IIIA: Partecipazione a “Contesti diversi”, Festa del libro e della lettura, Valmontone

Il 18 ottobre scorso, a conclusione del percorso “Sfida all’ultimo libro” iniziato lo scorso anno in collaborazione con il Sistema Bibliotecario Prenestino, i ragazzi della IIIA sono stati invitati a partecipare in modo attivo alla Fiera del libro che si è tenuta a Palazzo Doria Pamphili,a Valmontone (RM)

 

I responsabili dell’evento erano rimasti colpiti dalla modalità di recensire i libri letti attraverso gli “incontri con gli autori” svolti dai ragazzi negli anni addietro,  anche in modalità eTwinning con altre scuole nazionali. Hanno così deciso di invitare i ragazzi all’evento. Qui l‘articolo di presentazione su Casilinanews, in cui viene citata la classe.

I ragazzi hanno deciso liberamente di recensire il libro di narrativa letto tutti insieme lo scorso anno in classe, cioè “Storia di Iqbal” di Francesco D’Adamo: in questo modo, infatti, tutta la classe sarebbe potuta essere parte attiva dell’evento. I ruoli sono stati scelti liberamente dai ragazzi, che hanno deciso di portare in scena tanto l’autore quanto i singoli personaggi. Ecco come si sono ripartiti i compiti:

  • Libraio: Alessio;
  • Responsabili delle locandine: Alessio, Vittorio, Azzurra;
  • Autore: Davide Mario;
  • Iqbal: Valerio;
  • Fatima: Giorgia;
  • Maria: Daniela;
  • Assan Khan: Luigi;
  • Moglie di Assan Khan: Aurora
  • Lettore: Luca
  • Lettrice: Ludovica
  • Seconda presentatrice: Ilaria
  • Pubblico: Alessio, Ilaria, Ludovica, Vittorio.

I ragazzi si sono preparati molto nei giorni precedenti, immaginando un canovaccio di massima entro il quale si sono mossi, come sempre, con maestria, improvvisando battute, reazioni, commenti, come una sorta di commedia dell’arte.

Molto interessante è stato come loro hanno pensato di strutturare l’incontro:

  • D’Adamo aveva il compito di presentarsi, di parlare delle motivazioni che lo hanno spinto a raccontare questa storia, ad interromperla freddamente, a presentare i vari personaggi;
  • Iqbal aveva il compito di raccontare la storia dal suo punto di vista, narrando il giorno della sua vendita, le difficoltà in fabbrica, la punizione della “tomba”, la denuncia dello sfruttamento;
  • Fatima aveva il compito di essere il coro di Iqbal, di raccontare tanto la storia dell’amico quanto la propria, di bambina venduta e non rispettata;
  • Maria aveva il compito di sottolineare l’importanza dell’imparare a leggere e a scrivere, del fatto che solo con l’istruzione si può essere veramente liberi e contribuire alla libertà altrui;
  • Assan Khan era, invece, la voce contraria, portatore del punto di vista dello sfruttatore, di colui che sente di aver strappato i bambini dalla povertà certa e di aver garantito loro un futuro, di aver alleggerito il peso alle famiglie di origine, di essere il benefattore dell’umanità;
  • la moglie di Assan Khan aveva il delicato ruolo di colei che deve dividersi tra l’obbligata sudditanza al marito e l’istinto materno verso i piccoli bambini della fabbrica, divisa tra paura di contraddire Assan e desiderio di farlo.

L’incontro si è aperto con Alessio che ha presentato l’evento, accolto il pubblico, illustrato le locandine insieme a Vittorio e ad Azzurra.

Infine ha avviato la presentazione, prima per voce del nostro “Davide D’Adamo” e poi attraverso i personaggi. La presentazione è stata letteralmente drammatizzata: Iqbal, Fatima e Maria raccontavano le loro storie, le loro paure a sentire gli insetti addosso alla loro pelle nella “tomba” , il dispiacere di non aver la famiglia vicino, la felicità di poter raccontare a tutti quello che accadeva in fabbria; Assan Khan li interrompeva e contraddiceva puntualmente, argomentando a sua volta il proprio punto di vista, secondo la logica dello sfruttatore, mentre la moglie tentava di intermediare tra le due parti. Più volte “D=Adamo” è dovuto intervenire per sedare la…lite nel proprio romanzo 🙂 e più volte gli animi si sono scaldati: ciascuna parte adduceva le proprie ragioni, mentre i lettori, accompagnati da musiche di sottofondo inframmezzavano la lettura di passi salienti del romanzo.

