo di noi, ripassiamo il flash back e impariamo altre tecniche di scrittura:

A presto, coi lavori dei ragazzi!

La prof

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IA: Avviamento alla scrittura: la progettazione

….e i ragazzi di prima si cominciano sciogliere bene con la scrittura!

Cosa abbiamo fatto finora?

Abbiamo iniziato un percorso per avviare i ragazzi alla scrittura strutturata e libera, al linguaggio figurato e alla poesia.

  1. Per prima cosa siamo partiti dall’esperienza dei primissimi giorni, dalla loro esperienza personale e abbiamo cominciato a….”fotografarla”, usando la

    img_20171004_172303.jpg

    Macchina della punteggiatura

Abbiamo fotografato attimo per attimo, scena per scena e l’abbiamo rappresentata prima sotto forma di semplice vignetta sul quaderno, poi come casella di testo. Abbiamo quindi costruito i nostri primi….schemi a caselle, studiando quale segno di punteggiatura fosse meglio, di volta in volta, tra una scenetta e l’altra e quindi abbiamo verbalizzato ogni volta in modo opportuno(dall’esperienza >allo schema >al testo), prima tutti insieme, poi a coppie, poi da soli (sono seguiti  esercizi solo sul punto, poi solo sul punto e virgola, poi solo sulla virgola). In seguito abbiamo fatto esercizi inversi: dato un testo, se ne doveva prima ricavare lo schema e poi l’esperienza vissuta (dal testo >allo schema > all’esperienza), verificando se la punteggiatura usata nel testo di partenza fosse corretta o meno. Per sintesi (e anche per mancanza di tempo 🙂 ), si pubblicano qui solo alcuni materiali del percorso, comunque sufficienti a intuire la struttura del tutto.

In questo video della “Maestra Giusy Landi” si può vedere l’uso che noi stessi abbiamo fatto della macchina della punteggiatura:
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2) una volta che i ragazzi avevano capito che lo schema a caselle è lo scheletro del testo e e che serve per progettare i testi personali, abbiamo visto che TUTTI i testi, personali e non, reali e fantastici, possono essere ridotti allo schema a caselle e che questo serve a risalire alla struttura base ( >avviamento alla scrittura di sintesi o parafrasi o riassunto). I ragazzi hanno letto questi testi (tratti dal sito di E. Bonejan) e, prima insieme, poi a coppie, infine da soli, ne hanno tratto fuori lo schema a caselle. Guardando lo schema sul quaderno, abbiamo visto che lo schema aiuta molto a sintetizzare in poche parole un testo più lungo;

3) abbiamo poi provato ad adattare lo schema a caselle ad una descrizione, usando sempre la macchina fotografica (“Che succede se io voglio fotografare una persona?”): i ragazzi ne hanno tirato fuori…le inquadrature necessarie e lo schema a caselle, ma da subito si sono resi conto che questo schema non funziona bene per le descrizioni (“Prof, non c’entrano tutte le inquadrature e i dati” “E allora come facciamo?”). I ragazzi sono stati guidati alla disposizione “a ventaglio”, allo schema descrittivo, che permette molto meglio sia di evidenziare le inquadrature, sia di inserire altre mini-inquadrature, altri dettagli. Abbiamo quindi conosciuto il secondo tipo di schema di progetto, lo schema descrittivo:

Con la solita modalità, hanno prima inquadrato e descritto ciò di cui avevano esperienza (sé stessi, compagno, professori…), poi ne hanno fatto lo schema, infine verbalizzato con la giusta punteggiatura. Poi sono passati al procedimento inverso: date alcune descrizioni reali e/ o fantastiche, ne hanno estrapolato lo schema a ventaglio.

 

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