Al termine della presentazione, il pubblico ha posto delle domande, spingendo anche i ragazzi delle Biblioteche Prenestine a porre sul momento alcuni quesiti ai nostri personaggi. Ricordo, tra le domande:

  • Iqbal, quando hai avuto parura? E quando hai temuto la morte?
  • Fatima e Maria, quale è stata la vostra vita dopo la morte di Iqbal?
  • D’Adamo, perché ha raccontato proprio la storia di Iqbal? Quale è il messaggio che vuole dare ai giovani di oggi?
  • Assan Khan, possibile che non ha mai provato compassione per i bambini?

E’ stata una bellissima esperienza per i ragazzi, che hanno avuto la giusta tensione di una prova reale ed hanno potuto sperimentare quanto sia importante la fluidità di linguaggio quando si improvvisa una discussione, quanto sia importante possedere un lessico vario e ricco per fronteggiare una situazione formale e improvvisata, quanto sia necessario dominare le proprie ansie in contesti reali. Sono stati bravissimi e in gamba!

Ringrazio infinitamente la Preside Immacolata Picone per aver partecipato all’incontro e soprattutto per le parole di elogio e incoraggiamento che ha avuto per i ragazzi! E ringrazio i ragazzi di Semintesta per averci dato questa bellissima opportunità! Come anche i genitori che hanno accompagnato i nostri attori a Valmontone! Ma soprattutto….GRAZIE RAGAZZI PER IL VOSTRO ENTUSIASMO

 

La prof

 

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IIA: Crociera sul….Viaggio tra i fiumi europei

Oggi, con i ragazzi di IIA, abbiamo deciso di studiare i fiumi europei, progettando delle minicrociere!

I ragazzi hanno scelto alcuni dei fiumi europei e dovranno studiare una piccola crociera:

  • descrivendo al “turista” le bellezze dell’itinerario, della regione geografica;
  • stabilendo approdi lungo le rive delle città attraversate per visitare ora questo, ora quel monumento/ località famosa/ottimo ristorante;
  • fornendo al “turista” le motivazioni per scendere e compiere la visita a terra (informazioni, curiosità, sulle località da vedere);
  • conteggiando spese per eventuali pernottamenti, pasti, spostamenti (almeno i principali).

Qui di seguito lo schema per aiutarvi a strutturare la crociera. Potete scegliere se stampare lo schema, scaricarlo e compilarlo al computer, riprodurlo su carta o cartellone, scegliere tutt’altro tipo di impostazione. L’importante è che il vostro turista sia stimolato a scegliere la vostra crociera! Altrimenti l’agenzia non vi paga ;’)

Piano organizzativo crociera fiume europeo da scaricare

Piano organizzativo crociera, in visione

Questi i gruppi di lavoro e qualche materiale iniziale da cui partire:

Guadalquivir (Luca e Pietro)

  1. Panoramica fiume https://it.wikipedia.org/wiki/Guadalquivir
  2. Approfondimento Siviglia https://www.youtube.com/watch?v=7k68x_IOAOg
  3. Esempi di crociere http://www.porivertravel.it/detprod.asp?idprod=730&lan=ita&but=

Senna (Sofia e Alexandra)

  1. Panoramica fiume https://it.wikipedia.org/wiki/Sennahttps://www.informagiovani-italia.com/fiume_senna.htm
  2. Video amatoriale https://www.youtube.com/watch?v=XTTwVs-w4Ao
  3. cena sul bateau mouche https://www.parigibiglietti.it/cena-crociere/cena-in-crociera-paris-essentiel/?gclid=CJCc9YeD7tYCFWcW0wodmPEFgQ
  4. esempi di crociere (potete scegliere quelle culinarie e quelle con passeggiata -promenade-)

Tamigi (Syria e Benedetta)

  1. Panoramica fiume: http://www.londraweb.com/tamigi.htmhttp://www.lonelyplanetitalia.it/articoli/viaggio-lungo-il-tamigi
  2. cosa vedere sul Tamigi https://www.londonpass.it/things-to-do-in-london/around-thames-river.html
  3. esempi di crociere e percorsi http://www.citycruises.com/it-it/crociera-tamigi-londra/https://www.quilondra.com/tour-londra/crociera-sul-tamigi.htmlhttps://it.viator.com/it/8345/tours/London/London-Thames-River-Dinner-Cruise/d737-3562DC
  4. la festa del Tamigi, a Settembre https://www.quilondra.com/eventi-londra/thames-festival-settembre.html

Danubio (Tommaso)

  1. Panoramica fiume https://it.wikipedia.org/wiki/Danubiohttp://www.globalgeografia.com/europa/danubio.html
  2. esempi di crociere sul Danubio, con più itinerari possibili http://www.giverviaggi.com/crociere-fluviali/il-danubio/https://www.crociere.net/crociera-danubio/d-134/intermediaire.htmlhttp://www.visitabudapest.hu/serviziguidabudapest/programmibudapest/crocierabattellobudapest
  3. Budapest https://www.youtube.com/watch?v=u9JKqzg7yfE
  4. il dolce….Danubio https://casbakery.com/2015/11/07/danubio-al-cioccolato/

Volga (Massimiliano)

  1. Panoramica del fiume http://sanpietroburgo.it/Fiume_volga.asphttps://it.rbth.com/turismo/2013/07/31/volga_sulle_rive_della_storia_25603
  2. esempi di crociere https://www.russiantour.com/ita/crocieravolgahttp://www.giverviaggi.com/crociere-fluviali/la-via-degli-zar/da-mosca-a-san-pietroburgo/
  3. vita sul Volga: la pesca https://www.youtube.com/watch?v=KCzplHgu3R0&t=88s
  4. documentario su una nave da crociera https://www.youtube.com/watch?v=1Sz-YwfvCus

Ural (Emanuele)

  1. Panoramica fiume https://it.wikipedia.org/wiki/Ural
  2. esempi di crociere….

Ebro (Federica)

  1. Panoramica fiume http://www.treccani.it/enciclopedia/ebro/
  2. Il Delta dell’Ebro http://viaggi.ilmessaggero.it/mondo/delta_fiume_ebro_la_catalogna_incanta_natura_birdwatching_spettacolo_fenicotteri-2526716.html
  3. la Tarragona https://it.costaclub.com/articles/Tarragona-Costa%20Dorada
  4. Saragozza: cosa vedere https://www.viaggionelmondo.net/29615-saragozza-aragona-cosa-vedere-due-giorni/ Panoramica città https://www.youtube.com/watch?v=gO05jfdltqw (con flamenco)

Elba (Andrea e Stefano)

  1. Panoramica fiume http://www.sapere.it/enciclopedia/%C3%88lba.html
  2. Pista ciclabile Elba https://www.bikeitalia.it/pista-ciclabile-elba/
  3. esempi di crociera http://www.50epiu.it/Home/Notizie/tabid/63/ID/1462/language/it-IT/In-CROCIERA-lungo-il-fiume-Elba-con-50Piu.aspx; Cosa vedere a Dresda http://www.luoghidanonperdere.com/2012/11/dresda-navigazione-sull-elba.htmlhttp://www.10cose.it/dresda/cosa-vedere-dresda

Loira (Alexandru)

  1. Panoramica fiume: http://francia.europadascoprire.net/turismo/327/il-fiume-loira.html
  2. Panoramica dei Castelli https://www.loira.it/castelli-loira/
  3. esempi di crociera http://www.porivertravel.it/detprod.asp?lan=ita&idprod=942http://www.leboat.it/vacanze/destinazioni/francia/valle-della-loira/crociere

 

 

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IIIA: Foscolo, per parlare anche di noi

Iniziamo anche quest’anno lo studio della letteratura di ‘700/’800 e cominciamo dal celeberrimo Foscolo di “A Zacinto” (qui altre lezioni che ripercorremo, per ripassare e consolidare l’analisi del testo e il commento poetico).

Sono davvero tante le riflessioni che questo poeta può porre anche ad un adolescente di oggi…Leggiamo, allora, il sonetto anche come pre-testo di riflessioni adolescenziali.

ATTIVITA’ 1: Pennellate di ricordi

Una delle tematiche forti della poesia è la nostalgia, il ricordo, l’affetto della fanciullezza e della famiglia. Un tema comunissimo a tutti noi e a tanti poeti. Leggiamo questa poesia:

FANCIULLEZZA
Gioivo del non sapere e mi rallegravo d’essere.
Felice è il momento di eterna fanciullezza,
che mai si accorge del tempo che passa,
finché non è passato
e assapora ogni istante come se fosse eterno
e non sente lo scorrere lento della sabbia nella clessidra,
ma solo lungo il mare.
E notare piccole cose.
E fiumi con ciottoli chiari e passeggiate tra i fiori.
E stupirsi ancora dei colori e di fiori e di campi di grano.
E ammutolire di fronte alle ali di una farfalla.
Ogni istante continua ricerca.
Curiosità perenne.
Ogni istante eterna armonia.
Felicità.
Gioivo del non sapere e mi rallegravo d’essere.
Fanciullezza.
Tra respiri leggeri e campi di grano.
E papaveri rossi
e fiorellini gialli
e mosche
e foglie dai colori accesi.
E l’estate e il sole sulla pelle e le corse e le fantasie.
Ogni cosa diventa magia.
Felice è il momento di eterna fanciullezza,
che mai si accorge del tempo che passa,
finché non è passato
e assapora ogni istante come se fosse eterno
e non sente lo scorrere lento della sabbia nella clessidra,
ma solo lungo il mare.
E giochi sulla spiaggia
e favole la sera
e profumi di magiche speranze.
E odore di vita.
Felicità.
In ogni istante eterna armonia.
Nel tempo in cui gioivo del non sapere e mi rallegravo d’essere.
(Lorena Figini, Parole di sabbia, da http://pedagogiaedidattica.blogspot.it/2015/08/fanciullezza-una-poesia-sullinfanzia.html)

L’autrice racconta la fanciullezza usando alcune immagini, alcune pennellate di piccole cose (E fiumi con ciottoli chiari e passeggiate tra i fiori, E stupirsi ancora dei colori e di fiori e di campi di grano.E ammutolire di fronte alle ali di una farfalla, etc…). Come l’autrice, prova a raccontare…piccole pennellate di te, facendo un ricalco della poesia.

2) ATTIVITA’  2 “Dove il corpo fanciulletto giacque”. Un ricordo della tua infanzia. Prendendo spunto da “Va’ dove ti porta il cuore”, parliamo di noi, ripassiamo il flash back e impariamo altre tecniche di scrittura:

A presto, coi lavori dei ragazzi!

La prof

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IA: Avviamento alla scrittura: la progettazione

….e i ragazzi di prima si cominciano sciogliere bene con la scrittura!

Cosa abbiamo fatto finora?

Abbiamo iniziato un percorso per avviare i ragazzi alla scrittura strutturata e libera, al linguaggio figurato e alla poesia.

  1. Per prima cosa siamo partiti dall’esperienza dei primissimi giorni, dalla loro esperienza personale e abbiamo cominciato a….”fotografarla”, usando la

    img_20171004_172303.jpg

    Macchina della punteggiatura

Abbiamo fotografato attimo per attimo, scena per scena e l’abbiamo rappresentata prima sotto forma di semplice vignetta sul quaderno, poi come casella di testo. Abbiamo quindi costruito i nostri primi….schemi a caselle, studiando quale segno di punteggiatura fosse meglio, di volta in volta, tra una scenetta e l’altra e quindi abbiamo verbalizzato ogni volta in modo opportuno(dall’esperienza >allo schema >al testo), prima tutti insieme, poi a coppie, poi da soli (sono seguiti  esercizi solo sul punto, poi solo sul punto e virgola, poi solo sulla virgola). In seguito abbiamo fatto esercizi inversi: dato un testo, se ne doveva prima ricavare lo schema e poi l’esperienza vissuta (dal testo >allo schema > all’esperienza), verificando se la punteggiatura usata nel testo di partenza fosse corretta o meno. Per sintesi (e anche per mancanza di tempo 🙂 ), si pubblicano qui solo alcuni materiali del percorso, comunque sufficienti a intuire la struttura del tutto.

In questo video della “Maestra Giusy Landi” si può vedere l’uso che noi stessi abbiamo fatto della macchina della punteggiatura:
.

2) una volta che i ragazzi avevano capito che lo schema a caselle è lo scheletro del testo e e che serve per progettare i testi personali, abbiamo visto che TUTTI i testi, personali e non, reali e fantastici, possono essere ridotti allo schema a caselle e che questo serve a risalire alla struttura base ( >avviamento alla scrittura di sintesi o parafrasi o riassunto). I ragazzi hanno letto questi testi (tratti dal sito di E. Bonejan) e, prima insieme, poi a coppie, infine da soli, ne hanno tratto fuori lo schema a caselle. Guardando lo schema sul quaderno, abbiamo visto che lo schema aiuta molto a sintetizzare in poche parole un testo più lungo;

3) abbiamo poi provato ad adattare lo schema a caselle ad una descrizione, usando sempre la macchina fotografica (“Che succede se io voglio fotografare una persona?”): i ragazzi ne hanno tirato fuori…le inquadrature necessarie e lo schema a caselle, ma da subito si sono resi conto che questo schema non funziona bene per le descrizioni (“Prof, non c’entrano tutte le inquadrature e i dati” “E allora come facciamo?”). I ragazzi sono stati guidati alla disposizione “a ventaglio”, allo schema descrittivo, che permette molto meglio sia di evidenziare le inquadrature, sia di inserire altre mini-inquadrature, altri dettagli. Abbiamo quindi conosciuto il secondo tipo di schema di progetto, lo schema descrittivo:

Con la solita modalità, hanno prima inquadrato e descritto ciò di cui avevano esperienza (sé stessi, compagno, professori…), poi ne hanno fatto lo schema, infine verbalizzato con la giusta punteggiatura. Poi sono passati al procedimento inverso: date alcune descrizioni reali e/ o fantastiche, ne hanno estrapolato lo schema a ventaglio.

 

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IA -IB: Benvenuti ragazzi!

Altre attività di accoglienza

…Ed eccoci qui, nuovamente e allegramente, ad iniziare un nuovo ciclo di studi con i piccoli delle prime! Vediamo come accoglierli…;)

vignetta di Paperon de Paperoni con cannone

accoglienza 😉

No? Dite che non va bene? 😉  D’accordo: serietà, ed andiamo ad illustrare le attività che faremo insieme:

  1. i ragazzi saranno accolti all’entrata dalle maestre delle quinte e dalle prof delle medie e insieme portati nel corridoio della scuola media dove verranno disposti a sedere, in circolo tutti insieme (detta così, sembra davvero l’operazione di un plotone di esecuzione 😀 ). Dopo saluti, baci e abbracci (alle maestre 😉 ) un insegnante legge ad alta voce il racconto La voce della conchiglia, di Bruno Ferrero.

    Si tratta di una bellissima lettura, che invita a riflettere sulla diversità di ognuno,  su quali strumenti ciascuno usi per raggiungere i propri obiettivi e quali tra questi siano i più efficaci e perché. Nella lettura lo Smeraldo Verde (l’obiettivo) non verrà raggiunto né con la spada (la forza bruta), né con i sotterfugi (il denaro), ma solo con la riflessione, con l’ascoltare i consigli sapienti e col creder nelle proprie capacità (la conchiglia);

2) i ragazzi vengono invitati, durante l’ascolto, ad annotare sul quaderno la frase che li ha colpiti di più, a condividerla a fine lettura, a commentarla e a spiegarla agli altri.  La riflessione sarà libera da parte dei ragazzi, ma guidata dalle insegnanti, per far arrivare correttamente il messaggio;

3) a questo punto le maestre, come il Re del racconto, lasceranno in eredità ai loro “figli” i doni, che consisteranno nei talenti che loro hanno scoperto durante i cinque anni della scuola primaria. Come il Re consegna “la mia forza, la mia ricchezza e le mie parole”, così le maestre distribuiranno. chiamando per nome ciascun bambino, i talenti (dischetti gialli di cartone) “il mio punto di forza, la mia ricchezza, le mie capacità” [foto a seguire]: le maestre lasceranno in eredità, così, un ultimo messaggio positivo. I ragazzi raccoglieranno i talenti in un loro baule personale (una busta di carta), uno scrigno, stile “il mio tessshoro” di Frodo 😉

4) a questo punto le maestre (dopo altri baci e abbracci 😉 ) lasceranno i ragazzi, che entreranno nelle loro aule dove proseguiranno le attività;

5) l’attività dei talenti continuerà anche tra compagni di banco e anche a casa (anche i genitori dovranno scrivere tre talenti del proprio figlio) e tutti saranno raccolti nel baule personale che verrà attaccato nel retrocopertina del quadernone;

6) si avvia, lentamente, una prima attività di scrittura, attraverso la riflessione personale. Nel racconto, i tre fratelli sono molto diversi tra di loro. In quale ti rispecchi di più? Perché? Quando ti comporti come l’uno o come l’altro? I tre fratelli, inoltre, superano delle prove: la Foresta Tenebrosa (le cose che mi mettono paura), il Lago ghiacciato delle Tempeste (le cose che mi ostacolano), la Palude della Tristezza (le cose che mi rendono triste). a) Pensando sia all’inizio della scuola che alla tua vita in generale, cosa ti mette paura? Fai un elenco di situazioni. b) Cosa ti blocca, ti frena (anche del tuo carattere)? Fai un elenco. c) Cosa ti rattrista? Fai un elenco. d)Quale è lo Smeraldo Verde per te, ovvero quale è o quali sono i tuoi obiettivi? Cosa vorresti raggiungere? Fai un elenco. Le risposte saranno pre-testi di scrittura personale nelle lezioni successive. [scheda da inserire]

7) per avviare la scrittura strutturata, si propongono diverse poesie, da leggere, illustrare (per far emergere i talenti creativi in classe) e da rielaborare in ricalco (per far emergere i talenti nella scrittura):

8) per le paure e gli ostacoli i ragazzi leggeranno/illustreranno/rielaboreranno Nel buio sapessi e Nell’albergo della paura di Roberto Piumini e socializzeranno le proprie paure, scrivendole; per i propri sogni leggeranno/illustreranno/rielaboreranno Una poesia tutta mia, di Luisa Bruinori, Aria di V. Biancardi, Il pane di G. Rodari. Tutti gli elaborati confluiranno in cartelloni finali [foto].

To be continued (giusto il tempo dei prossimi tre anni 😉 ).

La prof

 

 

 

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Bibliotake: prodotti collaborativi finali

Progetto Bibliotake – Il Blog

E si è giunti alla fine anche di un altro progetto eTwinning, questa volta nazionale, che ha visto partecipare molte scuole italiane.

Dopo aver lavorato su attività di lettura, sfide di libri, caviardage, incontri con gli autori, alcune scuole partecipanti hanno deciso di far collaborare gli alunni in un progetto comune.

Dopo aver fatto un sondaggio per veder se ci fossero libri comuni tra quelli più letti nelle varie scuole e dopo aver visto che anche la scuola di Barbara Dragoni (ICS CIVITELLA IN VAL DI CHIANA, BADIA AL PINO, AR) stava lavorando sul fantasy, leggendo “Il gatto nero” di E. A. Poe, come anche gli alunni di Anna Torino (IC SAN VALENTINO TORIO, SALERNO, SA), si è deciso di iniziare un’attività di scrittura creativa tra le scuole secondarie di I grado del progetto: da subito, hanno aderito Sonia Lodovichi, collega di Barbara Dragoni e Filomena Olivieri (IC VALSINNI – PLESSO ANTONIO FORTUNATO, COLOBRARO, MATERA). Lavorando nel forum del Twinspaces, tutti i ragazzi hanno scritto i loro finali del celebre racconto di E. A. Poe, usando così tanta fantasia che su quasi 50 pagine non ce ne è uno uguale all’altro. I ragazzi hanno poi anche personalizzato la lettura e si sono interrogati su quale fosse il proprio “gatto nero”, ovvero le proprie paure e ansie nascoste. A voi la raccolta di tutto il lavoro (per la raccolta del quale ringrazio Anna Torino)! Cliccare sull’immagine o al LINK:

Copertina inostri finali de "Il gatto nero"

Copertina: I nostri finali de “Il gatto nero”

L’altro lavoro che ci ha appassionato e coinvolto molto i ragazzi è stata…l‘agenda letteraria! Sulla falsa riga di Libridinosa, l’agenda letteraria donatami dall’ex alunna Adriana Rossi ❤ , abbiamo deciso di creare una nostra Libridinosa, una nostra agenda letteraria, con le citazioni dei libri che i nostri alunni avevano letto ed amato.

Gli alunni hanno “adottato” uno o più mesi e, giorno per giorno, hanno trascritto una o più citazioni dai libri che hanno letto su un Google doc condiviso. Il risultato del lavoro, che  potete sfogliare qui di seguito, è quello di un’agenda letteraria che accompagna durante l’anno e invoglia a leggere chiunque la sfogli. L’agenda, raccolta di 365 citazioni diverse, si presta anche ad essere una sorta di piccolo quaderno dello scrittore, da cui prendere spunto per i propri scritti.

Qui di seguito le scuole e i docenti coinvolti:

  • Gennaio: IC Garibaldi San Vito Romano (RM)_Cristina Galizia
  • Febbraio: IC O. Giorgi, Valmontone (RM)_Alessia Riccardi
  • Marzo: IC Valsinni_ Fortunato_ Colobraro (MT)_Filomena Olivieri
  • Aprile: IC Badia al Pino, Arezzo- Barbara Dragoni
  • Maggio: IC Valentino Torio, Salerno_Anna Torino
  • Giugno IC Badia al Pino, Arezzo- Sonia Lodovichi
  • Luglio ICS T. Anardi Scafati (SA)-Antonella Bacoccoli
  • Agosto: IC Garibaldi San Vito Romano (RM)_Cristina Galizia
  • Settembre IC Valsinni_ Fortunato_ Colobraro (MT)_Filomena Olivieri
  • Ottobre IC Valsinni_ Fortunato_ Colobraro (MT)_Filomena Olivieri
  • Novembre IC Garibaldi San Vito Romano (RM)_Cristina Galizia, Emiliano Battaino
  • Dicembre: tutti gli alunni, ex alunni e i professori

Grazie a quanti hanno collaborato e creduto in questi lavori e in questo progetto!

A voi, BIBLIOTAKE, L’AGENDA! Cliccare sull’immagine o sul LINK:

Bibliotake, l'agenda

BIBLIOTAKE, L’AGENDA

Buona lettura e…buona vita con Bibliotake!

La prof

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Ciao IIIA!

E ci siamo arrivati, anche questa volta!

Finisce oggi un altro triennio ragazzi miei, un triennio fatto di lavoro e riso, testi ben scritti e ramanzine infinite, complimenti per gli elaborati e desiderio di appiccicarvi alla lavagna, staccarvi e appiccicarvi di nuovo  😉

Con voi mi sono divertita e accalorata, appassionata ai vostri lavori creativi e sfiduciata quando mi dicevate che il lavoro lo avreste portato lo stesso lunedì dell’inizio della dieta 😉

Ma di voi conservo un ricordo bellissimo e oggi, per questo, ho voluto salutarvi con la poesia che più volte vi ho citato in questi anni (al punto che la vedevo uscire dalle vostre narici), affinché sia di sprone a non accontentarvi mai, a brillare, sia per voi che per chi vi sta attorno!

Ciao, ragazzi miei! Buona vita!

“La nostra paura più profonda
non è di essere inadeguati.

La nostra paura più profonda,
è di essere potenti oltre ogni limite.

E’ la nostra luce, non la nostra ombra,
a spaventarci di più.

Ci domandiamo: ‘ Chi sono io per essere brillante,  pieno di talento, favoloso? ‘

In realtà chi sei tu per NON esserlo?

Siamo figli di Dio.

Il nostro giocare in piccolo,
non serve al mondo.

Non c’è nulla di illuminato
nello sminuire se stessi cosicchè gli altri
non si sentano insicuri intorno a noi.

Siamo tutti nati per risplendere,
come fanno i bambini.

Siamo nati per rendere manifesta
la gloria di Dio che è dentro di noi.

Non solo in alcuni di noi:
è in ognuno di noi.

E quando permettiamo alla nostra luce
di risplendere, inconsapevolmente diamo
agli altri la possibilità di fare lo stesso.

E quando ci liberiamo dalle nostre paure,
la nostra presenza
automaticamente libera gli altri. “

Nelson Mandela

La prof

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